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Dal 17 febbraio riaprono gli impianti sciistici in Veneto. Zaia firma l’ordinanza e le linee guida

Il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha firmato ieri l’ordinanza che regolamenta l’apertura degli impianti e delle piste da sci dal 17 febbraio. L’ordinanza dà attuazione alle linee guida nazionali fissando nel 30% il numero massimo di posti disponibili sugli impianti più altre norme comportamentali.

“Questo provvedimento – sottolinea Zaia – arriva mentre il virus è ancora tra noi e l’emergenza richiede ancora di tenere alta la guardia. Richiamo tutti al rigoroso rispetto delle linee guida e alla sobrietà e correttezza dei comportamenti. Ne va non soltanto della salute pubblica, ma anche dello stesso comparto che tanto ha sofferto economicamente per la prolungata chiusura e che soltanto i nostri comportamenti corretti consentiranno di tenere attivo, limitando i sensibili danni che sono già evidenti”.

L’ordinanza raccomanda, laddove possibile, la prevendita dello skipass al fine di evitare la formazione di code e decongestionare i flussi.
Agli abbonati plurigiornalieri, settimanali e stagionali, dovrà essere garantito il posto, nel limite del contingente giornaliero, anche attraverso appositi sistemi di prenotazione, ove disponibili.
Per le stazioni sciistiche con un numero massimo di due impianti complessivi, il numero massimo di presenze giornaliere è determinato, con riguardo ad amatoriali e agonisti, nella misura del 50% della portata oraria complessiva degli impianti di risalita aperti.
Nel caso di aperture in orario notturno, il calcolo delle persone ammesse dovrà essere riferito alla sola portata oraria dell’impianto o degli impianti aperti in tale fascia oraria.
Gli utenti devono rispettare il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri.
Le persone provenienti da aree “arancioni” o “rosse” non legittimate a soggiornare sul territorio regionale per uno dei motivi previsti secondo le misure restrittive connesse allo scenario emergenziale, non possono utilizzare gli impianti di risalita e le piste da sci.
Per le attività di ristorazione e per i pubblici esercizi in quota è consentita l’attività di somministrazione di alimenti e bevande esclusivamente con consumazione da seduti su posti regolarmente collocati negli spazi disponibili da parte del singolo esercizio e in ogni caso nel rispetto dell’obbligo di distanziamento interpersonale di un metro e delle altre disposizioni delle Linee Guida approvate dalla Conferenza delle Regioni.

 

 

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