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Il Covid a Ponte nelle Alpi. De Pasqual: «Grande attenzione da parte dei servizi sociali nella ricerca di nuove forme assistenziali»

Fulvio De Pasqual

Dieci mesi di Covid. Di emergenza sanitaria, di contagi e timori, di mascherine e tamponi. Dieci mesi che il Comune di Ponte nelle Alpi ha affrontato grazie al senso di responsabilità della cittadinanza. E alla professionalità dei suoi medici: due siedono anche in consiglio. Sono l’assessore Pierluigi Dal Borgo e il capogruppo di maggioranza Fulvio De Pasqual. Nell’ultima seduta consiliare, De Pasqual si è soffermato proprio sugli effetti del virus: «La pandemia sta sconvolgendo il nostro modo di vivere. Molte sono le persone contagiate, alcune hanno avuto problemi sanitari e, purtroppo, diversi sono stati i decessi in conseguenza del Covid-19. A nome del gruppo di maggioranza di “Direzione Comune” esprimo Il cordoglio per i numerosi lutti che hanno coinvolto la nostra comunità».

Il virus non ha risparmiato nemmeno la struttura residenziale della Casa del Sole: «È doloroso far fronte a un drammatico aumento della sofferenza e della mortalità in uomini e donne che, pur a fronte di una situazione clinica complicata, erano ospiti da anni in struttura. Il virus ha rotto un fragile equilibrio, determinando grandi sofferenze, fisiche e non solo. Le inevitabili misure di contenimento e il modo in cui gli operatori devono proteggere loro stessi e le altre persone, hanno cambiato la relazione tra le persone. Il pensiero e un sentito ringraziamento vanno al presidente Daniele Galantin, alla direttrice Cinzia Pierobon e a tutte le figure professionali: dai medici al personale infermieristico fino agli addetti all’assistenza, alle pulizie e a chi, in qualche maniera, è coinvolto e opera con gli ospiti a diverso titolo. Grande è l’impegno per cercare di mitigare i disagi con forme differenti – per esempio con la sala degli abbracci e la tecnologia – ma il ritorno a quella che riteniamo la normalità non sarà facile. A questo proposito, è necessario individuare nuove modalità assistenziali».

Tutt’altro che agevole anche l’assistenza sul territorio: «Soprattutto nel seguire i casi positivi al Covid o in quarantena. Fondamentale si è rivelato il contributo dei Servizi sociali del Comune, in stretto rapporto con la Protezione civile e con noi medici di Medicina generale». Determinanti poi i fondi erogati alle famiglie e alle categorie, oltre all’ausilio delle associazioni di volontariato.

Ma il danno economico causato dalla pandemia sarà pesante: «Le ricadute negative sul nostro sistema – prosegue De Pasqual – si manifesteranno a lungo. Utilizzando le risorse che provengono dai trasferimenti statali, e in parte con risorse proprie, l’amministrazione di Ponte nelle Alpi cercherà di intervenire sulle persone, sui gruppi familiari, sulle categorie più colpite. Siamo riusciti a trovare risorse di rilievo del nostro bilancio, anche se sappiamo che non sono sufficienti. Faremo in modo di continuare questo impegno pure nel 2021».

Infine, una nota di speranza: «Prima di partecipare al consiglio comunale – conclude il capogruppo di maggioranza – ero nella struttura residenziale di Cavarzano e ho dedicato parte del tempo alla compilazione della modulistica finalizzata a somministrare il vaccino anti-Covid agli anziani ospiti. L’auspicio è che questo sia l’inizio per uscire dai drammi che abbiamo vissuto nel 2020»

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