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domenica, Maggio 9, 2021
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Firmato l’accordo per la pista ciclabile del Cordevole, collegherà Sedico a Cencenighe

Un progetto da 9,3 milioni di euro cofinanziato con il Fondo Comuni confinanti.
Luchetta: «Un’opera fondamentale per lo sviluppo del cicloturismo in Agordino»

La pista ciclabile del Cordevole ha ricevuto il via libera definitivo: firmato ieri l’accordo con il Fondo Comuni confinanti per far partire l’ambizioso progetto di completamento della dorsale tra Valbelluna e Agordino. La nuova ciclabile infatti collegherà Sedico a Cencenighe, lungo la valle del Cordevole, e servirà a raccordare lo scambio treno-bici a partire dalla stazione di Bribano.

Fabio Luchetta

«Si tratta di un’opera fondamentale per lo sviluppo del cicloturismo in Agordino e per il turismo sulle Dolomiti bellunesi in generale – commenta il consigliere provinciale delegato alle infrastrutture, Fabio Luchetta -. Siamo convinti che una volta ultimata, nel giro di 3 anni, avremo un’infrastruttura in grado di richiamare appassionati delle vacanze in bicicletta da tutta Europa, perché sarà una ciclabile inserita in un ambiente di pregio».
Il progetto prevede uno sviluppo di quasi 40 chilometri interamente ciclabili. Un primo tratto collegherà Bribano al Peron, con attraversamento del Cordevole. Da qui la pista procederà lungo il torrente fino alle Campe, passando all’interno del sito minerario della Valle Imperina, per poi installarsi sul tratto di ciclabile già realizzata in attraversamento del Comune di Agordo. Il percorso proseguirà poi fino a Listolade (Taibon) e da qui continuerà fino a Cencenighe (località Ghirlo). Il costo totale dell’opera è di circa 9,3 milioni di euro, di cui 9,1 milioni finanziati dal Fondo Comuni confinanti e il resto dai Comuni di Sedico (165mila euro) e di Sospirolo (70mila euro).

«Secondo il cronoprogramma, la ciclabile sarà pronta entro il 2024 – continua il consigliere Luchetta -. L’obiettivo primario è ovviamente quello di far crescere il movimento cicloturistico. Ma se il territorio saprà cogliere l’occasione, ci sarà anche la possibilità di uno sviluppo economico sostenibile, legato alle attività ricettive e di servizio. In tal senso, lo sviluppo della ciclabile del Cordevole apre nuovi orizzonti anche per un’integrazione con futuri tratti di piste dedicate al turismo lento, non solo in Agordino. La Provincia dovrà rivestire il ruolo di coordinatore tra i territori per uno sviluppo complessivo delle ciclabili, in modo da avere una infrastruttura di rete e non tratti spezzettati che non sono funzionali in un’ottica di area vasta e di marketing turistico».

«La ciclabile del Cordevole rappresenta un progetto strategico ad ampio spettro in grado di potenziare in maniera significativa l’offerta turistica non solo per quanto riguarda l’Agordino, ma per tutto il territorio provinciale – aggiunge il consigliere provinciale Paolo Perenzin, delegato alla gestione del Fondo Comuni confinanti -. Il turismo su due ruote, evidenziano molte ricerche, rappresenta un vettore di sviluppo molto importante a livello europeo; grazie anche a questo importante collegamento il nostro territorio si proporrà sempre di più in maniera attrattiva nei confronti dei “viaggiatori lenti” che fanno delle vacanze anche un’esperienza di conoscenza dei territori».

Roger De Menech,

Soddisfatto dell’approvazione anche il presidente del Comitato paritetico Fondo Comuni confinanti, Roger De Menech: «Sono contento di vedere che un altro pezzo della pianificazione di area vasta va a buon fine. Le ciclabili, proprio perché collegano punti diversi del nostro splendido territorio, costituiscono il paradigma del modo di lavorare che vogliamo e dobbiamo adottare: vale a dire la sinergia e il gioco di squadra. Per rilanciare lo sviluppo della nostra provincia non possiamo fare altrimenti. Non ha senso pianificare una ciclabile – ma il discorso vale anche per altri tipi di opere – che inizia e finisce all’interno dei confini comunali. E questa è la filosofia del Fondo: progetti di area vasta che guardino allo sviluppo complessivo del Bellunese».

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