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domenica, Giugno 20, 2021
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Città Alpina dell’anno. L’assessore Yuki d’Emilia nel comitato direttivo

Yuki d’Emilia, assessore Comune di Belluno

Belluno nel comitato direttivo dell’Associazione Città Alpina dell’anno, la realtà che raggruppa le città dell’arco alpino che si distinguono per il loro particolare impegno nell’attuazione della Convenzione delle Alpi e per lo sviluppo sostenibile: questa mattina la riunione del rinnovato comitato che vede, assieme al capoluogo dolomitico – Città Alpina dell’anno 1999, la seconda dopo Villach -, anche la francese Chamonix; completano l’organismo le città di Tolmezzo, Sonthofen (Germania) e Tolmin (Slovenia).
Il comitato è composto da sindaci o da loro rappresentanti; il rinnovo si è reso necessario perché due dei precedenti componenti del comitato non sono stati rieletti alle elezioni amministrative del 2020.
Nello scorso novembre, l’assemblea dei soci ha quindi proceduto all’elezione dei nuovi membri, ed è stata eletta l’assessora agli eventi e al turismo Yuki d’Emilia: «è sicuramente un grande onore poter ricoprire questo ruolo all’interno di una realtà che ci permette di instaurare relazioni e collaborazioni con altre città dell’arco alpino che vivono le nostre stesse problematiche, per scambiare buone pratiche e rafforzare la coscienza di Belluno come città alpina. – commenta d’Emilia – Nell’arco di questo mandato vogliamo lavorare molto sulla comunicazione social e digitale e sull’attenzione ai giovani: per questo, mi ha reso molto felice la scelta presa questa mattina della prossima istituzione dello Youth Council, un consiglio dei giovani delle Città Alpine. Questa idea è nata vedendo i progressi del progetto Alps 2030, che vede protagoniste anche tre giovani bellunesi, e non può che renderci orgogliosi».
Il rapporto tra Belluno e l’Associazione Città Alpina dell’Anno è “rinato” nel 2012 grazie all’impegno e all’interesse dell’amministrazione Massaro, una scelta politica presa per uscire dai confini nazionali e dalla marginalità geografica, in un’ottica più vasta legata alla montagna europea.
Tra i progetti che hanno visto e stanno vedendo la Città di Belluno particolarmente attiva nelle attività legate allo sviluppo sostenibile, si segnalano il progetto UrbaBio, che ha visto le città alpine partecipanti di Annecy, Belluno, Chambéry e Trento sfruttare le reciproche conoscenze per promuovere la biodiversità in città; Alps 2030 – per contribuire alla sensibilizzazione e all’attuazione degli obiettivi di sostenibilità individuati da “Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”, tramite il coinvolgimento dei giovani; “Climate Action in Alpine Towns”, che coinvolgerà la popolazione nella promozione di misure a favore del clima; l’adesione al Patto dei Sindaci – iniziativa europea i cui membri si impegnano ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti rinnovabili, con la redazione di piani d’azione per l’energia sostenibile e l’elaborazione di misure concrete per definire come ridurre le proprie emissioni di CO2.
«Lavorare in collaborazione con altre realtà europee su temi così importanti e d’attualità è una grande occasione. – conclude d’Emilia – Esperienze come questa portano la nostra città e i nostri giovani al centro dell’Europa, permettendo di confrontarsi su tematiche comuni che possono essere affrontate con approcci diversi, ed è da queste discussioni che nascono progetti e azioni di sviluppo».

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