Il 2021 è ormai iniziato da diverse settimane, ma fino a marzo non vedrà impegnate le nazionali europee, che si apprestano a giocare le prime gare di qualificazione al Mondiale in Qatar. Questo sarà però l’anno degli Europei, che già da tempo si preannunciano più curiosi del solito per la prossima edizione. Il palinsesto delle scommesse sugli Europei 2020 contempla i nomi di diverse potenziali outsider. Basti pensare al caso della Macedonia, al debutto nella fase finale di una competizione. “I Leoni Rossi” vantano buone individualità come Goran Pandev ed Eljif Elmas e sono stati inseriti in un girone con Austria, Olanda, Ucraina. Considerando che a passare il turno saranno anche le 4 migliori terze classificate, non è escluso che nei prossimi mesi la Macedonia possa scrivere una pagina importante della storia del calcio.
Una certa curiosità è rivolta anche alla Croazia, già finalista dell’ultimo Mondiale contro ogni pronostico. Non sono pochi gli elementi della Serie A che militano nella selezione guidata da Dalić, rimasta orfana di Mario Mandzukic già da un paio di anni. Bisogna capire se l’exploit della Croazia in Russia fosse solo fumo negli occhi o se ci sia qualcosa di più concreto in una nazionale capace di portare Luka Modrić a vincere addirittura il Pallone d’oro, interrompendo il binomio tra Messi e Ronaldo.
Spagna e Germania sono reduci da delusioni importanti nelle ultime uscite e sono costrette a rialzare la testa. I tedeschi hanno faticato persino in Nations League, dove a sorprendere è stata invece l’Italia di Roberto Mancini, che nella semifinale del 6 ottobre se la dovranno vedere con gli iberici. In questo momento la squadra azzurra è indubbiamente in forma e forse sarà proprio il tricolore a lasciare il segno sulla scena internazionale in questo 2021. Le motivazioni che lo fanno pensare sono parecchie, ormai.
Nel girone di qualificazione all’Europeo l’Italia ha fatto en plein vincendo tutte le partite. Nella prima edizione della Nations League la salvezza era arrivata quasi per un soffio, mentre oggi gli azzurri sono addirittura in corsa per vincere il trofeo. Gli elementi che hanno trasformato l’organico dopo la disfatta con la Svezia sono tutti promettenti. In porta Donnarumma si è assicurato la titolarità ed è comunque tallonato da giovani in gamba come Gollini, Perin, Cragno e Meret. Tra i difensori Romagnoli si è confermato ad alti livelli e sta proseguendo la crescita di Bastoni. A centrocampo Verratti e Jorginho sono i due fari, ma il migliore del reparto è sicuramente Nicolò Barella, che sta facendo benissimo sia nel club sia in nazionale. Infine, in avanti c’è un certo Ciro Immobile, vincitore dell’ultima Scarpa d’oro, che deve solo trovare maggiore continuità fuori dal club.
L’Italia gode dunque di una rosa variegata, col giusto mix di senatori e giovani. Chiellini è agli sgoccioli della sua avventura azzurra, ma risulta sempre tra i migliori centrali italiani. Si attende ancora il ritorno in pompa magna di Zaniolo, che nel corso del 2020 ha subito la rottura dei crociati di entrambe le ginocchia. Durante la gestione di Ventura in tanti volevano concedere un’altra chance azzurra a Mario Balotelli, visto come il possibile salvatore della nazionale. Oggi, però, l’Italia è una squadra completamente diversa, basata sul gioco corale. E Mancini non vede l’ora di dimostrarlo.



