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Piano anti-Covid veneto. Confartigianato sceglie il sistema sanitario regionale. Basso: «Vaccinare lavoratori e artigiani è fondamentale per tornare alla normalità»

Michele Basso – Direttore Confartigianato Belluno

Fasce orarie serali per i vaccini degli artigiani. E anche nei giorni festivi. È la proposta di Confartigianato Veneto per la campagna vaccinale, sposata in pieno anche dall’associazione provinciale bellunese. Una proposta presentata oggi alla Regione con l’intento di aderire in maniera massiccia ai vaccini e velocizzare il più possibile la filiera della prenotazione e dell’inoculazione.

«Solo così possiamo davvero uscire da questa pandemia», commenta il direttore di Confartigianato Belluno, Michele Basso. «Il senso di responsabilità degli artigiani nei confronti delle nostre comunità locali non viene meno neanche in questa occasione. Difatti avevamo chiesto ancora mesi fa di poter eseguire i vaccini in azienda o di convenzionarci con strutture sanitarie per consentire agli artigiani e ai lavoratori delle micro piccole imprese di non restare tra gli ultimi nelle liste vaccinali. E nei giorni scorsi abbiamo anche incontrato la dirigente dell’Ulss la dottoressa Carraro, con la quale abbiamo ragionato su un percorso vaccinale per gli artigiani Oggi, visto l’ottimo funzionamento del sistema sanitario regionale, abbiamo deciso di aderire con convinzione, presentando alcune richieste integrative minime alla Regione».

Una richiesta unitaria arrivata da tutto il sistema dell’artigianato veneto, nella consapevolezza di quanto sia complessa l’attuazione dell’idea di attivare la vaccinazione aziendale. Il sistema artigiano però «ritiene opportuno siano creati percorsi dedicati ai lavoratori e imprenditori delle imprese artigiane, dei servizi e del turismo, presso i punti vaccinali di popolazione» si legge nella proposta avanzata alla Regione. In particolare, si propone di «creare nei punti vaccinali di popolazione, fasce orarie dedicate ai lavoratori e imprenditori della piccola impresa in orario 18-23 e comunque compatibili con le esigenze lavorative delle diverse attività economiche. Di prevedere che i lavoratori e gli imprenditori possano prenotarsi presso il sistema pubblico nelle fasce orarie citate e nei giorni festivi». La proposta impegna il mondo artigianale «a verificare, in subordine, le disponibilità e la possibilità di attivare i medici del lavoro o altro personale sanitario, qualora la situazione lo richieda, a supporto dei punti di vaccinazione della popolazione».

«Da parte nostra – sottolinea il direttore Basso – ci impegniamo a promuovere una campagna di informazione capillare a tutte le aziende per far conoscere termini e modalità di accesso al percorso vaccinale dedicato. In questo momento particolare, ogni strumento atto a portarci fuori dalla pandemia deve essere utilizzato. Quando il mondo artigiano riprenderà a lavorare a pieno ritmo, potremmo agganciare la ripartenza».

 

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