13.9 C
Belluno
domenica, Maggio 9, 2021
Home Cronaca/Politica Vajont, 57mo anniversario. Zaia: "Chi ancora non capisce il monito da quella...

Vajont, 57mo anniversario. Zaia: “Chi ancora non capisce il monito da quella tragedia visiti il cimitero di Fortogna”

Venezia, 7 ottobre 2020   “In un momento storico come questo, in cui sembra unanime l’esigenza di una maggiore sensibilità nel rispetto del pianeta e, per usare le stesse parole di Papa Francesco, nella cura del Creato, la tragedia del Vajont rimane un monito affinché l’indispensabile sfruttamento della natura sia sempre equilibrato, in condizioni di sostenibilità per il territorio e di sicurezza per la comunità. Chi ancora non lo capisce visiti il cimitero di Fortogna”.

Cimitero monumentale di Fortogna – Longarone

Queste le parole del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, nel cinquantasettesimo anniversario della tragedia del Vajont (9 ottobre 1963) e della drammatica cancellazione del vecchio paese di Longarone (Belluno), travolto da un’enorme onda di fango mossa dalla frana che, staccatasi dal Monte Toc, è precipitata nell’invaso della grande diga.

“Ancora un anniversario che ci impone di ricordare come quasi duemila persone trovarono una morte orribile – prosegue Zaia -. Al dramma del lutto si aggiunse la tragedia dei sopravvissuti che persero affetti e tutti i beni in pochi minuti. Una ferita mai rimarginata nella memoria, un dolore mai venuto meno, cui ha contribuito anche la mancanza di risposte adeguate, a cominciare da quella definitiva alla richiesta di giustizia. Ciò nonostante, la comunità rimasta, che aveva perso anche i suoi riferimenti più identitari come la piazza o la chiesa, non si è arresa, ha guardato avanti e, nello stile dei Veneti, senza piangersi addosso si è rimboccata le maniche non solo risorgendo ma anche contribuendo al progresso e alla crescita economica di tutta la Regione”.

“Ogni anno ci misuriamo con fenomeni di varia entità che, pur differenti dall’unicità del dramma del Vajont, ci impongono di intervenire in situazioni di gravità per il nostro territorio e sofferenza per chi lo vive – conclude il Governatore -. Oggi la nostra società non è più impreparata, non solo c’è molta organizzazione nell’affrontare la distruzione e l’emergenza ma soprattutto c’è un forte impegno nella prevenzione. Un impegno che è nel Dna dell’attività della Regione; forse, proprio perché nel bagaglio della memoria del popolo veneto che una così grande tragedia”.

L’ultimo pensiero del Presidente Zaia è per il volontariato: “Forse per la prima volta, cinquantasette anni fa arrivarono a Longarone volontari da tutto il Veneto e anche da altre regioni. Affiancarono gli Alpini, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine e gli altri uomini delle istituzioni in quei giorni terribili. A tutti loro va un ricordo di gratitudine come a coloro che oggi ne continuano l’impegno in quel vero esercito di solidarietà che è la Protezione Civile”.

Comunicato nr. 1352-2020 (PRESIDENTE)

Share
- Advertisment -

Popolari

Cinema Italia, tutto quello che c’è da sapere sullo storico cinema di Belluno. Martedì con il Fai Giovani su piattaforma Zoom

Il gruppo Fai Giovani di Belluno ha organizzato una conversazione on line dedicata allo storico cinema Italia di Belluno. Il gestore Manuele Sangalli porterà...

Il Lions Club Belluno dona 18 Pc alle scuole di Borgo Valbelluna

Il Lions Club Belluno, dopo l’apprezzato intervento per le scuole primaria e secondaria di Limana, ha voluto donare alle scuole di Borgo Valbelluna diciotto...

Si può battere sul tempo l’infezione da Sars Cov 2 grazie agli antivirali e ad una nuova organizzazione del territorio

È ormai acclarato che l’opportunità terapeutica dell’utilizzo degli antivirali contro l’infezione da Sar-Cov2 è tanto più efficace quanto prima si utilizzano tali rimedi fin...

No paura Day 3. Domenica alle 16 in piazza Martiri a Belluno

Belluno, 9 maggio 2021 – Oggi pomeriggio alle ore 4 in piazza dei Martiri a Belluno si terrà il terzo appuntamento “No paura day”,...
Share