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Interventi del Soccorso alpino

Belluno, 20 – 08 – 20 Attorno alle 18 la Centrale del Suem è stata contattata da un escursionista che da Forcella dell’Orsa doveva scendere verso la Valle di San Lucano lungo il sentiero numero 767, ma trovava delle discrepanze i segnavia e lo stato dei luoghi. Poiché non si riusciva a metterlo in contatto con il Soccorso alpino di Agordo per avere maggiori riferimenti e anche attraverso il 118 non sempre c’era comunicazione, il quarantaduenne di Limana (BL) ha deciso di tornare indietro e scendere dalla Val Canali. Alle 20.20 circa ha contattato la Centrale dicendo che aveva raggiunto il Rifugio Cant del Gal. Verso le 18.40 una squadra del Soccorso alpino di Feltre è stata inviata sul sentiero 802 verso Casera Erera, Cesiomaggiore, a seguito della richiesta di un uomo, la cui moglie, E.Z., di Guastalla (RE), 52 anni, si era fatta male a una caviglia. La donna è stata recuperata in fuoristrada e trasportata all’ospedale di Feltre. Alle 19.10 due turisti stranieri hanno chiesto aiuto perché non riuscivano a scendere da soli dal punto in cui si trovavano, ovvero, una volta geolocalizzati, a Forcella Faloria sopra gli impianti. Ai due è stato consigliato di scendere fino alla seggiovia Vitelli, dove una squadra del Soccorso alpino di Cortina è salita in jeep, li ha caricati a bordo e accompagnati fino all’albergo.

La Valle Agordina (BL), 20 – 08 – 21 Poco prima delle 13 la Centrale del Suem è stata allertata da alcune persone che, da Forcella Moschesin, La Valle Agordina, avevano sentito dei richiami, senza riuscire a indicarne la provenienza, e pensavano si trattasse di richieste di aiuto. Dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Agordo dal Rifugio Carestiato per guidare l’equipaggio lungo la sentieristica e le pareti del Castello di Moschesin, l’elicottero ha effettuato un sorvolo su tutti i sentieri, verificando anche le vie alpinistiche. In parete, una cordata di tre scalatori si stava calando con le doppie e ha subito avvertito di non avere bisogno. Non trovando persone in difficoltà, l’eliambulanza è rientrata. Atterrato da poco in base, l’equipaggio è salito di nuovo a bordo, quando è stato l’escursionista stesso che aveva lanciato le grida a chiamare il 118, per la compagna, colta da spossatezza e svenimenti. I due erano all’interno del bosco, avevano visto l’elicottero, ma non pensavano fosse lì per loro. Risaliti alle coordinate del punto, l’elicottero è volato nuovamente in direzione di Forcella Moschesin e, sopra Casera della Roa, ha individuato dove far sbarcare in hovering equipe medica e tecnico di elisoccorso, anche grazie alle indicazioni di uno dei tre alpinisti – che dopo essere scesi si erano imbattuti nella coppia – uscito dal bosco sul ghiaione per farsi vedere. I soccorritori si sono presi cura di C.M., 27 anni, di Vigodarzere (PD), visibilmente disidratata. La ragazza è stata poi recuperata con un verricello di 20 metri e trasportata all’ospedale di Agordo.

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