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domenica, Ottobre 25, 2020
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Interventi di soccorso domenica e sabato sera a Cortina

Rocca Pietore (BL), 20 – 09 – 20 Alle 17.15 circa la Centrale del 118 è stata allertata da due alpinisti in difficoltà sulla parete sud della Marmolada. I due, un trentaseienne di Thiene (VI) e un ventiseienne di Schio (VI), erano stati investiti da pioggia e grandine a tre tiri dall’uscita della Via Tempi Moderni. Purtroppo la nebbia alzatasi subito dopo il temporale non permetteva l’avvicinamento dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Non appena si è aperto un varco tra le nuvole verso le 18.40, il gestore del Rifugio Falier ha avvertito la Centrale operativa e l’eliambulanza è riuscita a portare a termine il recupero. I due rocciatori, che si erano calati fino a raggiungere una nicchia per cercare maggiore riparo, sono stati imbarcati dal tecnico di elisoccorso utilizzando un verricello di 70 metri e trasportati al Falier. Pronto a intervenire in supporto alle operazioni anche il Soccorso alpino della Val Pettorina.

Belluno, 20 – 09 – 20  Alle 14 circa l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Passo Tre Croci, dove alcuni escursionisti avevano accompagnato un uomo, trovato in stato confusionale a seguito di una caduta lungo il sentiero numero 215. Il personale medico dell’equipaggio ha prestato le prime cure a V.B., 63 anni, di Venezia per un probabile trauma cranico, per poi imbarcarlo e trasportarlo all’ospedale di Belluno. Alle 14.20 il Pelikan di Bolzano è invece intervenuto per un malore al Rifugio Lavaredo, sotto le Tre Cime. Una donna, M.D.B., 56 anni, di Vigonovo (VE), che aveva accusato un dolore al torace è stata così accompagnata per le verifiche del caso all’ospedale di Brunico. Presente anche una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina.

Cortina d’Ampezzo (BL), 20 – 09 – 20  Ieri attorno alle 19 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per una coppia di escursionisti di Rimini, bloccata per una crisi di panico lungo il sentiero che dal Rifugio Croda da Lago porta al Becco d’Ajal. Un dipendente del Rifugio è quindi partito da lì, mentre una squadra saliva dal Becco d’Ajal. Una volta incrociati i due ragazzi, 25 anni lui, 23 anni lei, sono stati riaccompagnati a valle. È stato poi seguito fino al suo rientro l’escursionista austriaco che aveva sbagliato percorso nella discesa dalla Ferrata Renè de Pol. Dopo avergli fornito le indicazioni per riprendere il percorso giusto da Forcella Verde, un soccorritore da Ospitale si è sincerato che non avesse più problemi fino al suo arrivo. Passate le 20 quattro soccorritori sono invece stati inviati in Alta Val Travenanzes. Due escursionisti di Ancona, 19 anni lui, 18 lei, saliti in funivia al Lagazuoi, invece di prendere il sentiero per tornare al Passo Falzarego si erano diretti verso Col dei Bos e, arrivato il buio, senza luci, avevano chiesto aiuto. I soccorritori li hanno raggiunti e riportati alla loro auto. L’intervento si è concluso alle 23.40 circa.

Belluno, 19 – 09 – 20 Alle 13.50 circa l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato a metà della via normale all’Antelao, a San Vito di Cadore, per un escursionista di Mogliano Veneto (TV), F.T., 51 anni, che si era slogato una caviglia scendendo. L’uomo, che si trovava con altre persone, aveva tentato di proseguire per altri 250 metri, ma poi il dolore lo aveva costretto a fermarsi a quota 2.650 metri. Recuperato con il verricello dal tecnico di elisoccorso, l’infortunato è stato trasportato all’ospedale di Belluno. Poco prima delle 15 l’eliambulanza è volata in cima all’Agner, a Voltago Agordino, dove una turista tedesca di 51 anni, che con un gruppo di amici aveva completato la Ferrata Stella alpina, si era fatta male a una caviglia. Imbarcata con un verricello di 15 metri nei pressi del Bivacco Biasin, la donna è stata portata all’ospedale di Agordo. Subito dopo l’elicottero è stato inviato lungo il sentiero che scende dal Rifugio Vandelli, a Cortina d’Ampezzo, a seguito della caduta di un uomo di Cormons (GO). D.A., 67 anni, che stava rientrando da solo al momento dell’incidente ed era all’altezza delle scalette, è stato caricato a bordo con un verricello di 20 metri e accompagnato al San Martino. Sempre a Cortina la Centrale del Suem e il Soccorso alpino stanno seguendo il rientro di un escursionista straniero che durante il giro della Ferrata Renè de Pol aveva perso la traccia abbassandosi di quota. Seguendo le indicazioni fornite al telefono, l’uomo è riuscito a tornare sul sentiero e sta scendendo autonomamente.

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