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domenica, Settembre 26, 2021
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Progetto antispopolamento Ronce 2020. Assessore Giannone: “Regia mai ferma. Allarghiamo l’area di interesse”

Biagio Giannone, assessore

I progetti portati avanti, i temi sui quali insistere maggiormente, i prossimi obbiettivi: a fare il punto sull’attività del progetto Ronce 2020, ideato dall’associazione Belluno Alpina e sottoposto nel 2019 all’attenzione dell’amministrazione Massaro, è l’assessore Biagio Giannone, coordinatore del tavolo antispopolamento che vede partecipare oltre al Comune
capoluogo anche le realtà confinanti e le associazioni del territorio.
«Sono stati due anni impegnativi: nel 2019 abbiamo gettato le basi per molti progetti e iniziato la costruzione della rete di partner e di contatti. L’ultimo anno purtroppo è stato particolarmente difficile per tutti e questo ha limitato le possibilità di confronto, ma il lavoro della regia del progetto Ronce 2020 non si è mai fermato e abbiamo portato avanti alcuni dei progetti principali, arrivando in alcuni casi anche agli studi di fattibilità. – spiega Giannone – È il caso ad esempio del lago alla Grava, che potrà avere funzioni di protezione
civile e turistiche, ad esempio anche per l’innevamento artificiale, o della
strada silvopastorale tra Nevegal e Valmorel, che oltre ad avere un’importante funzione di sicurezza permette di dare accesso e continuità al territorio di Limana».
Il tavolo antispopolamento mira a contrastare l’abbandono delle Prealpi con interventi concreti, ma anche con iniziative di sostegno alla popolazione, e per questo sono molteplici i temi su cui lavorare: «Turismo, sport, ambiente, agricoltura, cultura della montagna: sono questi i principali, ma non gli unici, aspetti sui quali intervenire con decisione e con urgenza. Vogliamo creare attenzione e attrazione per questo territorio, che non va visto come un insieme di piccole realtà, ma come un unico comprensorio che si estende
da Ponte nelle Alpi a Borgo Valbelluna».
Proprio nell’ottica comprensoriale andranno le prossime azioni dell’assessore: «Presto promuoveremo un nuovo confronto con la Provincia di Belluno, i comuni di Ponte nelle Alpi, Limana e Borgo Valbelluna, e le varie Unioni Montane interessate per arrivare a un progetto articolato ampiamente condiviso tra tutti gli enti. – annuncia Giannone – Da parte
nostra, ci siamo già attivati con la partecipazione al bando Habitat di Fondazione Cariverona per reperire fondi da destinare al recupero delle ex scuole di Ronce, che dovrà diventare epicentro per i quattro comuni interessati per la gestione delle attività nelle nostre Prealpi».

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