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Nuovo Piano strategico provinciale. Perenzin: «Ascolto positivo del territorio con ampio coinvolgimento. Entro fine settembre la prima bozza»

Roberto Padrin – Presidente della Provincia

Si è conclusa mercoledì la fase preliminare di raccolta delle idee e di ascolto del territorio che la Provincia di Belluno ha ritenuto fondamentale per la stesura del nuovo Piano strategico.

Quattro i tavoli avviati, con due incontri ciascuno. Alta la partecipazione, con una ventina di soggetti per ogni incontro. «L’approccio utilizzato è quello dell’ascolto dal basso, per definire insieme il modello di sviluppo per il nostro territorio – spiega il presidente della Provincia, Roberto Padrin -. L’obiettivo è arrivare a costruire progetti di comunità per una crescita integrata che non sia solo economica, ma anche culturale e sociale, al fine di contrastare lo spopolamento, la marginalizzazione e la desertificazione imprenditoriale. Le idee di tutti sono importanti e in quanto tali sono state ascoltate».

I lavori preparatori del Piano strategico si sono aperti il 12 luglio, con una fase di consultazione allargata che ha visto il coinvolgimento di oltre 100 esponenti di categorie, associazioni, istituzioni, espressione di interessi sociali, economici e ambientali. Il percorso partecipativo è stato facilitato dalla Provincia con il supporto dello spinoff dell’Università degli Studi di Padova Sherpa srl che ha fornito un accompagnamento metodologico e animato gli incontri. Si sono svolte complessivamente 8 riunioni – a distanza – suddivise in 2 incontri per ognuno dei 4 tavoli tematici individuati dalla Provincia (Comunità e persone, Ambiente, Sviluppo Economico e Infrastrutture).

Paolo Perenzin – Consigliere provinciale e sindaco di Feltre

«L’intento è stato quello di tessere, attraverso il dialogo, una rappresentazione collettiva del territorio, delle criticità presenti, ma anche delle risorse specifiche e delle sfide che sta affrontando – spiega il consigliere provinciale Paolo Perenzin -. Questi elementi sono serviti a costruire una visione futura, con orizzonte al 2030, entro cui incardinare alcune linee strategiche di intervento, progetti pilota e iniziative faro. Questa fase si è chiusa mercoledì 21 luglio. I primi esiti di questo processo risiedono in 29 sfide comuni identificate e discusse dai partecipanti. Tali spunti saranno ora sintetizzati ed elaborati in una prima bozza di Agenda strategica provinciale 2030 che sarà pronta entro fine settembre. Il documento sarà poi discusso in un confronto partecipativo, allargato a tutti i cittadini bellunesi che vorranno dare il loro contributo. Sarà una fase autunnale utile ad apportare miglioramenti, approfondimenti e integrazioni, con l’obiettivo di chiudere la definizione del Piano strategico entro fine anno, al termine di un ulteriore coinvolgimento. Fin da subito è emerso chiaramente che c’è assoluta condivisione sia nelle azioni sinergiche sia nella vision di territorio. Questo rappresenta già un importante valore metodologico».

«Agli incontri hanno preso parte anche esponenti delle istituzioni regionali, che ringraziamo – conclude il presidente Padrin -. A tutti i livelli, gli esponenti del governo territoriale sono impegnati in un’intensa, per certi versi storica, fase di programmazione. L’avvio di un nuovo settennato europeo (2021-2027), l’apporto straordinario dell’iniziativa NextGeneration EU e tutte le misure specifiche di rilancio per il post-Covid19, impongono una intensa e determinante stagione di riflessione e pianificazione dai cui esiti si determineranno le chance di sviluppo territoriale per i prossimi decenni».

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