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venerdì, Gennaio 22, 2021
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Libri “take away”: la Provincia organizza la rete bibliotecaria. Deola: «Ruolo importantissimo della cultura, che in questo periodo può alleggerire i timori e le difficoltà»

Simone Deola – Assessore

Le biblioteche sono chiuse: lo stabilisce l’ultimo Dpcm. Ma la cultura non rimane ferma. Nei prossimi giorni il prestito dei libri potrà essere garantito a domicilio. Lo hanno chiarito le note di Prefettura e Regione Veneto, su domanda inviata espressamente dalla Provincia di Belluno.

«Abbiamo ricevuto il via libera – conferma il consigliere provinciale delegato alla cultura, Simone Deola -. Regione e Prefettura ci confermano che è possibile effettuare il servizio di prestito a domicilio, o una specie di “take away” che non richiede necessariamente di accedere ai locali delle biblioteche. Che – lo ricordo – continueranno a essere interdette al pubblico».
Di fatto, le diverse strutture della rete bibliotecaria potranno attivare degli sportelli a cui gli utenti si rivolgono per prendere in prestito e restituire i libri; una modalità già predisposta ad esempio dalla biblioteca di Santa Giustina, che utilizza una finestra affacciata sulla piazza. Altre biblioteche si stanno attivando invece per la consegna a domicilio, rispettando le misure di distanziamento.

«In questi giorni, come soggetto capofila, stiamo comunicando a tutte le biblioteche della rete provinciale il contenuto delle note di Regione e Prefettura – continua il consigliere Deola -. Da parte loro, le biblioteche si stanno organizzando per far ripartire il servizio senza intoppi, e per continuare a offrire il prestito in sicurezza, a seconda degli spazi che hanno a disposizione, della disponibilità di personale operativo in sede e delle modalità di lavoro».

La Provincia nel frattempo è riuscita ad abbassare la quarantena dei libri da 10 a 7 giorni, in modo da agevolare il movimento dei volumi, in particolare le novità, i freschi di stampa e gli ultimi acquisti (effettuati con il contributo ministeriale di qualche mese fa), che sono i più richiesti dall’utenza. E sta lavorando sui social dove sono state attivate due nuove rubriche dedicate al mondo dei libri. Inoltre, dal 1° dicembre sui profili Facebook e Instagram ci sarà un calendario dell’avvento in cui una biblioteca al giorno proporrà uno degli acquisti effettuati con il fondo ministeriale, mettendo in luce le motivazioni della scelta di acquistare proprio quel titolo. Alcune biblioteche hanno attivato la funzione di autoiscrizione online degli utenti (https://bibel.regione.veneto.it/SebinaOpac/page/register).

E tutte, in particolare in questo periodo di transizione, stanno indirizzando gli utenti a consultare Bibel: nel catalogo online infatti si possono cercare i libri da richiedere in prestito; in pratica, un modo per controllare gli scaffali senza potersi soffermare in biblioteca.
«Per la riapertura fisica delle biblioteche, bisognerà attendere l’abbassamento della curva dei contagi e i provvedimenti conseguenti da parte del governo. I tempi non sono preventivabili, ma nel frattempo è davvero importantissimo portare avanti questo servizio, tanto più in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo – continua il consigliere Deola -. La compagnia di un buon libro ha la capacità di alleviare le criticità del momento e i timori legati al contagio, soprattutto da parte delle persone anziane. Ma anche per giovani e ragazzi, soprattutto per quelli che stanno affrontando la scuola con la didattica a distanza, un libro di carta può essere uno strumento di evasione dalla fredda realtà digitale quotidiana. Ringrazio le biblioteche che continuano comunque a garantire il servizio. E l’ufficio cultura della Provincia, per il grande lavoro di coordinamento della rete».

 

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