
Belluno, 17 settembre 2021 – Può un direttore di una Rsa impedire la visita di un parente diretto nell’orario prestabilito, in possesso di prenotazione e green pass da tampone negativo rilasciato dalla Ulss 1 Dolomiti? E può la medesima struttura non dare seguito alla formale richiesta di accesso agli atti presentato sempre da un parente diretto? E ancora. Può la struttura opporsi e negare il rientro in casa di un anziano espressamente richiesto dal parente diretto?
Lo stabilirà la Procura della Repubblica di Belluno, dove è stata presentata nei giorni scorsi l’atto di denuncia-querela nei confronti del direttore generale della Ser.S.A. srl (Servizi sociali e assistenziali), la società in house interamente controllata dal Comune di Belluno, che gestisce la Casa di riposo per anziani “Maria Gaggia Lante” di Cavarzano (Belluno).
Si alza, dunque, l’asticella della critica alla gestione della struttura di cui avevamo dato notizia il 15 settembre scorso, relativamente alle segnalazioni pervenuteci, circa le condizioni generali degli anziani, l’igiene personale, gli orari e le modalità di accesso delle visite. Tutte questioni sulle quali avevamo ricevuto ampie rassicurazioni e garanzie dal direttore generale da noi interpellato (vedasi precedente articolo qui).
La denuncia fa anche riferimento a una serie di circostanze che, se confermate, avvalorerebbero quelle segnalazioni già accennate nel precedente articolo.
