13.9 C
Belluno
venerdì, Gennaio 22, 2021
Home Meteo, natura, ambiente, animali Il Tar del Veneto conferma la legittimità del calendario venatorio provinciale. De...

Il Tar del Veneto conferma la legittimità del calendario venatorio provinciale. De Bon: «Spiace che posizioni ideologiche abbiano fatto perdere tempo ai nostri uffici»

Con ordinanza n. 612/2020 pubblicata oggi (4 dicembre) la Sezione prima del Tar Veneto si è nuovamente pronunciata a favore delle decisioni della Provincia in materia di attività venatoria. Di fatto, il tribunale amministrativo ha confermato la legittimità del calendario venatorio provinciale varato nei mesi scorsi (con atto del presidente n. 104 del 14 luglio) nella parte in cui consente di posticipare la chiusura della caccia per alcune specie al 31 dicembre 2020 (capriolo) e al 31 gennaio 2021 (cervo, daino e muflone nelle riserve confinanti con il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi) rispetto alla chiusura generale del 15 dicembre.
L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, difesa dall’avvocato Maria Caburrazzi, dopo il rigetto della sospensiva sulla misura della preapertura venatoria alla caccia del cervo (il 3 novembre), aveva promosso un ulteriore ricorso per motivi aggiunti contro il calendario venatorio provinciale, chiedendo al Tar che venisse sospesa la caccia agli ungulati entro il 15 dicembre o che la stessa venisse limitata a tre giorni a settimana.
La Provincia di Belluno, difesa dall’avvocato Emma Pierobon e la Coldiretti di Belluno, intervenuta a supporto con l’avvocato Barbara Stilo, si sono opposte a questa seconda misura cautelare osservando nel merito che tale posticipo era stato autorizzato con parere Ispra del 18 giugno 2020 e comunque che in provincia di Belluno viene esercitata solo la caccia di “selezione”, basata su piani di abbattimento annuali, quantitativi e qualitativi per classi (sesso ed età) formati su censimenti, e anche tenendo conto dell’incremento della popolazione; pertanto alla Riserva viene assegnato per ciascuna stagione venatoria un numero determinato di capi e non esiste il rischio di un “prelievo eccessivo” perché una volta raggiunto il carniere, la caccia alla specie viene chiusa.
Con l’ordinanza n. 612/2020 il Tar ha quindi respinto anche questa seconda domanda cautelare richiesta dall’Aidaa, rilevando che le censure sollevate dalla ricorrente riguardano «aspetti strettamente metodologici e meritali» che appartengono alla scelta tecnica dell’amministrazione e che rispettano le indicazioni dell’Ispra e pertanto – conclude il Tar – affermando di non ravvisare nel calendario venatorio provinciale «vizi istruttori o motivazionali».

Franco De Bon, consigliere provinciale

«Il tribunale amministrativo ha confermato quello che già sapevamo, ovvero che abbiamo agito nel pieno rispetto di quanto ci è consentito dalla normativa, con l’avvallo del maggior organo del Ministero dell’Ambiente, vale a dire l’Ispra – commenta il consigliere provinciale delegato a caccia e pesca, Franco De Bon -. Spiace solo che ancora una volta posizioni ideologiche, avulse dal contesto provinciale e senza la minima conoscenza del territorio, abbiano fatto perdere tempo ed energie preziose ai nostri uffici. Ringraziamo la Coldiretti per il sostegno dimostrato. Il nostro operato va nella direzione non solo disegnata dalle misure previste da Ispra, ma anche verso la soluzione di problemi e criticità segnalatici dalle associazioni agricole».

Share
- Advertisment -

Popolari

Rete elettrica. Incontro Provincia-Terna-ministro D’Incà. Padrin: «Chiediamo a Terna di conoscere i piani relativi all’intero Bellunese»

La Provincia di Belluno ha incontrato oggi i vertici di Terna, per continuare a ragionare dei miglioramenti infrastrutturali che riguardano le reti elettriche del...

Grandi opere. Padrin: «Belluno assente ma lavoriamo affinché le Olimpiadi risolvano i nostri gap». Bond: «Ennesima dimenticanza del Bellunese»

«Non posso dire di non essere sorpreso. Ma sicuramente le strategie relative alle Olimpiadi, pur non rientrando espressamente nella lista grandi opere per il...

Belluno, record di cassa integrazione. Paglini (Cisl): “A un passo dal baratro, serve un piano territoriale per l’occupazione e il rilancio”

"Eravamo preoccupati prima di leggere i dati, ma i numeri sono numeri e non lasciano spazio a interpretazioni: Belluno è la provincia veneta che...

Recovery Fund e Piano di Ripresa. 210 miliardi della UE da spendere e rendicontare entro il 2026. L’Italia sarà in grado? Probabilmente no

Il 2020 anno nefasto causa pandemia. Risalire si può, con le risorse UE (Recovery Fund e Piano di Ripresa e Resilienza Next Generation EU),...
Share