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Lavori in corso dalla pianura alle Dolomiti. De Carlo: “Strade verso il Cadore, calvario infinito”

Dai cantieri sull’A27 a quelli dell’Alemagna, senza dimenticare gli annosi punti neri delle infrastrutture bellunesi: per il senatore di Fratelli d’Italia e sindaco di Calalzo di Cadore, Luca De Carlo, “è inaccettabile che viaggiare verso il Cadore sia ogni volta un calvario e un’avventura, proprio nel periodo in cui dovremmo essere più accoglienti e ospitali possibile. Certo è meglio avere dei lavori di sistemazione piuttosto che girare su strade abbandonate e mai manutentate, ma così non si può andare avanti”.
Il viaggio di De Carlo parte dall’autostrada, “dove c’è un cantiere ogni due minuti che nei giorni e negli orari di maggior traffico si trasformano in veri e propri imbuti. Almeno si riduca il costo del pedaggio, visto che gli automobilisti pagano già un quotidiano disservizio su questa tratta”.
Ci sono poi i numerosi cantieri sull’Alemagna, ma per De Carlo manca il principale: “L’intervento strategico, quello che permetterebbe di cambiare realmente e radicalmente la situazione, è la circonvallazione di Longarone, ma non se ne sente più parlare. Quello è il punto nero della viabilità verso il Cadore, ma in molti sembrano essersene dimenticati”.
Proprio per i cantieri dell’Alemagna a Calalzo si registra il paradosso: “Nel territorio del mio comune, ci sono due cantieri fermi, di cui uno al bivio per la stazione, perchè la ditta è saltata. Ora dovremo aspettare tutte le lungaggini burocratiche perchè si arrivi a un nuovo bando e a un nuovo affidamento. C’è poi il semaforo appena oltre la Molinà, che ormai è diventato oggetto di prese in giro per i suoi tempi infiniti”.
De Carlo rileva come i problemi siano causati soprattutto dagli orari di apertura dei cantieri e dalla scarsità di operai, e lancia quindi le sue proposte: “Innanzitutto, la cancellazione del reddito di cittadinanza, così da poter occupare nei cantieri le persone oggi senza lavoro; poi, e questo è un appello rivolto soprattutto ad Anas, è fondamentale che nei bandi di gara venga richiesto anche il lavoro notturno, così da accelerare i tempi e diminuire i disagi per pendolari e turisti. Infine, sulle opere strategiche è necessario che si possa procedere ad affidamento diretto, rispettando tutte le norme di trasparenza, per abbattere quelle trafile burocratiche che hanno trasformato la strada per il meraviglioso Cadore in un infinito calvario quotidiano”.

 

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