13.9 C
Belluno
mercoledì, Giugno 16, 2021
Home Lavoro, Economia, Turismo Io Apro, la protesta dei ristoratori. Mirco Froncolati Ho.re.ca CNA: "Non...

Io Apro, la protesta dei ristoratori. Mirco Froncolati Ho.re.ca CNA: “Non credo sia adeguata. Seppur civile va fatta senza trasgredire le regole”

Marghera, 14 gennaio 2021 – La CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa condivide il commento di Mirco Froncolati, portavoce regionale Ho.re.ca CNA, a proposito dell’iniziativa #IoApro nata sui social per convincere ristoratori ed esercenti a disobbedire ai decreti rialzando le serrande nella giornata di domani, venerdì 15 gennaio 2021.

«Capisco il senso di esasperazione, e da imprenditore del settore ne condivido in pieno le motivazioni, ma non credo che questa forma di protesta sia adeguata al momento che stiamo vivendo».

Così Mirco Froncolati, Portavoce regionale Ho.re.ca CNA e ristoratore dell’Alto Vicentino, a proposito di #IoApro, la protesta nata sui social che invita ristoratori e gestori di locali chiusi per decreto a disobbedire alle regole rialzando le serrande in barba ai divieti.

«Prima di tutto è una proposta nata dando voce alla pancia: non si tiene conto del rischio connesso alle sanzioni, per le quali si parla di un’eventuale tutela legale comune e gratuita, di cui però non sono fornite indicazioni precise. Sanzioni, peraltro, che potrebbero essere estese anche ai clienti, mettendoli come minimo in difficoltà o in imbarazzo qualora per recarsi al bar o al ristorante siano tentati di uscire dai Comuni di residenza, o se venisse accertato che all’interno del locale aperto si ravvisano gli estremi di un assembramento.

La protesta, se civile e non violenta è più che legittima, ma va fatta senza trasgredire le regole e facendo valere la propria voce con azioni condivise e legali. Inoltre, riaprire senza clienti non servirebbe comunque a niente: potremo riaprire solo quando scenderanno i contagi, tanto da permettere alla popolazione di tornare a circolare liberamente nel territorio.

Per questo dobbiamo augurarci che entri il prima possibile a regime il piano vaccinazioni, magari coinvolgendo presto le categorie produttive che lavorano a contatto con il pubblico. Nel frattempo ciò che dobbiamo richiedere con forza è che quanto ci è stato assegnato dai diversi decreti venga erogato subito, ma che soprattutto siano messi in campo strumenti di ampio respiro per le categorie più penalizzate.

La “mancia” non ci basta: servono misure strutturali, sia di tipo fiscale che contributivo, per progettare una ripartenza che non sarà facile nemmeno una volta fuori dalle zone rosse o arancioni».

 

Share
- Advertisment -

Popolari

Quarto imperdibile concerto per l’estate feltrina: a fine agosto arriva anche Niccolò Fabi

Più di 90 canzoni, 9 dischi di inediti, 2 raccolte ufficiali, 1 progetto sperimentale come produttore, 1 disco di inediti con la super band...

AAA Offresi: un’estate utile e creativa per i giovani del territorio

Torna il progetto Aaa Offresi, promosso dal Comune di Ponte nelle Alpi: i laboratori creativi e le attività di manutenzione si svilupperanno da lunedì...

Sull’Alemagna per testare la Smart Road e controllare i lavori. Padrin: «Entro giugno apre il primo viadotto alla Gardona»

Primo viaggio-test sulla Alemagna, stamattina, per controllare il funzionamento della Smart Road. Con i tecnici e i rappresentanti di Anas, c’era anche il presidente...

Vivi Borgo Valbelluna. Alla scoperta delle meraviglie della Valbelluna

Borgo Valbelluna, 16 giugno 2021  -  Molte le iniziative messe in campo dal Comune di Borgo Valbelluna in questo 2021 per tentare la ripresa...
Share