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50 nuovi volontari della Protezione Civile. Padrin e Bortoluzzi: «Le tute fluo sono sempre più indispensabili per il nostro territorio»

Si è concluso oggi, domenica 25 ottobre, l’ultimo corso di Protezione Civile organizzato e curato dalla Provincia di Belluno. Hanno partecipato 50 persone, soprattutto giovani, che saranno a disposizione dei vari gruppi attivi sul territorio provinciale. In particolare, i gruppi Radio Club Cime Bianche, Ana Belluno (con le squadre di Cencenighe e Vallada), e i gruppi comunali di Taibon, Voltago e Colle Santa Lucia.

I volontari hanno cominciato la formazione il 16 ottobre scorso e dopo 44 ore tra prove pratiche e teoria di base sono formati per operare in contesti di emergenza. Al corso ha partecipato anche la sindaca di Taibon, Silvia Tormen, con tutta la giunta.
«Ringraziamo i nuovi volontari che hanno scelto di dedicare il loro tempo e le loro energie per diventare operativi in Protezione Civile» ha detto il presidente della Provincia Roberto Padrin, che questa mattina ha fatto visita ai magazzini provinciali della Cal (Limana), per incontrare i nuovi volontari e i docenti del corso, insieme al consigliere provinciale delegato alla Protezione Civile, Massimo Bortoluzzi. «La forza del volontariato è quella che permette alle nostre amministrazioni locali di svolgere moltissime attività che altrimenti rimarrebbero ferme, bloccate. E la fragilità del territorio, più volte riscontrata negli ultimi anni, ha bisogno di persone di buona volontà che si impegnano per la società civile e per la collettività. Fa piacere poi che ci sia anche un sindaco tra i nuovi volontari».

Il ringraziamento ai docenti del corso e a tutti coloro che hanno collaborato è arrivato anche dal consigliere provinciale Bortoluzzi. «Ringrazio in particolare il nostro referente Carlo Zampieri e il sindaco di Cencenighe, che per la prima parte della formazione ha messo a disposizione il Nof Filò. Oggi le attività pratiche si sono svolte ai magazzini della Cal di Limana, che stanno diventando la nuova casa operativa della Protezione Civile bellunese, grazie all’impegno dell’Ana Belluno. La Provincia ha dato la struttura, ma sono le tute fluo ad averla resa un fiore all’occhiello, centro della logistica delle emergenze».