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Sanità privata. In Lombardia la consulenza telefonica Covid costa 90 euro. Pacchetto 4 prestazioni domiciliari 540 euro

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista

“In Lombardia si sta superando ogni livello di indecenza. Mentre il personale della sanità pubblica è in trincea negli ospedali, il San Raffaele offre assistenza domiciliare a pagamento. Questo accade perché governo e regioni non hanno il coraggio di imporre alla sanità privata di mettersi al servizio del paese. Strutture e personale della sanità privata vanno requisiti e precettati per affrontare l’emergenza”. Lo dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Rosa Rinaldi, responsabile gruppo sanità Rifondazione Comunista – Sinistra Europea.

In Lombardia si sta consumando il peggio delle nostre relazioni civili, si fa ignobile speculazione sulla sofferenza e sulle vite delle persone. Il San Raffaele esce con la sua proposta a disposizione dei ricchi, mentre la regione è zona rossa, i pronto soccorso sono sotto pressione per l’afflusso di malati di Covid e di altre patologie, decine di migliaia di altre persone sono invitate a stare a casa a curarsi da remoto, a fare decine di telefonate a medici, numeri verdi, a superare anche la difficoltà di trovare le bombole di ossigeno, soli e abbandonati a se stessi.

Un servizio di assistenza e diagnostica domiciliare Covid19, un consulto telefonico o video per 90 euro e poi un pacchetto di 4 prestazioni domiciliari di 450 euro. 540 euro per essere curati bene, come dovrebbe essere curato, gratuitamente ogni abitante di questo paese, grazie alla Costituzione e alle leggi in vigore (Il 67% dei pensionati ha un assegno pensionistico inferiore ai 750 Euro). Ma in Lombardia è possibile fare tutto il contrario senza che nessuna autorità intervenga.

Questa iniziativa del San Raffaele è scandalosa e va fermata. Mancano medici e personale per le USCA, per le terapie intensive, per il tracciamento, per difendere al meglio tutte e tutti dall’epidemia, ma il San Raffaele si permette di impiegare il suo personale per un kit per i ricchi?

Si precettino medici e infermieri del San Raffaele per rafforzare l’assistenza pubblica domiciliare.

Fabrizio Baggi – segretario regionale Lombardia,
Giovanna Capelli – responsabile regionale sanità Lombardia,

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Il sito del San Raffaele https://www.hsr.it/assistenza-sanitaria-diagnostica-domiciliare-covid0

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