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Belluno e Nevegal, turismo in crescita. Assessore d’Emilia: “Sono tornati i turisti stranieri”

Le Torri – Nevegal (Belluno)

Consolidamento, nonostante la pandemia. E’ buona la salute del turismo cittadino. Lo dimostrano i dati relativi alle presenze turistiche estive allo sportello IAT di Piazza Duomo, gestito dal Consorzio Dolomiti Prealpi. Nei mesi di giugno, luglio e agosto sono stati 2.936 gli accessi all’ufficio che si trova in cima alle scale mobili. Il 4% in più rispetto al 2020, quando furono 2.803. Ai quali vanno aggiunti i 542 accessi registrati finora a settembre. Una chiusura stagionale con il botto, complice anche il clima che ha prolungato l’estate bellunese.

Cresce di pari passo – ed è un altro segnale positivo – anche la presenza dei turisti stranieri. Rappresentano esattamente un quarto degli accessi allo IAT e anche in questo caso l’aumento rispetto allo stesso periodo del 2020 è del 4%.

A fare la parte del leone, come da tradizione, i turisti tedeschi, che rappresentano l’11,3% del totale. In crescita i turisti francofoni (Francia – Belgio), che si attestano al 5%. Ma a Belluno quest’estate si sono viste molte facce nuove e si è parlato in diverse lingue. Seppur con minore impatto statistico, va segnalata infatti la presenza di turisti da Olanda, Spagna, Regno Unito, Austria, Polonia, Stati Uniti, Cina, India, Israele, Repubblica Ceca e Romania. La maggior parte dell’utenza estera si è rivolta all’ufficio in inglese, con qualche caso di uso del tedesco, francese e spagnolo.

Ma cosa chiedono i turisti allo sportello? In gran parte mappe e brochure della città e dintorni. Queste richieste coprono il 22% del totale. Ma è un numero in netta diminuzione rispetto al 34% del 2020. Il 10% degli utenti invece si rivolge all’ufficio per avere informazioni turistiche su Belluno e la Provincia. Insieme a coloro che chiedono delucidazioni sui luoghi di interesse a Belluno si arriva al 22% del totale. Seguono le informazioni sulle escursioni (7,3%), l’Alta Via 1 (6%) e le informazioni sugli eventi (6%). L’elenco di richieste però è lungo. In questi mesi alle operatrici dello IAT sono fatte richieste in merito a: sportello del cittadino, percorsi a piedi in città , percorsi ciclabili, informazioni su rifugi, ristoranti e pernottamenti, Dolomiti Emergency, permessi raccolta funghi, informazioni sui musei, informazioni su parcheggi/Lambioi, indicazioni stradali, informazioni trasporto pubblico, gadget parco, informazioni sulla Monaco-Venezia, visite degli operatori turistici, attività per bambini, distributore sacchetti.

Le richieste via mail riguardano in maniera particolare i trasporti pubblici, le informazioni sull’Alta Via 1 e quelle riguardanti le strutture ricettive e gli eventi in tutta la Provincia.

 

Infopoint Nevegal

230 ore di apertura tra luglio e agosto, oltre 5.300 presenze. Sono i numeri dell’estate all’infopoint di Piazzale Nevegal. Dati che dimostrano come il “Colle dei bellunesi” sia una meta frequentatissima, e non solo dai cittadini della Valbelluna. Parte del merito di questo boom di presenze è anche l’apertura estiva della seggiovia da parte della società Nevegal2021: oltre 4.000 sono stati infatti gli acquisti di biglietti per salire in cresta.

La stagione turistica del Nevegal (e anche questa non è una novità) si può chiaramente dividere in due. Luglio è il mese dei turisti italiani, principalmente di una certa età, e dei villeggianti. All’infopoint non si sono infatti registrate presenze di turisti stranieri. I primi sono comparsi il 6 agosto. Da lì è stata una crescita costante, anche se il Nevegal resta una meta turistica a trazione tricolore. I turisti stranieri nel mese di agosto hanno infatti rappresentato il 20% del pubblico totale. Anche in questo caso, la parte del leone va alla Germania, seguita da Francia, Olanda, ma si sono visti anche rumeni e persino degli indiani.

Ad agosto, contrariamente a luglio, grande la presenza anche di interi gruppi familiari.

La principale richiesta dei turisti riguarda le attività da fare in Nevegal ed esse comprendono dalle passeggiate più o meno facili, al dove noleggiare una bici, al cosa/dove mangiare. Molto ricercati anche i souvenir, così come le informazioni riguardanti le linee bus che collegano il Nevegal a Belluno. La grande attrazione dell’estate 2021 è stata la panchina gigante, che ha soppiantato nelle richieste dei turisti il balcone panoramico sulle Dolomiti Unesco, attrazione clou dell’anno scorso.

Yuki d’Emilia, assessore

Assessore d’Emilia

«In attesa dei dati ufficiali da parte della Regione Veneto, i numeri che arrivano dai nostri uffici turistici confermano i sentori di una significativa ripresa del settore turistico. – commenta l’assessora al turismo del Comune di Belluno Yuki d’Emilia – Importanti sono il ritorno dei visitatori stranieri e la conferma della presenza dei mercati tradizionali per il nostro territorio, come Germania e Francia, che si abbinano a realtà meno tradizionali. Belluno poi si attesta come “porta delle Dolomiti”, con tante richieste non solo sulla città, ma sull’intera provincia, confermando il ruolo dello IAT del capoluogo di ufficio turistico provinciale e su questo lavoreremo con la DMO per valorizzare il ruolo strategico della città. Per quanto riguarda il Nevegal, è emerso l’interesse da parte delle famiglie, le cui avvisaglie si erano già registrate nel mese di luglio; si conferma poi il luogo ideale per chi ama lo sport, che sa di poter trovare qui sentieri, passeggiate e strutture adatte ad ogni tipo di attività. L’interesse per la panchina gigante, così come per il balcone panoramico o la cornice alla fine dell’Alta Via, conferma l’attrattività dei “selfie point”, e nella promozione estiva ci siamo concentrati molto proprio sulla promozione dei punti in cui poter scattare foto ricordo. Tutto questo conferma come gli investimenti fatti e in fieri dall’amministrazione Massaro vadano nella direzione giusta per dare un’offerta allineata alle esigenze dei nostri target e come sia indispensabile rafforzare i legami anche istituzionali con i territori esteri, penso ad esempio alle attività dell’Associazione Città Alpina dell’Anno che ci vedono protagonisti e che vedono coinvolti territori che sono per noi mercati importanti. Certamente siamo lontani dai risultati pre-pandemia, ma l’incremento rispetto allo scorso anno e la fidelizzazione di determinate tipologie di visitatori e di mercati ci fa ben sperare per il futuro: la nostra città è senza dubbio una meta attrattiva 365 giorni l’anno e, se la situazione pandemica dovesse migliorare o almeno rimanere stabile, potremo fare bene anche nei mesi autunnali».

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