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venerdì, Marzo 5, 2021
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Olio CBD online: ecco le ragioni del suo ritrovato successo

Storicamente, la canapa è sempre stata un prodotto molto apprezzato, per le sue innumerevoli proprietà e per l’impiego che l’uomo ne ha fatto sin dall’antichità, partendo dalla Cina e poi diffondendosi in tutta Europa. Dopo il periodo del cosiddetto proibizionismo, però, il suo utilizzo è scemato nel secolo scorso.

Tuttavia, oggi, i prodotti derivanti dalla canapa sembrano essere stati riscoperti, cosa che non è sfuggita agli imprenditori e ai rivenditori specializzati, i quali hanno cominciato una vendita sempre più capillare, con una serie di negozi sia fisici che in rete su cui è possibile acquistare prodotti derivanti da questa pianta.

Questo è il caso ad esempio di Justbob.it, un rivenditore online specializzato nel settore dove potrete trovare svariati prodotti di questo tipo, tra cui l’olio CBD online, uno dei derivati più apprezzati della pianta della cannabis.

Ma a cosa si deve così tanta fama? Perché sono sempre di più quelle persone che assumono queste prodotto?

Una delle ragioni principali pare siano le sue proprietà calmanti, estremamente apprezzate da un’enorme fetta di acquirenti che, come vedremo, assumono queste gocce per i motivi più disparati (ovviamente si parla di assunzione, solo nei Paesi dove legale).

Olio CBD online: quali sono le proprietà più apprezzate?

L’olio di CBD non è altro che un composto ad altro concentrato di un particolare principio attivo, il CBD per l’appunto o cannabidiolo. Per tutti quelli che non ne fossero a conoscenza, esso è contenuto all’interno della pianta di canapa sativa e da essa viene estratto.

Come dicevamo, il suo nome scientifico per esteso è cannabidiolo e il suo acquisto è permesso in molti paesi, Italia compresa, poiché esso non ha nulla a che fare col “famigerato” THC, l’altra sostanza per cui è famosa la canapa. Quest’ultima però, è una sostanza di tipo psicotropo, ed è perciò osteggiata o fortemente limitata da molti Stati.

Il cannabidiolo invece non è assolutamente una sostanza psicotropa, anzi, essa va ad agire direttamente sul nostro sistema endocannabinoide, il quale è un sistema presente in tutti i mammiferi e che ha una funzione interattiva con alcuni recettori, come i recettori CB1 e CB2, i quali sono tra i più importanti tra quelli presenti nel nostro corpo.

Questi recettori sono fortemente presenti in tutto il nostro sistema nervoso e non si limitano al sistema nervoso centrale (l’area del cervello, per intenderci), ma si estende anche al sistema nervoso periferico, e cioè quello adibito al corretto funzionamento (rilassamento, contrazione etc) dei muscoli del corpo.

Ed è proprio di qui che risiede il cosiddetto effetto rilassante che il CBD ha sul corpo e sulla psiche di chi assume questa sostanza, aiutando a combattere sia l’ansia e lo stress accumulati, sia i dolori e le tensioni muscolari, i quali sono a loro volta spesso conseguenza di una somatizzazione di un disagio di tipo principalmente psichico.

Gli studi che testimoniano questo tipo di effetto rilassante e che ne dimostrano empiricamente gli effetti sono molteplici, ma in particolare colpiscono quelli riguardanti gli effetti propositivi che il cannabidiolo ha nel combattere soprattutto i disturbi del sonno e l’ansia.

Secondo quest’ultimi, il CBD non sembra alterare la coscienza (cosa che accade con le sostanze psicotrope invece) né produce alcun altro tipo di effetto “stupefacente”, anzi. Lo studio in questione è stato effettuato su 72 adulti con problemi di ansia (47) o disturbi del sonno (25), e i risultati hanno fatto segnalare già nei primi mesi dei miglioramenti in 48 pazienti (il 66,7% del totale).

Il tutto, senza riscontrare alcun tipo di dipendenza postuma a causa dell’assunzione continuata di questa sostanza, quindi ciò farebbe presupporre che questa possa essere considerata un’arma naturale abbastanza efficace contro i problemi menzionati poco sopra.

Olio di CBD: qual è la posologia più indicata?

Al momento il modo ottimale per produrre gli effetti maggiormente desiderati da questo tipo di prodotto, e cioè rilassamento e sollievo da sensazioni di ansia e stress, ha portato i consumatori ad assumere l’olio di CBD sottoforma di gocce sublinguali.

Facendo così infatti si potranno registrare i primi effetti già dopo circa quindici minuti, il ché però dipenderà anche dal dosaggio, il quale dipende da diversi fattori. Esso va infatti modulato tenendo conto di una serie di fattori da non sottovalutare, tra cui il tipo di disturbo che si vuole affrontare  e/o se si tratti di una vera e propria patologia che viene trattata già con dei farmaci “tradizionali”.

Importante è infatti sottolineare la questione relativa all’utilizzo curativo di questo olio: se i suoi effetti benefici sono stati documentati come abbiamo visto già in diversi studi, resta il fatto che per malattie psichiatriche di una certa entità come la schizofrenia o la PTSD, queste gocce vengono indicate solamente sotto consiglio di un medico come accompagnamento agli psicofarmaci o agli altri tipi di farmaci indicati dallo specialista di turno.

Sarà infatti quest’ultimo ai indicare e suggerire la posologia adatta alla situazione in questi casi. Se invece l’assunzione è finalizzata al rilassamento generale, motivo per cui pare siano in molti ad assumere queste gocce, non risulta obbligatoria la consultazione del medico.

A questo proposito si tende ad assumere dalle 4 alle 5 gocce al mattino e alla sera se sono presenti concentrazioni di CBD pari al 5% all’interno del prodotto per una durata di almeno 15 giorni. Passato questo periodo, si tireranno le somme dei risultati ottenuti in modo da capire se sia il caso di aumentare il dosaggio o se questo vada bene così com’è.

 

 

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