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Armonie 2020. Suggestivo concerto per 199 fortunati che si sono prenotati all’evento di domenica a Gioz

Si è svolto ieri pomeriggio, 13 settembre 2020 il concerto “Beethoven sui prati giocondi” eseguito dall’Orchestra DoLaMiTi diretta da Matteo Andri ai Prati di Fontana Calda a Gioz – Bolzano Bellunese – Belluno. Il concerto è l’unico presentato quest’anno da Armonie – Belluno Dolomiti che ha voluto rispondere a suo modo e nel suo decimo anno di vita a tutte le sventure portate da questo 2020.

Celebrando quindi il 250° anniversario dalla nascita di Beethoven con un’orchestra composta da giovani musicisti, in un grande prato sotto una corolla di montagne e con lo sguardo verso l’aprirsi della valle per ascoltare una delle più famose ed amate sinfonie del più grande dei compositori: La Sesta o Pastorale di Beethoven.
Due pianoforti posati sul prato e trentuno giovani in semicerchio e armati di strumenti di fronte al maestro in uno splendido pomeriggio di settembre ad accogliere i 199 fortunati spettatori che si sono aggiudicati un posto su prato o su blocco di fieno. Non uno di più per rispettare le normative sulla sicurezza e per gestire al meglio quel distanziamento sociale e le procedure che ci permettono di svolgere anche queste attività così belle ed importanti senza pensieri.

L’ingresso era gratuito ma era prevista la prenotazione ed i biglietti sono andatati esauriti in pochi giorni. L’accoglienza della Comunità di Bolzano Bellunese ha reso se possibile ancora più felice la dimensione universale di Beethoveniana che si voleva celebrare.
La Direttrice Artistica della Elisa Marchese ha presentato il concerto richiamando alla responsabilità verso la bellezza e verso l’armonia, ed a maggior ragione in momenti così ostili e ringraziando sia la comunità accorsa all’evento, e soprattutto l’esercito di volontari (spiccano i volontari del sangue di Bolzano Bellunese) che ne ha permesso l’esistenza.
La Pastorale è stata preceduta dalle Dodici contraddanze: appropriate anche queste “country dances” che hanno permesso ai ragazzi di scaldarsi e di preparare il terreno. Le Sinfonie di Beethoven sono tra le più difficili da eseguire ma Andri e i suoi hanno davvero raccolto la sfida, complice la bellezza dell’opera ed un tangibile entusiasmo. E così hanno addensato quella magia e quella qualità unica cavalcando le note ed i movimenti della celebre sinfonia: il “Risveglio di piacevoli sensazioni all’arrivo in campagna”, la “Scena al ruscello” l’”Allegra riunione di campagnoli”, “Tuono e Tempesta”, e il “Canto pastorale”. E si sono alla fine dell’esecuzione meritati il lungo e applauso che ha salutato commosso tutte le singole sezioni di quest’orchestra sinfonica della provincia montana.

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