13.9 C
Belluno
mercoledì, Giugno 23, 2021
Home Cronaca/Politica Divide et impera. Terna ci riprova trattando separatamente con i singoli Comuni

Divide et impera. Terna ci riprova trattando separatamente con i singoli Comuni

Associazione Vivaio Dolomiti (Foto d’archivio)

Terna pare aver fatto sua la strategia di Giulio Cesare, “Divide et impera” e riprende la trattativa separata con i singoli Comuni. Alcuni dei quali sembrano abboccare.

 

 

 

A riepilogarci la vicenda è l’Associazione Vivaio Dolomiti presieduta da Gianni Pastella.

“Nel 2009 Terna parte con il progetto RTN media valle del Piave. L’accordo viene definito nella sede della Provincia con le amministrazioni di Soverzene e Ponte nelle Alpi e con l’allora presidente Sergio Reolon.
Il metodo utilizzato è quello del cavallo di Troia, ovvero risolvere alcune criticità dei due comuni per dare il via a un progetto di rilevanza internazionale.
Ma gli amministratori locali sono fermati dal buon senso di centinaia di cittadini, che si riuniscono in comitati e coinvolgono con migliaia di firme la popolazione. Terna allora ripiega sulla Regione, chiamata in causa dagli stessi cittadini.
Nel frattempo fioccano interrogazioni e mozioni parlamentari. Finché si arriva al famoso tavolo provinciale aperto nel 2020 dove i sindaci, muniti finalmente di supporto tecnico, si confrontano con il proponente.

E invece cosa accade?

Terna ritorna a incontrare separatamente i singoli comuni di Ponte nelle Alpi, Soverzene e Belluno, come accaduto pochi giorni fa, per imporre la propria linea dando ancora dei contentini nell’ambito locale e scavalcando completamente la Provincia che ha attivo un apposito tavolo di discussione che coinvolge tutti i comuni interessati dal progetto.

Dai recenti incontri sono stati esclusi di nuovo tutti gli altri territori.

Morale della favola: non esiste autorevolezza politica nel Bellunese e nemmeno rispetto fra i sindaci. Infatti sono esclusi tutti i comuni interessati dagli interventi sulle reti elettriche che hanno posto dei dubbi.

Come riportato da Terna all’interno del piano strategico depositato al ministero – fa notare Vivaio – Belluno è una provincia a basso tasso di scolarizzazione, tutti gli elementi validi e istruiti emigrano, le valli si spopolano. Come dargli torto visto i soggetti con cui relazionano nel territorio?

Ripartiamo dagli accordi del 2009 con molti miglioramenti, grazie alla mobilitazione dei cittadini, che a differenza di alcuni sindaci si preoccupano anche agli abitanti delle altre località interessate. Mentre c’è chi non rispetta nemmeno i colleghi”.

Share
- Advertisment -

Popolari

Cento anni del Trenino delle Dolomiti: i radioamatori del Cadore e di Brunico portano le celebrazioni in tutto il mondo

“È stata un’esperienza bellissima; organizzare un’attività radioamatoriale congiunta tra le sezioni ARI Cadore e Brunico in occasione dei Campionati Mondiali di Sci a Cortina...

Mask to Ride. Parte il nuovo tour di Alvaro Dal Farra, 7mila Km in 12 giorni

Dopo MBE si parte con Mask to Ride. E' iniziata finalmente l'estate di Alvaro Dal Farra, che appena rientrato dal Motor Bike Expo di...

Escursionista scivola dagli Sfornioi e perde la vita

Val di Zoldo (BL), 23 - 06 - 21   Poco prima delle 14 la Centrale del 118 è stata allertata dai compagni di un'escursionista...

Diffamazione a mezzo stampa: incostituzionale il carcere obbligatorio. Compatibile solo nei casi di ecceziionale gravità

Roma, 22 giugno 2021 - La Corte costituzionale ha esaminato oggi le questioni sollevate dai Tribunali di Salerno e di Bari sulla legittimità costituzionale...
Share