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Tib Teatro non si è arreso. Investimenti, tenacia e lavoro in tempo di pandemia. E nuovi importanti riconoscimenti

Daniela Nicosia, direttore artistico Tib 

Belluno, 14 maggio 2021 – “Un anno e mezzo di pandemia, teatri chiusi, ferma la tournée dei nostri spettacoli, ferma la stagione Comincio dai 3 e tuttavia Tib Teatro non si è arreso ma ha continuato con tanti sacrifici e investimenti a perseguire gli obiettivi che si era prefissato: primo fra tutti dare continuità lavorativa ai suoi dipendenti senza mandare nessuno a casa.
Ci siamo riusciti e il nostro impegno ha dato esiti importanti”!

A dirlo, durante la conferenza stampa tenutasi oggi alla Casa delle Arti, è Daniela Nicosia, regista, drammaturga e direttore artistico di Tib Teatro.

“Oggi siamo lieti di annunciare che 5 Festival Nazionali hanno selezionato e scelto le nostre produzioni nate in un frangente così difficile grazie alla tenacia e agli investimenti della nostra cooperativa, una struttura di produzione bellunese – il Tib – riconosciuta e apprezzata per il suo lavoro artistico a livello nazionale”.

In un anno e mezzo di pandemia Tib Teatro ha realizzato i seguenti progetti:

• Casa delle Arti: dato seguito ai lavori di ristrutturazione presso le ex -Caserme Piave per la Casa delle Arti con la creazione di una grande sala prove con riscaldamento a pavimento, posizionamento del pavimento e di un palco in legno, infissi porte e finestre, impianto elettrico a norma e la sistemazione delle attigue salette per i laboratori.

• Laboratori gratuiti online per ragazzi, insegnanti e famiglie: dopo il primo lock-down Tib Teatro ha attivato una diffusa offerta di laboratori gratuiti online per ragazzi, insegnanti e famiglie con l’intento di mantenere vivo il suo impegno trentennale nei confronti della scuola e di tutta la comunità educante, contribuendo col suo lavoro a garantire ai ragazzi e alle famiglie un supporto educativo e culturale atto ad attraversare questo periodo, con la volontà di affiancare la scuola nella didattica on line. A tale fine i corsi per le scuole sono stati rimodulati e arricchiti unendo al teatro le arti visive e la musica: il teatro è fatto di corpi, di gesti, di respiri, di ascolto, di prossimità; in modalità online ci sono i corpi, seppur a distanza, c’è lo sguardo, la voce, l’ascolto, il gesto e ci sono le emozioni. Inoltre sono stati realizzati due corsi di educazione della voce e lettura espressiva online per insegnanti.

• Programmazione Stagioni: nella primavera 2020 si è lavorato alla composizione delle Stagioni per le nuove generazioni a Belluno, Feltre e Domegge per le scuole e le famiglie, un lavoro accurato di selezione e scelta degli spettacoli, degli incontri e dei laboratori che li accompagnano. L’ultima conferenza stampa è stata in questa sede in ottobre ma la stagione causa Covid non è mai cominciata, una ulteriore perdita di risorse sia per i mancati incassi che per tutto il materiale promozionale – dai manifesti al banner ai programmi di sala – che era già stato realizzato e stampato. Un lavoro che precede la programmazione, necessario alla qualità della stessa e non supportato da alcun finanziamento.

• Negli ultimi mesi abbiamo lavorato alla programmazione delle nuove stagioni 21-22 e alla nascita di nuovi progetti per l’estate e l’autunno e confidiamo nel sostegno della Fondazione Teatri delle Dolomiti che ha manifestato interesse per questa progettualità.

• Creazioni di reti territoriali e partecipazioni a bandi: importante nel corso del 2020-2021 il lavoro degli uffici, per la partecipazione a nuovi bandi quali opportunità di sviluppo per il territorio anche implementando la creazione di reti di soggetti e associazioni territoriali impegnate sul fronte culturale, sportivo e sociale.
• Laboratori in presenza nelle scuole: da novembre (tra aperture e chiusure delle scuole) Tib ha portato a termine 14 laboratori, il che significa che ha dato lavoro ad altrettanti dipendenti.
• Produzione spettacoli: durante il lock-down Daniela Nicosia ha scritto il testo del nuovo spettacolo Alberto Manzi: storia di un maestro, stesura seguita ad un accurato lavoro di studio e ricerca su fonti documentarie relative alla figura di questo grande educatore e innovatore della didattica. Lo spettacolo ripercorre la biografia di Alberto Manzi dal primo dopoguerra, nel carcere minorile Aristide Gabelli di Roma, agli anni ’70 in Sud America con gli Indios, passando dall’insegnamento per adulti in Tv con la celebre trasmissione Non è mai troppo tardi, tutte esperienze mosse dalla convinzione che alfabetizzare sia aiutare ad evadere dal carcere dell’ignoranza che genera violenza, modelli autoritari, emarginazione sociale. Educare al piacere del pensiero, questa in sintesi la pedagogia di Manzi, che per tutta la vita considerò il suo ruolo quale mediatore di saperi trasmessi attraverso l’interrogarsi sulle cose, l’esprimere senza timore le proprie opinioni, idee, cognizioni e da esse dedurre significati, insegnamenti, conoscenza, secondo un metodo rigorosamente scientifico nell’approccio, estremamente creativo nei modi. Alberto Manzi è considerato l’inventore, negli anni 60, della didattica a distanza. La dad rispondeva allora ad un’emergenza sociale: l’analfabetismo. Oggi risponde ad un’altra emergenza sociale: la pandemia. La differenza sta nei modi: lui faceva didattica a distanza tenendo sempre viva al di là dello schermo la tensione cognitiva. Così due milioni di analfabeti adulti presero la licenza elementare.

• Nei mesi di ottobre, novembre e gennaio si sono svolte presso la Casa delle Arti e al Teatro Comunale le prove per dare vita a questa nuova produzione. Un investimento importante in tempo di pandemia che ha coinvolto otto professionisti – regista, aiuto regia, scenografo, videomakers, attori, light and sound designer, fotografi. Lo spettacolo è stato allestito nel rispetto dei protocolli Covid – quindi impiegando risorse aggiuntive anche per l’effettuazione di una serie di tamponi per artisti e tecnici nei vari step di prova.

• È stata riallestita la produzione La Nave Dolce dall’omonimo film di Daniele Vicari che aveva debuttato in anteprima al Teatro Comunale di Belluno nella rassegna Tracciati, e in prima nazionale nella stagione del Teatro Piccinni di Bari a febbraio 2020, subito prima del lock-down. Uno spettacolo importante su una vicenda di cui quest’anno ricorre il trentennale, lo sbarco di 20.000 albanesi a Bari con la nave Vlora. Il successo di questo spettacolo aveva già garantito la sua presenza in numerosi teatri italiani, ma la pandemia ci ha fermato da marzo 2020 a maggio 2021.

La qualità di queste due produzioni – Alberto Manzi: storia di un maestro e La Nave Dolce – unitamente a quella dello spettacolo Ulisse, è valsa questi importanti riconoscimenti nazionali che da maggio a settembre permetteranno al teatro professionale prodotto a Belluno di essere presente nei più significativi festival di teatro contemporaneo: Milano, Torino, Verona, Pescara, Bari e Monopoli, le città sede dei Festival.

Festival Nazionale MAGGIO ALL’INFANZIA 26-30 maggio 2021 – Bari e Monopoli LA NAVE DOLCE

Festival Nazionale SEGNALI 28 giugno – 1 luglio 2021 – Milano
ALBERTO MANZI: STORIA DI UN MAESTRO – prima nazionale

Festival Nazionale PALLA AL CENTRO 20-23 luglio 2021 – Pescara
ULISSE

Festival Nazionale NON C’È DIFFERENZA 22 giugno – 3 luglio 2021 – Verona
LA NAVE DOLCE

FESTIVAL Nazionale DELLE MIGRAZIONI settembre 2021 – Torino
LA NAVE DOLCE

I primi tre festival si rivolgono alle nuove generazioni, gli altri due sono di teatro contemporaneo per il pubblico serale.
Inoltre sempre in periodo di pandemia abbiamo coprodotto con lo Stabile del Veneto e l’Associazione dei Produttori Professionali Teatrali Veneti lo spettacolo – Il Teatro Comico di Goldoni – con Giulio Scarpati ed altri 8 attori in scena, tre dei quali di Tib Teatro, che debutterà in agosto al Teatro Romano di Verona per l’Estate Teatrale Veronese.
E in vista ci sono altri Festival che stanno ultimando le selezioni e dei quali ci auguriamo di darvi notizia a breve, ma intanto quattro non sono pochi!

“Questo risultato – conclude Nicosia – premia il lavoro delle tante persone che operano nella e per la nostra cooperativa, a loro in qualità di direttore artistico va il mio personale ringraziamento”.

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