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Il Tribunale di Belluno respinge il ricorso degli operatori sanitari collocati in ferie forzate perché si erano opposti alla vaccinazione

Palazzo di Giustizia di Belluno

Con ordinanza n.328 ex art. 669 terdecies CPC del 6 maggio 2021 il Tribunale di Belluno, presidente del Collegio il dottor Umberto Giacomelli, respinge i due punti sollevati dai ricorrenti:
1) dichiara l’inammissibilità del reclamo per difetto di interesse ad agire, in sede cautelare, in capo alla parte reclamante;
2) dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla parte reclamante;
e condanna la parte reclamante alla rifusione delle spese di lite in favore della parte reclamata che si liquidano nella misura di 2500 euro per compensi, oltre al 15% per spese generali, CPA e IVA come per legge.

La vicenda era nata lo scorso marzo quando 10 operatori socio assistenziali, 8 dei quali dipendenti della Sersa e 2 della Azienda Speciale Sedico servizi, appellandosi alla libertà di scelta, avevano deciso di sottoporsi al vaccino anticovid, senza che ciò comportasse ripercussioni con il datore di lavoro. In attesa del decreto i datori di lavoro avevano messo in ferie o permesso forzatamente questi dipendenti, che però avevano ricorso d’urgenza ex art.700 CPC al Tribunale del Lavoro ritenendo illegittima la decisione di Sersa e Sedico Servizi. Ma il Tribunale del Lavoro il 19 marzo respinge il ricorso e dà ragione al datore del lavoro.

Otto di loro proseguono nell’azione legale dinanzi al Tribunale di Belluno Con ricorso depositato in data 6.4.2021, infatti, “pur dando atto dell’introduzione dell’obbligo vaccinale ad opera del decreto legge 44/2021, hanno chiesto la riforma della predetta ordinanza, chiedendo in via principale di adottare “i provvedimenti necessari e sufficienti a dichiarare il diritto dei ricorrenti di scegliere liberamente se vaccinarsi o meno, al netto del decreto o comunque per i periodi non coperti dal decreto, senza che ciò comporti il loro collocamento in permessi o ferie forzate, la loro sospensione dal lavoro senza retribuzione o, peggio, il loro licenziamento, sospendendo e/o annullando i provvedimenti datoriali che nel frattempo sono stati adottati e dovessero essere adottati in tal senso”. E in subordine chiedono di sollevare la questione di legittimità costituzionale in merito all’art. 4 del decreto 1° aprile 2021, n. 44, ritenendolo in contrasto con l’art. 32 della Costituzione nella parte in cui prevede l’obbligo di vaccinazione per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario. Successivamente, con memoria difensiva del 3.5.2021 si sono costituiti la società Servizi Sociali Assistenziali s.r.l. e Sedico Servizi, eccependo in via preliminare l’inammissibilità del reclamo per carenza di interesse ad agire, stante la sopravvenuta entrata in vigore del decreto legge n. 44 dell’1.4.2021 e chiedendo, nel merito, il rigetto del ricorso.

Ebbene, il Tribunale di Belluno ha ritenuto fondata l’eccezione di inammissibilità del reclamo per difetto di interesse ad agire. “Nel periodo intercorrente tra la pronuncia dell’ordinanza reclamata e la proposizione del presente reclamo, depositato il 6.4.2021, è infatti entrato in vigore, in data 1.4.2021, il decreto legge n. 44 che, all’art. 4, ha dettato “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del contagio da SARS CoV-2 mediante previsione di obblighi vaccinali per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario”. “Deve conseguentemente ritenersi giustificata, sulla base del predetto obbligo, l’adozione, da parte del datore di lavoro, di provvedimenti volti a inibire la presenza sul luogo di lavoro, nei particolari ambiti previsti dal decreto, di lavoratori che abbiano rifiutato la vaccinazione anti COVID-19”.

La questione di legittimità costituzionale dell’art. 4 d.l. 1.4.2021 n. 44, in relazione all’art. 32 della Costituzione, nella parte in cui prevede l’obbligo della vaccinazione per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario, è stata ritenuta infondata dal Tribunale di Belluno. “Dovendosi ritenere prevalente, sulla libertà di chi non intenda sottoporsi alla vaccinazione contro il COVID-19, il diritto alla salute dei soggetti fragili, che entrano in contatto con gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario in quanto bisognosi di cure, e, più in generale, il diritto alla salute della collettività, nell’ambito della perdurante emergenza sanitaria, derivante dalla pandemia da COVID-19”.

A sostegno della decisione, il Tribunale ha richiamato la sentenza n. 5 del 2018 la Corte Costituzionale che si era già pronunciata in merito alla legittimità costituzionale dell’obbligo vaccinale contro il morbillo, affermando, in motivazione, che “la giurisprudenza di questa Corte in materia di vaccinazioni è salda nell’affermare che l’art. 32 della Costituzione postula il necessario contemperamento del diritto alla salute del singolo (anche nel suo contenuto di libertà di cura) con il coesistente e reciproco diritto degli altri e con l’interesse della collettività (da ultimo sentenza n. 268 del 2017)”; ancora, si legge in motivazione che “la legge impositiva di un trattamento sanitario non è incompatibile con l’art. 32 Cost., laddove il trattamento è diretto non solo a migliorare o a preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, ma anche a preservare lo stato di salute degli altri; se si prevede che esso non incida negativamente sullo stato di salute di colui che è obbligato, salvo che per quelle sole conseguenze che appaiano normali e, pertanto, tollerabili; e se, nell’ipotesi di danno ulteriore, sia prevista comunque la corresponsione di una equa indennità in favore del danneggiato, e ciò a prescindere dalla parallela tutela risarcitoria (sentenze n. 258 del 1994 e n. 307 del 1990)”.

In conclusione, posto che il decreto legge che prevede il vaccino obbligatorio per chi esercita professioni sanitarie sia convertito in legge, per chi lavora nella sanità rimarrà ineludibile l’obbligo del vaccino, pena la decadenza dell’incarico.

 

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