Con Delibera di Giunta del Comune di Belluno n° 64 dell’8/4/2021 “Approvazione Accordo di programma fra la Provincia di Belluno, Dolomiti Bus spa e il Comune per la riqualificazione del Piazzale della Stazione”, per la via G. De Min è prevista la realizzazione di n.3 stalli (scarico/carico/sosta) per le linee extraurbane, che vanno a sostituire n. 12 stalli per auto + n.2 stalli per disabili. Inoltre il progetto prevede il cambio del senso di marcia mantenendo sempre il senso unico.
Per questo motivo, 18 famiglie del Condominio Dolomiti (via G. De Min 10), 13 famiglie del Condominio Stazione (via G. De Min 6), 5 condomini della villetta Barcelloni (via G. De Min 2 con tre uffici), il Condominio di via G. De Min 18, il Condominio di via G. De Min 12, l’impresa Onoranze Funebri Caldart, a cui si aggiungono uno studio medico, la sede della UIL, oltre al Condominio delle Rose di Viale Volontari della Libertà 1/b, hanno presentato una serie di osservazioni al Comune, tese ad ottenere lo stralcio di parte del progetto che va ad interessare appunto via De Min.
“Sono del tutto ignorate le caratteristiche dimensionali e funzionali di via De Min! La sicurezza delle persone è messa a fortissimo rischio”! Fanno presente i firmatari del documento.
In particolare: “Con la carreggiata di 9 metri ipotizzando (come da progetto) uno stallo per i pullman largo 3,20 m e una corsia di movimento di 3,20 m (in entrambi i casi misure minime o sotto la misura normale e raccomandata) resterebbero ai lati est e ovest due spazi per i pedoni e per l’attesa/carico e scarico degli utenti di circa 0,60 cm (marciapiede lato est) e 2 m (marciapiede lato ovest) che sono spazi ridottissimi.
La soluzione prospettata nell’Accordo di programma sconvolge l’assetto e la sicurezza di via De Min. Preoccupa molto l’eliminazione dei parcheggi auto per favorire la realizzazione degli stalli per autobus, che trasforma una parte importante del centro cittadino realizzando una sorta di “parcheggio diffuso” per pullman e andando a sottrarre a cittadini e visitatori ulteriori possibilità di sosta per auto.
A sua volta l’inversione del senso di marcia in Via De Min comporta un peggioramento della
situazione. Basti pensare che il cambio di marcia sarà motivo aggravante dal punto di vista
energetico e dell’inquinamento ambientale, sia dell’aria sia acustico, in quanto allungherebbe i percorsi in entrata e uscita dalla via, portando traffico da una parte alla rotatoria dell’ospedale per chi proviene dalla Cerva e dall’altra verso il centro città per i mezzi in uscita. Inquinamento aggravato ulteriormente in via De Min quando i mezzi in sosta accenderanno il motore per riscaldamento o condizionamento”.
I residenti chiedono pertanto al Comune di Belluno:
– di stralciare Via De Min dall’Accordo di programma a tre;
– di riconsiderare la soluzione immaginata per Via Dante (che la delibera di Giunta non esclude di valutare congiuntamente a delle soluzioni alternative);
– di valutare, in generale, la possibilità di ridurre allo stretto necessario la presenza di mezzi pubblici inutilizzati nel centro cittadino, favorendo invece una miglior rotazione e la creazione di un minore numero complessivamente di stalli maggiormente funzionali.


