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Formazione a Distanza (FaD): avviati 2 nuovi corsi OSS dal Ce.I.S. di Belluno e prosegue quello in corso

La selezione del 22 ottobre 2020, svolta presso il Centro Congressi Giovanni XXIII° di Piazza Piloni a Belluno, ha avuto la partecipazione di 68 candidati che hanno svolto la prova di selezione per l’iscrizione al corso Operatore Socio Sanitario promosso dall’Organismo di Formazione Accreditato del Ceis di Belluno. Di questi 67 hanno superato la prova e hanno quindi fatto il colloquio risultando idonei ad accedere al percorso formativo per OSS autorizzato dalla Regione Veneto.

A seguito della numerosa adesione e idoneità dei candidati il Ce.I.S. ha avuto la possibilità di avviare 2 corsi. Il 16 novembre 2020 è iniziato il primo corso della programmazione regionale 2020-2021 e il 14 dicembre il secondo, con un totale di 54 allievi.
Tutti collegati alla piattaforma per la formazione a distanza i 2 gruppi di allievi hanno iniziato il percorso formativo per diventare Operatori Socio Sanitari. Nella nuova programmazione i percorsi hanno visto delle importanti novità, sia dal punto di vista didattico che organizzativo. Sono state indicate da parte di Regione Veneto anche nuove modalità di fruizione della parte didattica, che prevede una suddivisione del monte ore totale di teoria (480) tra formazione in presenza diretta e formazione in remoto. Entrambi i corsi sono “intensivi” e dovranno terminare entro 8 mesi dall’avvio, comprendendo naturalmente anche le 520 ore previste per i tirocini pratici.

L’esperienza della formazione a distanza è nata a seguito della sospensione delle attività formative avvenuta in marzo 2020. Il corso OSS iniziato a novembre 2019 ha dovuto attraversare e tutt’ora attraversa la conseguenza di questa pesante pandemia. Tutt’ora la formazione è in corso poiché ha subito notevoli rallentamenti dati dalla condizione sanitaria. La situazione venutasi a creare ha permesso di imparare ad utilizzare nuove modalità tecnologiche per proseguire nelle attività formative. Ha vinto la logica di “affrontare il problema trovando una soluzione”, per farlo è stato necessario uscire dagli schemi a cui tutti eravamo abituati e utilizzare una mentalità e una modalità per raggiungere il risultato obiettivo seppur attraverso diverse e nuove metodologie e strategie formative.

Ad oggi il Ce.I.S. di Belluno, con i suoi 3 corsi attivi, ha 27 allievi in fase di conclusione del corso iniziato a novembre 2019 e 54 nuovi allievi che hanno appena iniziato. Con un potenziale di 81 Operatori Socio Sanitari che potranno operare nelle strutture Pubbliche e Private del Socio-Sanitario, rispondendo al massiccio bisogno che è stato rilevato nella nostra provincia bellunese di questa specifica figura professionale.
Ed è in riposta al bisogno emergente che, per i nuovi corsi, alcuni Enti, tra cui il Rotary Club di Belluno hanno deciso di mettere a disposizione un sostegno economico, in forma di “borsa di studio” agli allievi che non potranno beneficiare del Voucher regionale, al fine di sostenere una parte della spesa del corso, che è a carico dell’allievo. Inoltre, sempre il Rotary Club di Belluno, nelle persone dei professionisti associati, ha dato disponibilità a fare delle ore di docenza nei corsi in forma gratuita. La Regione Veneto, tramite il Fondi Sociali Europei, metterà a disposizione dei voucher per gli iscritti disoccupati. Preziosa e fattiva è stata la collaborazione con Veneto Lavoro, che, tramite i Centri per l’Impiego della provincia, si è fatto portavoce presso le persone disoccupate dell’opportunità di iscriversi al corso.

La figura dell’Operatore Socio Sanitario si sta sempre più consolidando come professionista dell’assistenza diretta alla persona ed opera negli Ospedali, nelle Case di Riposo per persone anziane e nelle Strutture e Servizi socio-sanitari territoriali, è quindi richiesta e dovuta la massima professionalità che si acquisisce attraverso la preparazione teorica e pratica. Non ostante la formazione a distanza metta dei limiti dati dalla mancanza di una relazione diretta in presenza fisica, si è anche osservato che le persone hanno comunque la possibilità di mettere tutto l’impegno e l’attenzione per acquisire le conoscenze necessarie. Le conoscenze acquisite verranno poi verificate e applicate tramite i tirocini pratici che sono seguiti da tutor aziendali preposti ad accompagnare gli allievi nel percorso di apprendimento delle abilità necessarie per l’assistenza dell’ospite e del paziente.
Da anni viene rilevato il bisogno di Operatori Socio Sanitari da inserire nelle Residenze per Anziani e nei Servizi Socio Sanitari sia Pubblici che privati, l’attuale emergenza sanitaria ha acutizzato una situazione di necessità pre-esistente. Resterà quindi una figura professionale che oltre a dare risposta al bisogno della popolazione può dare prospettive concrete di lavoro.

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