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venerdì, Gennaio 22, 2021
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Acc, Bond (FI): «Il sistema messo in campo sta funzionando. Ora però si faccia presto con il prestito-ponte»

«Il sistema ItalComp è strategico per l’Italia. Apprezzo l’impegno profuso da Comuni, Regione, Parlamento, governo e mondo sindacale per salvare e rilanciare un polo produttivo storico e importante come Acc. Ma adesso più che mai è necessario velocizzare le pratiche per il prestito-ponte. Serve un’iniezione di liquidità per dare seguito al grande lavoro messo in campo dal commissario Castro, che ringrazio, e dalle maestranze di Mel». Così in una nota il deputato di Forza Italia Dario Bond, che questa mattina, in aula, ha presentato una interpellanza a risposta immediata al vice ministro dello sviluppo economico Stefano Buffagni.

Nell’intervento, viene ricostruita la storia recente dello stabilimento di Mel, anche con un focus sul lavoro svolto dal commissario Maurizio Castro. «Oggi infatti il sito produttivo è tornato a lavorare a pieno regime e ad assumere, dopo anni di grande difficoltà e anche di depredazioni industriali» ha ricordato Dario Bond. «Ringrazio il gioco di squadra che si è creato attorno alla Acc, perché in determinati momenti ha saputo reagire facendo “sistema Italia”. Quel sistema che oggi è fondamentale per salvaguardare il polo del freddo che vede in Acc ed Ex Embraco (stabilimento di Riva di Chieri) i due pilastri del progetto ItalComp pensato dall’esecutivo. Sono soddisfatto della risposta del vice ministro Buffagni, quando dice che il piano ItalComp sta funzionando e vedrà un’integrazione tra la produzione di Mel e quella dell’ex Embraco. Anche i tempi previsti – avvio della produzione entro la seconda metà del 2021 e piano di rilancio entro il 2023 – sono in linea.

Quello su cui insisto, però, è la necessità di accelerare il famoso prestito-ponte. In questo momento Acc sta lavorando alacremente grazie al grande impegno, alla professionalità e alla conoscenza del settore del commissario Castro. Ma ha bisogno di liquidità per poter acquistare le materie prime e continuare a lavorare. Servono 8-10 milioni di euro entro fine febbraio. Non possiamo aspettare le risposte dell’Europa sugli aiuti di Stato, perché rischiamo arrivino troppo tardi. A dicembre avevo lanciato l’idea di utilizzare Invitalia per garantire un sostegno immediato. Non si tratta di risorse a fondo perduto, ma di un prestito, che il sistema bancario sarebbe disponibile a erogare, se non fosse per i controlli della Commissione Europea».

«Sono fiducioso che il governo troverà una soluzione» conclude Bond. «Il governo deve intervenire per salvare questa realtà. E l’impegno garantito dal vice ministro Buffagni va nella direzione giusta».

 

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