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Giro d’Italia. Lunedì il tappone dolomitico

Belluno, 23 maggio 2021 – Domani prende il via il Tappone dolomitico, con oltre 5500 m di dislivello.

Prima della partenza il Giro d’Italia osserverà un minuto di silenzio in commemorazione delle vittime della funivia del Mottarone, considerando anche il passaggio sulla salita coinvolta da questa tragedia nella tappa 19.

La tappa inizia con la lunga salita della Crosetta, per attraversare l’Altopiano del Cansiglio. È impegnativa per conformazione e pendenze la discesa verso il Lago di Santa Croce che precede una breve risalita sulle pendici del Nevegal per giungere quindi a Belluno. Si risale quindi la valle del Cordevole attraversando Agordo fino a Alleghe e Caprile dove inizia il Passo Fedaia (si percorre la statale) che dopo Malga Ciapela presenta circa 5 km sempre oltre il 12% con punte a circa 2 km dalla vetta del 18% (Capanna Bill). Discesa fino a Canazei per scalare il Passo Pordoi (Cima Coppi) con pendenze costantemente attorno al 6% per tutti i suoi 12 km. Discesa veloce su Arabba e giunti a Selva di Cadore si affronta il Passo Giau con i suoi 10 km praticamente al 10%. Discesa veloce su Cortina per giungere all’arrivo.

Ultimi km
A circa 5 km dall’arrivo ci si immette nella statale 48 (Strada delle Dolomiti) dove la pendenza diminuisce fino a giungere all’abitato circa a 1500 m dall’arrivo. Superato il ponte sul Boite la strada riprende a salire con pendenze dolci (5%). Da segnalare una serie di curve fino ai 300 m dall’arrivo dove ci si immette con una curva a sinistra nel rettilineo finale in pavé.

Victor Campenaerts si impone a Gorizia

Gorizia, 23 maggio 2021 – Victor Campenaerts si è aggiudicato la sua prima vittoria in un grande giro regolando il compagno di fuga Oscar Riesebeek in uno sprint a due sul traguardo di Gorizia. Sul traguardo il belga ha esultato mostrando la mano aperta, simbolo rappresentato anche sulla maglia della Qhubeka Assos e che simboleggia il progetto benefico cui è legata la squadra, cambiare le vite delle persone in Africa attraverso le biciclette.

Il vincitore di tappa Victor Campenaerts, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: “Incredibile, che giornata. Volevamo veramente vincere oggi perché non abbiamo scalatori per le prossime tappe di montagna. Sono andato in fuga con altri due compagni di squadra, eravamo veramente motivati. Abbiamo avuto un anno difficile, noi corriamo per un progetto benefico e con queste tre vittorie al Giro adesso siamo più fiduciosi per il futuro e per continuare il nostro progetto: crediamo che la bicicletta possa cambiare la vita, soprattutto in Africa. Ubuntu, io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo”.

La coppia Campenaerts – Riesebeek si era avvantaggiata sugli altri attaccanti della fuga composta da 15 corridori che aveva preso il largo poco dopo la partenza da Grado.
Egan Bernal è arrivato al traguardo nel gruppo principale. Il colombiano resta in testa alla classifica generale in vista dell’attesissima tappa dolomitica con arrivo a Cortina d’Ampezzo che prevede anche il Passo Fedaia, il Passo Giau e il Pordoi.

 

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