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La Ponte Servizi nel mirino delle opposizioni: operazione verità sui conti, esposto Corte dei Conti

Sindy Bindella

Paolo De Vettor

Ponte nelle Alpi, 18 gennaio 2020  –  La società in house Ponte Servizi è sempre stata oggetto di dibattito politico acceso nella comunità pontalpina fin dalla sua costituzione. Sin dall’inizio, infatti, le opposizioni in consiglio comunale avevano rilevato che la nuova modalità di raccolta avrebbe comportato costi importanti. Con l’aumento considerevole del personale impegnato e dei mezzi necessari all’espletamento del servizio.

Angelo Levis

La normativa di riferimento impone che la tariffazione debba coprire il costo del servizio, ma ciò non è mai stato applicato per non rilevare gli enormi sforzi economici necessari. Gli anni trascorsi hanno portato numerosi premi sull’efficacia in termini di percentuale di raccolta differenziata, dimenticando però di sottolineare i costi che man mano si accumulavano.

Ricordiamo le cifre al momento a conoscenza dell’opposizione elargite in questi anni:

-sul finire della precedente mandato amministrativo (in sede di bilancio di previsione) sono stati acquistati direttamente e senza alcuna minima verifica del mercato, gli impianti fotovoltaici in essere su vari stabili comunali per un controvalore di 830 mila euro circa.

Ponte Servizi acquista i pannelli fotovoltaici per poi (causa crisi di liquidità) rivenderli al Comune; credo sia evidente per tutti che questi pannelli sono stati pagati due volte dai pontalpini.
-nel consiglio comunale del 14 ottobre 2020 il Comune ha riconosciuto debiti fuori bilancio alla controllata Ponte servizi per un controvalore di 649.825,68 euro;
-sempre nel consiglio comunale del 14 ottobre 2020 il comune ha ricapitalizzato, per perdite, la società per un importo di 1.309.508,64 euro;
– nel consiglio comunale del 30 dicembre 2020 è stato incrementato il capitale sociale della società per ulteriori 150 mia euro;
-nel consiglio comunale del 30 dicembre 2020 sono stati approvati i corrispettivi del servizio integrato dei rifiuti da applicare agli utenti domestici e non domestici che comporterà un aumento delle tariffazioni del 10.40% per il 2020 pagate a rate nei prossimi tre anni.

A queste spese, si potrebbero aggiungere altri intrecci contabili. Ci limitiamo a ricordare le spese di consulenza legale per le operazioni sopra descritte, di dubbia legittimità contabile, per quasi 9000 euro.
Non vi è dubbio che i dipendenti di Ponte Servizi e i cittadini di Ponte nelle Alpi, hanno raggiunto eccellenti numeri di raccolta differenziata (88%) ma è altrettanto fuor di dubbio che questa modalità di raccolta costi tantissimo. ”Bellunuum” (società che opera nel comune capoluogo) con una raccolta dell’83% ha una tariffazione più bassa del 20 % rispetto alla nostra per kilogrammo.

Non è corretto spalmare i sovracosti sulla contabilità generale (tra l’altro non ottemperando al disposto normativo in base al quale la tariffazione deve coprire il servizio). Questo riconoscimento di errori del passato non sono emersi per una conversione sulla via di Damasco ma per mera urgenza e necessità di sanare i conti in vista dell’aggregazione col soggetto unico provinciale.

Quante volte le opposizioni avevano denunciato una tensione finanziaria, ricevendo come risposta che tutto era sotto controllo e che speculavamo su una società fiore all’occhiello della comunità!. Purtroppo i conti ci hanno dato ragione. A fine dicembre, a firma dei consiglieri Levis Angelo e De Vettor Paolo è stata depositata alla Corte dei Conti regionale un esposto per la verifica delle regolarità contabili del riconoscimento dei debiti fuori bilancio e ricapitalizzazione per perdite. In particolare, all’autorità contabile, si è demandata la verifica di eventuali responsabilità contabili per mancati controlli che trovano riscontro nella imbarazzante relazione della stessa Ponte Servizi, sullo stato di crisi e sul piano di risanamento ,a firma dell’attuale Amministratore Unico Pierpaolo Collarin. Nella citata relazione tra l’atro si scrive: “a mano a mano che l’attività di formazione del bilancio proseguiva, sono emerse delle discrasie e delle difformità nei saldi contabili, risalenti ad anni addietro, delle quali non sempre è stato possibile comprendere l’esatta origine”.

I rappresentanti lega in seno al gruppo “XPONTE”

Sindy Bindella
Paolo de Vettor
Angelo Levis

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