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Cordoglio per la morte di Benedetto Fiori

Benedetto Fiori

«Benedetto Fiori è stato una figura importantissima per il territorio bellunese. Un amministratore illuminato, profondamente legato al suo territorio e alle comunità bellunesi. Prima come sindaco poi come presidente del Parco ha sempre avuto una visione lungimirante. Ci mancherà moltissimo. Un pensiero di cordoglio ai suoi famigliari». Così il deputato Dario Bond alla notizia della scomparsa di Benedetto Fiori.

«La notizia della improvvisa scomparsa di Benedetto Fiori ci lascia attoniti. Se ne va un amministratore intelligente e appassionato, e soprattutto un grande cultore del nostro territorio». Così il presidente della Provincia Roberto Padrin. «Benedetto Fiori, rappresentante di quella generazione di amministratori che facevano della preparazione e dello studio il loro fiore all’occhiello, ha saputo leggere con grande sapienza il cambiamento dei tempi e adattare l’azione amministrativa alle esigenze del territorio. Da presidente del Parco poi ha potuto rivelare in tutta la sua forza il grande legame con la sua terra. A nome dell’amministrazione provinciale, ci stringiamo alla sua famiglia e ai suoi cari».

“Calalzo oggi ha perso un grande sindaco, e la politica cadorina e bellunese un personaggio che ha saputo anticipare i tempi”: il senatore e sindaco di Calalzo di Cadore Luca De Carlo ricorda così Benedetto Fiori, già primo cittadino calaltino e presidente dal Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
“A Fiori devo il mio ingresso in consiglio comunale a Calalzo nel 2005, quando lo lasciò per dare spazio ad un allora giovane consigliere, esperienza che mi ha poi portato alla prima legislatura da sindaco”, ricorda De Carlo. “Fiori è stato una grande figura per il nostro territorio e un politico che, prima nel partito socialista poi in Forza Italia con altri cadorini come Mario Tremonti e Bortolo Mainardi, ha creato in Cadore e nel Bellunese un laboratorio politico che ha saputo anticipare quanto poi sviluppato a livello nazionale. Particolarmente importante poi il suo impegno da presidente del Parco Nazionale, nonostante la novità del tema per la sua esperienza amministrativa. Con la sua scomparsa tutti noi perdiamo quindi una grande personalità”.

Era un amico della Lega, Benedetto Fiori e oggi i suoi esponenti lo piangono come si piange una persona cara, oltre che una personalità di grande lungimiranza e idee. Di lui la dirigenza del partito ricorda il grande attaccamento al territorio, che lungi dall’essere conservatore e retorico, guardava al suo potenziale conscio che per far vivere la montagna occorreva farla conoscere ed essere al passo con i tempi. “Esprimo il mio più sentito cordoglio per la scomparsa di Benedetto Fiori, uomo delle istituzioni che ha dimostrato il suo particolare attaccamento alle bellezze naturali della nostra provincia – le parole del deputato Mirco Badole -. Spesso ricordava e promuoveva le potenzialità di sviluppo del Parco delle Dolomiti bellunesi in cui lui credeva profondamente”.

“La scomparsa dell’amico Benedetto Fiori lascia un grande vuoto – le parole del senatore Paolo Saviane -. Ho avuto modo di conoscerlo approfonditamente e di condividere con lui molte visioni sul nostro territorio montano e sulla gestione dello stesso. Non dimenticherò la sua passione e il suo amore per le nostre montagne e la sua capacità a trasmettere i valori ad esse legati. Era una persona che sapeva coinvolgere, quando lo ascoltavi ti trasmetteva il suo entusiasmo e ti trascinava nelle sue visioni, sempre di grande profondità”. Fiori era stato sindaco del Comune di Calalzo e per anni aveva ricoperto la carica di presidente del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, ruolo per il quale si era speso senza risparmiarsi, come ricorda l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin. “Il suo impegno su vari fronti era costante – ricorda l’assessore -, questa è una grave perdita per il territorio bellunese”.

Una vita spesa per la comunità, quella di Fiori che era vicino a diverse associazioni e gruppi del territorio tra le quali l’Associazione Bellunesi nel Mondo, il Coro Cortina e il Coro Cadore. Promuoveva la bellezza e la cultura e sapeva coinvolgere il prossimo con il suo entusiasmo. Gli esponenti del partito bellunese lo conoscevano bene e nutrivano per lui grande ammirazione. “Ho avuto modo di conoscerlo ed apprezzare il suo impegno e le sue capacità – ricorda il consigliere regionale Giovanni Puppato -. Oltre che amministratore e politico, era dotato di grandi doti umane e di disponibilità verso tutti. Perdiamo un amico con la vera concezione della politica, quella intesa, nel senso puro del suo significato”. “E’ venuta a mancare una persona dal grande spessore politico e morale – prosegue la collega in Regione, Silvia Cestaro -, una persona capace di grandi idee e di grandi progetti, capace di coinvolgere chi aveva intorno. Ho avuto il modo di conoscerlo e di apprezzarne le caratteristiche di forza, di semplicità e la capacità comunicativa”.

 

 

 

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