
Il Comune di Ponte nelle Alpi alza le barriere contro il Coronavirus. E lo fa in maniera concreta: non solo a parole o attraverso campagne di sensibilizzazione.
In questo senso, il 100 per cento dei dipendenti è coperto dalla vaccinazione contro il Covid-19. E lo stesso vale per amministratori, assessori e consiglieri che siedono in consiglio e, di conseguenza, rivestono un ruolo pubblico.
A proposito di consiglio, a partire dalla prossima seduta sarà necessario esibire il Green pass per seguire lo sviluppo dei vari punti all’ordine del giorno e assistere al dibattito. «Anche il nostro territorio è in linea con la tendenza nazionale, secondo la quale il numero dei contagi è in rialzo – argomenta il capogruppo di maggioranza e medico di base, Fulvio De Pasqual -. In particolare, contiamo 5, 6 casi, a conferma che il virus ha ripreso a circolare. Ecco perché è fondamentale mantenere ogni tipo di precauzione e spingere sulla vaccinazione».
Ma, sotto questo punto di vista, la comunità ha risposto in maniera confortante: «Tra i miei assistiti dai 12 anni in su, il 73 per cento è già coperto dal siero. Qualche fetta da recuperare c’è ancora, soprattutto fra i 50enni e i 60enni. Tuttavia, il risultato complessivo è molto buono».
De Pasqual è netto: «Leggo che la Regione Veneto frena rispetto all’obbligo di sospensione del personale medico cosiddetto “no vax”. È vero, ci possono essere dei problemi tecnici in termini di copertura degli assistiti, ma non si può tergiversare. Il vaccino è doveroso: serve coerenza da parte della sfera amministrativa e, a maggior ragione, in ambito medico-sanitario».
Infine, un plauso ai dipendenti comunali: «Il fatto che siano tutti vaccinati è un gesto di tutela verso loro stessi, ma anche verso i cittadini. E va sottolineato».


