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Sede associazioni Alpago. la Provincia replica all’assessore regionale. Cibien: «Nessuna rimostranza da parte del terzo settore, Bottacin trova sempre il modo di accendere polemiche»

Sede associazioni – Puos d’Alpago

Secondo l’assessore regionale con delega alla specificità del territorio bellunese, Gianpaolo Bottacin, “La Provincia è ritornata sui suoi passi e ha deciso di mettere da parte la pessima idea di sfrattare le associazioni di volontariato dall’ex caserma dei Carabinieri di Puos in Comune di Alpago per farne un diverso utilizzo”.

Ecco la risposta del consigliere provinciale delegato al patrimonio, Walter Cibien: «Non abbiamo avuto nessuna rimostranza da parte delle associazioni di volontariato attive in Alpago relativamente all’inserimento dell’ex caserma dei carabinieri di Puos nel piano delle valorizzazioni immobiliari. Semplicemente ci sono state interlocuzioni tra l’Eva Alpago, il presidente Padrin e il consigliere Bortoluzzi, a seguito delle quali abbiamo voluto incontrare le associazioni innanzitutto per ringraziarle dell’importante attività svolta a favore dell’intera comunità alpagota, e non solo. E poi per spiegare nel dettaglio quali sono le intenzioni dell’amministrazione provinciale in merito alla ex caserma dei carabinieri. Spiace che ancora una volta l’assessore regionale Bottacin trovi il pretesto per innescare polemiche che nulla hanno a che fare con il bene del territorio, ma siano volte a esclusivamente a screditare l’ente di cui è stato presidente».

«L’inserimento della vecchia caserma nel piano delle valorizzazioni immobiliari non è uno “sfratto” delle associazioni come sostiene l’assessore regionale. Semplicemente un modo per agevolare la riqualificazione di strutture che meriterebbero manutenzioni straordinarie, a beneficio del volontariato che le occupa e del territorio. Alla luce dell’emanazione recente dei Superbonus, agevolarne l’acquisto da parte degli enti locali, per restituire una sede più consona alle esigenze del terzo settore, poteva essere una strada percorribile. In ogni caso, non si è mai palesato – neanche lontanamente – il rischio di lasciare le associazioni prive di una casa. Quand’anche si fosse verificata l’esigenza di vendere l’ex caserma di Puos, avremmo trovato una sistemazione diversa alle associazioni, in modo da evitare una soluzione di continuità nel loro operato.

Tra l’altro – conclude Cibien – la permanenza nel vecchio stabile del gruppo Eva Alpago è prevista dalla convenzione trentennale siglata tra l’associazione e la Provincia. Una convenzione che l’assessore Bottacin rivendica come opera sua. Peccato che la data di firma risalga al 18 maggio 2005, giunta Reolon. Bottacin è diventato presidente a Palazzo Piloni solo nel 2009, quattro anni dopo».

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