13.9 C
Belluno
sabato, Gennaio 23, 2021
Home Lavoro, Economia, Turismo Wanbao Acc Mel. Volumi produttivi altissimi, ma in sofferenza di liquidità. ...

Wanbao Acc Mel. Volumi produttivi altissimi, ma in sofferenza di liquidità. Fim, Fiom e Uilm: “Intervenga il governo”

Le Segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm hanno incontrato oggi il commissario straordinario di Wanbao ACC Maurizio Castro. Dall’incontro si è appreso quanto segue:

1) i volumi produttivi previsti per il 2021 si confermano altissimi, oltre i 2,2 milioni di compressori e l’inizio d’anno è corrispondente a quelli del primo decennio del secolo quando ACC era tra i leader mondiali del settore;
2) il nuovo compressore modello 139 a velocità variabile sta riscuotendo grande interesse sul mercato in quanto le sue prestazioni lo collocano al vertice della categoria dei compressori cosiddetti “premium” e la sua industrializzazione avrà inizio a partire dal mese di settembre 2021;
3) nonostante tutte le misure adottate sin qui, la liquidità di ACC si esaurirà nelle prossime settimane, a causa del mancato apporto dei finanziamenti bancari attesi a seguito dell’autorizzazione Europea che invece è stata procrastinata nel tempo.

Ribadiamo con forza, ancora una volta – affermano i sindacati Fim, Fiom e Uilm – che ACC di Mel è una fabbrica che produce a pieno regime, è riconosciuta dal mercato della refrigerazione domestica Europea come essenziale e ha grandi potenzialità di accrescere le sue quote di mercato, la sua tecnologia e i suoi livelli occupazionali.

Il Governo si è sempre dichiarato pronto e disponibile a fare ogni passo necessario per salvarla e farla diventare l’asse portante del grande progetto del Polo integrato del compressore italiano (ItalComp) insieme con l’ex Embraco per sfidare i colossi asiatici che scorrazzano indisturbati nei mercati Europei a colpi di dumping. Il tutto nell’indifferenza della Commissione Europea, che da un lato finge di non accorgersi degli aiuti pubblici ai grandi gruppi cinesi del compressore e smentisce se stessa autorizzando la giapponese Nidec a riaprire lo stabilimento austriaco ex ACC che le aveva ordinato di vendere solo qualche mese prima, e dall’altro è particolarmente solerte nel paralizzare con ripetuti rinvii la continuità di Mel!

Abbiamo sempre creduto, apprezzato e sostenuto le intenzioni del Governo -conclude la nota dei sindacati –  ItalComp è una vera operazione di politica industriale pubblico-privata con investimenti strategici che va finalmente nella direzione giusta, dopo decenni di colpevole inerzia e pigrizia.

Per noi e per i lavoratori non è più il tempo di dichiarazioni rassicuranti che leggiamo sulla stampa, da settimane sollecitiamo un incontro decisivo per il futuro di ACC. Il Governo deve a stretto giro (pochi giorni) convocare le Regioni, i sindacati, gli enti locali, il commissario straordinario.

Share
- Advertisment -

Popolari

Fuga di infermieri e operatori sanitari dalle Case di riposo verso la Uls. Il tema del’OSS specializzato

Contratti di assunzione vantaggiosi e questioni di contagio hanno determinato nei mesi scorsi la fuga degli infermieri e degli operatori sanitari dalle case di...

La Granfondo Dobbiaco-Cortina cambia programma

La gara del circuito Visma Ski Classics slitta a domenica. Sabato gara in tecnica classica per atleti di interesse nazionale a partire dalle 10. Domenica...

Concorso anestesisti. Interrogazioni in Consiglio regionale e in Parlamento. Il PD provinciale vuole fare luce sulle criticità della sanità bellunese

Belluno, 22 gennaio 2021  -  Il gruppo consiliare del Partito democratico presenterà a breve un'interrogazione per fare chiarezza sulla mancata richiesta di anestesisti da parte...

Inaugurata la Scuola dell’infanzia statale a Chies d’Alpago

Si è tenuta oggi l'inaugurazione ufficiale della Scuola dell’Infanzia statale di Chies d'Alpago, con il taglio ufficiale del nastro da parte degli stessi bambini...
Share