Concretizzare azioni per le Prealpi. I prossimi consiglieri aiutino a realizzare i progetti pronti. Fondamentale partire con il consorzio forestale per le manutenzioni.

“Vogliamo vedere se c’è qualcuno disposto a scommettere con noi sul futuro delle Prealpi. Bisogna concludere azioni concrete nel territorio prealpino dove si stanno portando avanti numerosi progetti di sviluppo ma dove gli enti locali non riescono a garantire manutenzioni costanti. Per questo è urgente istituire un consorzio forestale”: questo l’appello che l’associazione Belluno Alpina lancia ai candidati alle imminenti elezioni regionali. “Appena passate le elezioni regionali, contatteremo i consiglieri regionali bellunesi neo-eletti chiedendo un incontro per programmare interventi decisi e concreti per il territorio prealpino, a partire dall’istituzione del consorzio forestale”.
La richiesta arriva al termine della giornata di convegni organizzati a Longarone Fiere nel corso della manifestazione Fiera & Festival delle Foreste, dove i rappresentanti dell’associazione hanno seguito gli interventi inerenti proprio i consorzi forestali: “La tempesta Vaia ci ha insegnato l’importanza della manutenzione e della programmazione, ma c’è un’intera fascia di territorio, quella sopra i 600 metri di quota, dove gli enti locali non possono essere quotidianamente operativi. – commenta il presidente di Belluno Alpina, Gimmy Dal Farra – I tempi sono ormai maturi: serve una realtà come il consorzio forestale che interessi l’intero comprensorio “allargato” e che possa dedicarsi esclusivamente alla manutenzione e alla progettazione di questo territorio, che altrimenti rischia di essere abbandonato. Questa impresa deve essere il braccio operativo delle amministrazioni locali, e ora c’è anche un forte appoggio dello Stato nella creazione di queste realtà”.
“Come associazione, stiamo lavorando con i comuni e la Regione per realizzare numerosi progetti: il lago alla Grava, la strada silvopastorale, il percorso natura per le famiglie,… Ma tutto questo rischia di avere vita breve se non c’è chi tutti i giorni è presente per pulire, sistemare e verificare lo stato di salute delle strutture”, continua Dal Farra, che torna a chiedere l’insediamento del consorzio forestale direttamente nel territorio: “È inutile aprire una realtà simile in centro città: bisogna essere “nel bosco”, fisicamente presenti dove è necessario intervenire. Per questo, siamo convinti che la soluzione migliore sia quella di utilizzare le ex scuole di Ronce come sede del consorzio forestale per il comprensorio: non è solo questione di praticità e velocità, si tratterebbe di un segnale importante di presenza dello Stato sul territorio, un messaggio significativo anche per i nostri giovani che sempre di più lasciano i nostri paesi per l’assenza di opportunità e di servizi”.
“Vogliamo dare continuità ai nostri progetti e ai lavori del tavolo antispopolamento”, conclude Dal Farra. “Siamo convinti che con la creazione del consorzio forestale potremo mettere in atto importanti azioni di tutela e di sviluppo del nostro comprensorio: è questo il nostro obbiettivo, l’unica via per contrastare l’abbandono delle terre alte di cui spesso si parla e per il quale raramente
