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mercoledì, Marzo 3, 2021
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Mozione comunale ristori. Addamiano e Stella chiedono l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione

Raffaele Addamiano

E’ stata presentata la scorsa settimana al presidente del Consiglio Comunale di Belluno su iniziativa del capogruppo della Lista Obiettivo Belluno-Fratelli d’Italia Raffaele Addamiano, unitamente al consigliere della stessa lista, Andrea Stella una “mozione ristori” a sostegno delle attività economiche del territorio di Belluno maggiormente colpite dalla crisi sanitaria-economica-sociale.

La richiesta propone di utilizzare parte dell’avanzo di amministrazione risultante dall’ultima variazione al bilancio di previsione 2020/2022 a sostegno delle seguenti categorie:

• pubblici esercizi (bar e ristoranti);
• attività ricettive alberghiere;
• palestre;
• cinema;
• commercio al dettaglio non alimentare;
• lavoratori ambulanti dei mercati;
• tassisti.

considerato che molte di queste attività stanno patendo chiusure prolungate (alcune, come le palestre, i teatri e i cinema, a norma del DPCM 14 gennaio 2021, almeno sino al 5 marzo p.v.) o stanno lavorando in modo parziale (i.e. i ristoranti, i bar e i musei), con chiusure improvvise e non conseguenti ad alcuna razionale programmazione, trovandosi, così, in una situazione di drammatica difficoltà finanziaria se non addirittura a rischio di fallimento.

Secondo i dati forniti il 16 gennaio scorso dalla CGIA di Mestre, la perdita di fatturato globale del 2020 si aggira intorno ai 423 miliardi di euro, mentre i circa 29 miliardi di euro erogati finora all’uopo dal Governo portano il tasso di copertura del ristoro soltanto al 7%.

E secondo i dati forniti il 16 gennaio 2021 dalla FIPE – Confcommercio (Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi) risulta che il settore specifico ha subito un danno per minore fatturato di circa 40 miliardi di euro e che lo Stato centrale ha erogato come correlato ristoro appena 2,5 miliardi di euro, pari al 6,25% del bisogno effettivo;

Per questi motivi i consiglieri comunali Addamiano e Stella ritengono doveroso che anche il Comune di Belluno, nei limiti delle sue competenze, si faccia parte attiva per sostenere le attività economiche in difficoltà, secondo le possibilità date nei limiti delle attuali contingenze normativo-finanziarie, a fondo perduto a sostegno delle attività economiche dei suddetti settori, che, come noto, sono stati colpiti in modo maggiormente rilevante dalla attuale, gravissima crisi.

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