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Vertice Provincia-Enel. Padrin: «Abbiamo parlato di fasce di rispetto, presidi territoriali e investimenti futuri. Grazie al ministro D’Incà per aver fatto da tramite»

Roberto Padrin – Presidente della Provincia

A seguito dell’incontro a Roma di metà dicembre, la Provincia di Belluno ha tenuto venerdì scorso in videoconferenza una riunione con i vertici di Enel. Sul tavolo, i problemi anche recenti palesati con le abbondanti nevicate di inizio anno, e le prospettive di investimenti futuri per ammodernare e aumentare la resilienza delle reti elettriche.

A organizzare l’incontro, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà: «Il nostro territorio ha dato, e continua a dare, un notevole contributo energetico al Paese: ecco perché l’incontro con i rappresentanti di Enel, nato da un confronto con il presidente della Provincia Padrin, il consigliere Bortoluzzi e l’onorevole De Menech, si è rivelato particolarmente importante per porre l’attenzione su alcuni tasselli fondamentali, tra cui la stazione di Polpet. Un’attenzione che Enel ha affermato di dimostrare, insistendo sul valore del capitale umano e sull’importanza della sicurezza nei confronti del territorio. Significativo l’investimento di 90 milioni di euro negli ultimi 3 anni per le riparazioni post Vaia, che si è rivelato come il più alto del territorio nazionale a livello pro-capite. Non solo: è emersa la volontà di investire ulteriori importanti investimenti, a conferma di quanto il bellunese sia considerato strategico. Continueremo a confrontarci sui temi discussi e a portare le istanze a tutela del territorio, per lavorare assieme anche sotto il profilo della prevenzione e della tutela ambientale».

Enel infatti ha illustrato la situazione degli investimenti effettuati all’indomani della tempesta Vaia, per intervenire sui 200 chilometri di linee danneggiate dal maltempo. E ha presentato il piano relativo al prossimo triennio, con ulteriori 100 milioni per magliare le reti soprattutto in vista di un potenziamento delle linee di distribuzione per le Olimpiadi 2026, in considerazione del fatto che Cortina, già oggi, è una delle poche zone al mondo con il 100 per cento del telecontrollo del servizio elettrico.

«È stato un incontro importante, perché abbiamo potuto discutere in maniera costruttiva quelle che sono le criticità principali del territorio. Soprattutto considerando le problematiche segnalate dai sindaci anche nell’ultima emergenza meteo, con le nevicate di inizio anno» commenta il presidente Padrin. «I vertici Enel, sollecitati anche dal ministro D’Incà che ringrazio per aver organizzato questa riunione, hanno spiegato la loro visione di presidio territoriale. In questo senso abbiamo ricevuto maggiori garanzie sul mantenimento delle sedi operative di Polpet. Personalmente ho colto l’occasione per ringraziare gli operatori, 250 persone, che sono stati impegnati nei giorni delle grandi nevicate per assicurare il normale funzionamento del servizio elettrico».

L’incontro ha affrontato anche il tema della centrale e del ponte di Soverzene, del lago di Santa Croce e della zona di Paludi, e anche dell’interramento delle linee. «Dai vertici Enel è arrivata un’apertura totale alla collaborazione per l’allargamento delle fasce di rispetto – afferma il consigliere provinciale Bortoluzzi, reduce dai sopralluoghi nelle zone colpite dagli ultimi eventi meteo e dopo aver raccolto le istanze dei sindaci -. Una questione che abbiamo sollevato più volte e che abbiamo potuto toccare con mano anche nell’ultima emergenza. Le linee hanno retto, e solo la caduta di piante ha compromesso il funzionamento dell’alimentazione elettrica. Enel concorda con noi sulla necessità di allargare le fasce dai 10 metri attuali – non solo per le reti elettriche, ma anche per le strade, soprattutto in montagna – e ha avanzato l’ipotesi di fare di Belluno una provincia pilota su questo tema e sull’applicazione di nuove tecnologie. Ovviamente serve una norma ad hoc, che cercheremo di portare avanti come coordinamento delle Province interamente montane. Ma fin da subito, per interventi a breve termine, c’è l’idea di un taglio selettivo delle piante più alte che possono interferire sulle linee. Lavoreremo in sinergia per costruire insieme una proposta che sia operativa, anche grazie al prossimo decreto semplificazione».

«Questi incontri sono utili a fare squadra tra territorio e Enel, per le infrastrutture necessarie al Bellunese – aggiunge il deputato De Menech -. Importante sottolineare la collaborazione anche nell’ottica di tenere i presidi di controllo come Polpet. È interesse in primis di Enel e dell’intero territorio mantenere e consolidare il patrimonio di professionalità sviluppato in tanti anni di gestione di una rete complessa e impossibile da gestire da remoto»

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