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Enel vuole cedere all’esterno la gestione della rete a media tensione. Giovedì sciopero dei dipendenti

Giovedì 19 novembre sciopero nazionale dei lavoratori di Enel E- Distribuzione. Presidi dalle 8.30 alle 11.00 davanti alle sedi Enel di Belluno e di Oderzo

Sciopero di 4 ore e presidi a Belluno e a Oderzo (Treviso) dalle 8.30 alle 11.00 giovedì 19 novembre per i lavoratori di Enel E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che si occupa della gestione delle reti di distribuzione. Lo stato di agitazione è stato proclamato a livello nazionale da Flaei Cisl, Uiltec Uil e Filctem Cgil, e ha già portato, a partire dallo scorso 23 ottobre, al blocco degli straordinari, dei lavori programmati e delle ore viaggio dei lavoratori E-Distribuzione.

A Belluno il presidio si svolgerà davanti alla sede Enel di via Simon da Cusighe 27, mentre a Oderzo davanti alla sede aziendale in via Grazie 26. Tre i motivi dello sciopero: secondo Flaei Cisl, Uiltec Uil e Filctem Cgil Enel E-Distribuzione rifiuta di assumere più personale operativo e tecnico; vuole cedere all’esterno le manovre sulla rete di media tensione e allargare a dismisura il territorio su cui si effettua la reperibilità.

Lo sciopero di giovedì ha come obiettivo prioritario la protesta nei confronti delle scelte generali dell’azienda in materia di organizzazione del servizio di distribuzione della energia elettrica dove da anni si continua a ridurre il personale dipendente con il ricorso agli appalti esterni.
“Scelte che non hanno nulla di industriale – sostengono Flaei Cisl, Uiltec Uil e Filctem Cgil – che smontano un po’ alla volta il patrimonio tecnico- professionale dell’azienda proprio in un ambito, quello della distribuzione, che sarà sempre più importante nel futuro dove prevarranno le produzioni di energia diffuse”.

Contestare queste scelte e chiedere un cambiamento di questa non-politica industriale dei vertici di E-Distribuzione trova i sindacati uniti ma anche tutti i lavoratori che, dalla Sicilia al Veneto, ne stanno pagando le conseguenze con il ricorso sempre più massiccio allo straordinario (fino a picchi di 900 ore pro-capite annue), con la crescita degli infortuni sul lavoro (anche gravi) e l’avvilimento delle professionalità.

In Veneto, regione dove la rete distributiva porta energia dall’alta montagna alla laguna di Venezia, passando per 563 Comuni, in un territorio in cui in estate la popolazione cresce del 30% e con un diffuso tessuto produttivo, si è passati nell’arco degli ultimi 13 anni da 1.500 a 1.020 lavoratori.
A proposito delle ore di straordinario: nel 2018 (esclusi interventi Vaia) sono state 120.000 (pari a 75 posti di lavoro) in capo a circa 500 lavoratori con media di 200 ore pro-capite/anno.

Il presidio della rete in Veneto viene garantito oggi con 19 sedi operative e 5 sedi direzionali, 4 in sedi di capoluogo di provincia (Verona, Padova; Mestre Venezia, Treviso) e una (1) di riferimento principale a Mestre Venezia.
Si ricorda che pur in regime di sciopero, il personale di E-Distribuzione continuerà a garantire con professionalità e responsabilità l’esercizio della rete, la sicurezza degli impianti, la rialimentazione e il ripristino del servizio in caso di guasti, con particolare attenzione a tutte le criticità anche legate all’attuale emergenza sanitaria.

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