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No green pass 7 Belluno. Citati Niemoller, e il Nobel Montagnier per gli effetti ignoti del vaccino sul medio termine

Belluno, 18 settembre 2021 (Foto: De Cet da Facebook)

Belluno, 19 settembre 2021 – Anche ieri la voce dei manifestanti bellunesi ‘No Green Pass’ si è fatta sentire.
Ed è il caso di dire ‘le voci’, perché sono stati numerosi i presenti a questo settimo appuntamento in Piazza dei Martiri. Non solo tra gli oratori, ma soprattutto nel pubblico: numeroso, attento, interessato e capace di una sentita partecipazione attiva. A dare la spinta, forse anche il recente decreto del governo, che obbligherebbe i lavoratori ad adeguarsi entro il 15 del mese prossimo.
Più volte si è levata nell’aria la parola ‘libertà’ in un coro condiviso, seguito da calorosi battiti di mano. Tra gli astanti, finalmente anche qualche giovane curioso, che fa capolino tra le ultime file: chi appoggiato a un cestino, chi tenendo per mano la ragazza. Che l’intervento della studentessa universitaria Giorgia, apparso in questi giorni sui social, abbia dato coraggio e risvegliato l’animo dei suoi coetanei, sparsi tra i vari atenei d’Italia?
Tra gli interventi di nuovo ieri sera don Floriano Pellegrini, che auspica ancora ad un ritorno ‘alla libera scelta, alla dignità, al rispristino delle libertà calpestate’.
Vari gli aspetti toccati nel corso della manifestazione da chi, di volta in volta, prende il microfono: ‘Dobbiamo chiederci perché lo Stato vuole costringerci a farci iniettare in corpo qualcosa che non ha una ragione dal punto di vista sanitario. Cosa ci stanno veramente iniettando?’.
‘Luc Montagnier, premio Nobel nel 2008 per la scoperta del virus del ‘AIDS, sostiene che i veri problemi di questo farmaco verranno fuori fra alcuni anni, con malattie che esso potrà indurre anche molto gravi’.
Diretta la presa di parola della dottoressa Cristina Muratore, che cita le seguenti:
”Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare (cit.M.Niemoller)”.
E sorge spontaneo il paragone, ancor prima che sia lei a leggerlo, con la situazione che ci troviamo a vivere; ‘prima hanno chiamato gli infermieri, poi gli insegnanti, poi..’.
Ma la maggior parte delle persone che ascoltano oggi sono coppie con bambini. In braccio, per mano, seduti sull’erba dei giardini della piazza o in passeggino, non si può non notare la loro presenza qui coi genitori.
A rappresentare il futuro?
E forse basterebbe questa immagine, più di lunghi discorsi, per spiegare a chi non capisce, perché tutta questa gente continua, decisa e spontanea, a riunirsi nelle piazze di tutt’Italia ogni sabato.

(vdn)

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