Si è conclusa sabato 28 settembre e i numeri anche per l’esposizione estiva di quest’anno sono importanti, nonostante le misure restrittive imposte dalla normativa per il contenimento del contagio da Covid-19.
Anziché puntare su prestiti di importanti musei nazionali la Magnifica Comunità di Cadore ha privilegiato l’aspetto del restauro di opere locali e dello studio della storia cadorina, azioni che garantiranno nel futuro la migliore fruizione dei tesori del territorio e la promozione della conoscenza della storia del Cadore.
La mostra Venezia in Cadore 1420-2020. Seicento anni dalla Dedizione del Cadore alla Serenissima e un quadro di Cesare Vecellio, la principale esposizione dell’estate cadorina allestita alla Casa natale di Tiziano Vecellio a Pieve di Cadore, Belluno, dal 18 luglio al 28 settembre, si conclude con un buon numero di visite, ben 4.742. Una flessione rispetto allo scorso anno c’è stata, dovuta soprattutto dall’assenza dei gruppi organizzati e del turismo straniero e avvertita in particolare a settembre, tuttavia, considerata l’eccezionalità di quest’anno, può ritenersi un lusinghiero risultato.



