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La Prefettura chiarisce l’allarme diffuso ieri e poi ritirato sulla frana Busa del Cristo nel Comune di Perarolo di Cadore

La procedura di emergenza relativa alla frana della Busa del Cristo, redatta con la collaborazione di tutti i soggetti istituzionali competenti in materia di protezione civile e difesa del suolo, è stata approvata dal Consiglio Comunale di Perarolo di Cadore con delibera del 18 maggio 2017.

La stessa prevede varie soglie di allertamento, l’ultima delle quali è quella di Allarme – Rosso definita come “il livello più grave che potrebbe presagire al raggiungimento del collasso del versante con una evoluzione rapida del fenomeno: si attua il massimo controllo in continuo tempo reale dei dati di spostamento e comunicazioni secondo il Piano di emergenza. Anche in questo caso risultano prioritarie le previsioni pluviometriche”.

Il paragrafo 5 della procedura indica le azioni del sistema di protezione civile corrispondenti a ciascuna fase di allertamento.

Al raggiungimento delle condizioni corrispondenti alla soglia di allarme, comunicato dalla Regione Veneto al Sindaco, la Prefettura, secondo la pianificazione vigente “provvede ad avvisare il Comune di Valle di Cadore e i comuni rivieraschi del fiume Piave, situati a valle del territorio di Perarolo di Cadore, dell’avvio dello stato di Allarme” utilizzando un modello allegato alla procedura medesima e finalizzato anche ad allertare le componenti statali del sistema di protezione civile per le azioni di rispettiva competenza, individuate dal medesimo piano di emergenza.

In questo contesto, l’8 febbraio u.s. la Regione Veneto – Direzione Protezione Civile e Polizia Locale – ha comunicato al sindaco di Perarolo, e per conoscenza alla Prefettura di Belluno, di aver rilevato “nella parte più avanzata del fronte, velocità di spostamento di gran lunga superiori alla velocità di riferimento. Considerata la procedura comunale di emergenza specifica, per il fenomeno franoso della Busa del Cristo, si segnala la sussistenza delle condizioni per il passaggio alla fase di ALLARME – ROSSA”.

Conseguentemente, il Sindaco di Perarolo, nella medesima data, ha comunicato il passaggio alla fase rossa.

In ragione di ciò, la Prefettura ha trasmesso le informative previste dal piano di emergenza, come sopra illustrate.

Nel tardo pomeriggio di ieri, 9 febbraio 2021, la Regione Veneto ha fatto presente di non ravvisare “alla luce delle portate in atto del T. Boite, l’immediato rischio idraulico per le aree lungo il F. Piave, a valle del Comune di Perarolo di Cadore, di cui all’allegato 9 della procedura”.

La Prefettura ha quindi immediatamente trasmesso, a tutti i destinatari del precedente messaggio di allarme, i sopravvenuti elementi tecnici forniti dai competenti uffici regionali.

Nei prossimi giorni sarà organizzato un apposito incontro per verificare l’esigenza di aggiornare la procedura, con particolare riguardo all’allertamento dei territori a valle di Perarolo, tenuto conto del possibile mutamento di tale specifico scenario di rischio.

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