Quattro grandi intellettuali, che durante il fascismo avevano mantenuto un atteggiamento di cautela, cedendo alla collaborazione con il regime, le sue istituzioni, o con il mondo letterario fascista. E che nel dopoguerra furono noti antifascisti. Lo storico Simon Levis Sullam in “I fantasmi del fascismo” (Feltrinelli) torna su un passato scomodo, per capire quali furono le modalità con cui l’intera società italiana intraprese un percorso di riscrittura e condono per gli orrori del fascismo. E l’autore ne parlerà a Una Montagna di Libri, la festa internazionale della letteratura protagonista della stagione di Cortina d’Ampezzo.
L’appuntamento è per mercoledì 11 agosto 2021, alle ore 18 presso l’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo. L’evento o parte di esso sarà accessibile in diretta streaming interattiva da Cortina sulla pagina Facebook (facebook.com/unamontagnadilibri) e sul canale YouTube (youtube.com/UnaMontagnadiLibri) di Una Montagna di Libri.
I fantasmi del fascismo
Lo storico Federico Chabod, il giurista Piero Calamandrei, il critico Luigi Russo, il romanziere Alberto Moravia. Quattro grandi intellettuali, noti antifascisti nel dopoguerra. Spesso durante il fascismo avevano mantenuto un atteggiamento di cautela, cedendo alla collaborazione con il regime, le sue istituzioni, o con il mondo letterario fascista. Nel dopoguerra ciascuno di loro ridefinì il proprio percorso durante il Ventennio, rappresentandolo come antifascista. Se l’intellettuale viene solitamente immaginato come critico del potere, in realtà spesso si adegua alla maggioranza e ne esprime gli orientamenti. Nel dopoguerra tutti e quattro iniziarono a fare i conti con il proprio passato. Ma sono proprio l’autoassoluzione e la costruzione di memorie sostitutive da parte degli intellettuali nella loro implicazione col regime che hanno contribuito a scagionare la società italiana rispetto ai suoi atteggiamenti conformistici verso il fascismo.
Simon Levis Sullam
Simon Levis Sullam insegna Storia contemporanea all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha insegnato a Siena, Berkeley e Oxford. È autore di Una comunità immaginata. Gli ebrei a Venezia 1900-1938 (2001), L’apostolo a brandelli (2010). È tra i curatori della Storia della Shoah (Utet, 2006-2010). Con Feltrinelli ha pubblicato I carnefici italiani. Scene dal genocidio degli ebrei, 1943-1945 (2014).
