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Cortina, una nuova cabinovia da 18 milioni e mezzo

Gianpietro Ghedina, sindaco di Cortina d’Ampezzo

A Cortina si lavora per una nuova cabinovia strategica per turismo e sport. Sindaco Ghedina e Commissario Toniolo al sopralluogo ad un’importante opera di legacy

Cortina d’Ampezzo, 18 agosto 2021 – Mentre passeggiate, rifugi, hotel e vie dello shopping sono gremiti di turisti e appassionati della montagna, a Cortina si continua a pensare al futuro. Oggi, in mattinata, si è infatti svolto il sopralluogo ad un’opera centrale per la Regina delle Dolomiti e più in generale per lo sport, il Veneto e l’Italia. Si tratta della nuova cabinovia tra Son dei Prade-Bai de Dones, un impianto che collegherà i due versanti che si affacciano su Cortina e che consentirà di mettere in comunicazione le Tofane con il comprensorio delle Cinque Torri- Passo Falzarego.
«Un’opera che aspettavamo da tempo, finanziata con i fondi di confine e la copertura dei fondi governativi del Commissario ai lavori, e che darà ancora più valore a questi luoghi di sconfinata bellezza. Saranno nuove opportunità per gli sciatori e per chi ama camminare, scalare, andare in bicicletta, ovvero per gli appassionati della neve come dell’escursionismo». A dichiararsi soddisfatto è Gianpietro Ghedina, sindaco di Cortina che continua: «Un grazie particolare va a chi ci sta aiutando nell’impresa e a chi sta già pensando alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, come il sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali».

La cabinovia è un impegno economico importante per un’opera però strategica: 15 milioni e mezzo di euro arrivano dai fondi di confine e 3 milioni da parte del Governo, per un totale di 18 milioni e 500mila. Di più: è un’eredità significativa lasciata dai Campionati del mondo di sci del febbraio scorso: è cioè una delle opere di legacy “firmata” dai Mondiali.
Il sopralluogo ha avuto il doppio scopo di misurare l’avanzamento dei lavori e ribadire la volontà di portare a termine l’opera entro la fine del mandato dell’attuale Commissario di governo per le opere infrastrutturali, Valerio Toniolo. L’impegno dura da tempo e ha visto un lavoro di concerto fra i vari attori: presente al sopralluogo, oltre al sindaco Ghedina e al Commissario Toniolo, anche Luigivalerio Sant’Andrea, già Commissario 2021 e Marco Zardini, presidente di Skiworld Cortina.

Per garantire il collegamento funiviario sono state previste due cabinovie ad agganciamento automatico collegate fra loro con una stazione intermedia di passaggio in modo tale che i veicoli possano transitare da valle a monte in modo continuativo. Il primo tronco si sviluppa da Son dei Prade, dove trova collocazione la stazione di valle a località le Cianzopè, dove è prevista la collocazione della stazione intermedia. Il secondo tronco si sviluppa dalla stazione intermedia a Bai de Dones.
Dopo i Mondiali di sci di febbraio che hanno registrato un successo in termini di efficienza con la consegna lavori nei termini previsti malgrado la pandemia, Cortina si appresta dunque a continuare la sua corsa in una sorta di reinvenzione di se stessa, con più opportunità e funzionalità. I Mondiali hanno regalato pubblico internazionale e sono stati un forte momento di comunicazione: il miglior promo per il turismo delle Dolomiti.

Marco Zardini , Presidente di Skiworld Cortina (l’insieme delle società degli impiantisti di Cortina, Auronzo, San Vito, Misurina) va sul concreto quando racconta: «Finalmente si comincia a vedere il collegamento fra i due versanti, con un impianto lungo la valle che consentirà di passare da un comprensorio all’altro senza dover togliere gli sci o, d’estate, senza riprendere l’auto per andare da una passeggiata all’altra. Il progetto prevede 70 cabine da 10 posti per una portata oraria iniziale di 1.100 persone; si svilupperà su un tracciato di quasi 5 chilometri (4.600 metri), suddiviso in 2 tronchi con una stazione intermedia».

La nuova cabinovia tra Son dei Prade-Bai de Dones è cioè un buon esempio dell’Italia che progetta e non sta ferma. Non solo: porterà a un miglioramento per la viabilità, riducendo il traffico. E consentirà a sciatori e turisti più ampie possibilità di spostamento. Il tutto con la massima attenzione per l’ambiente e la biodiversità del territorio.

 

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