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Dolomiti Ambiente. La replica del Gruppo consiliare Insieme per Belluno-Città Futura al consigliere provinciale Deola

Rimaniamo assai stupiti per l’intervento dell’assessore Deola, il quale sembra stizzito per il solo fatto che si voglia discutere apertamente e pubblicamente delle scelte riguardanti la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nella nostra provincia. Fra l’altro si tratta di posizioni non nuove,ma espresse anche nel consiglio comunale in cui il nostro comune approvò le linee di indirizzo in tale ambito.

Quello che poi è francamente inaccettabile (anche se in linea con l’attuale “livello”del dibattito politico ) è che la stizza debordi nell’attacco personale.

Detto questo, ribadiamo:
1) raccolta (e anche smaltimento) debbono rimanere in mano pubblica
2) per realizzare questo obbiettivo occorre trovare la strada più opportuna e
condivisa. Deve essere chiaro (anche all’assessore Deola) che questi sono i nostri
obbiettivi.

E veniamo a Dolomiti ambiente: che il bilancio evidenzi dei debiti è un fatto, un
fatto è anche che la liquidità della società é quasi totalmente vincolata alle
spese per il post-mortem della discarica di Ponte, un fatto è che l’ultimo bilancio
evidenzia una perdita nonostante l’allungamento dei tempi degli ammortamenti
ed un fatto è ancora che la società non abbia in questi anni ricevuto grandi
impulsi per ammodernarsi, fare investimenti, crescere, offrire soluzioni
innovative.
Se la Provincia intende venderla (per scelta o per “dovere”),in primo luogo ne
va valutato il valore e proprio per questo dal comune di Belluno è venuta la
richiesta della due diligence (ovvero della perizia indipendente) che a breve
darà il suo esito.
Ma insieme a ciò, evidente essendo che la strategia non può essere data solo
dalla volontà /necessità della provincia di vendere, bisogna che all’eventuale
acquisto si leghi un’idea forte e concreta di rilancio dell’attività della società
stessa, ovvero lo smaltimento,con nuove linee,soluzioni,proposte.
È infatti qui (ovvero sulla capacità di innovazione) che la scelta del pubblico
diventa vincente ed economicamente vantaggiosa.

Questa ci pare una posizione legittima e ragionevole che in nulla e per nulla
può essere scambiata con ciò che paventa, in una polemica assolutamente
vana, l’assessore Deola, il quale invece potrebbe dirci come venga utilizzata
l’addizionale provinciale sulla raccolta ( più di un milione annuo) e che tanto
potrebbe essere utile.

17 settembre 2021
Il Gruppo consiliare Insieme per Belluno-Città Futura

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