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sabato, Novembre 28, 2020
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Interventi di soccorso di sabato e domenica

 

Belluno, 23 – 08 – 20 Alle 17.50 circa la Centrale del 118 è stata allertata da due escursionisti che avevano perso il sentiero rientrando verso i Piani di Pezzè, ad Alleghe. La coppia, R.P., 55 anni, di Russi (RA), lui e F.Q., 52 anni, di Ravenna, lei, era partita dai Piani di Pezzè, era arrivata al Col dei Baldi e poi al Belvedere, ma al momento di scendere lungo il sentiero numero 566 verso Fernazza e rientrare si erano smarriti. Una volta geolocalizzati, una squadra del Soccorso alpino di Alleghe è andata incontro ai due che nel frattempo avevano ritrovato il sentiero e lì ha riaccompagnati alla macchina.

Alle 18.10 il 118 è stato contattato dal gestore di un albergo di Auronzo di Cadore, avvertito da una comitiva di 10 persone bloccate dalla pioggia al Casone di Valsalega. Messi in contatto con il Soccorso alpino di Auronzo, gli escursionisti hanno fatto sapere che 3 sarebbero scesi autonomamente e 7 avrebbero pernottato nella casera, vedendo eventualmente domattina se continueranno ad essere in difficoltà.

Attorno alle 18.50 il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è stato infine attivato per un gruppo di persone ferme per la pioggia al Rifugio Venezia, che dovevano rientrare al Rifugio Talamini dove avevano la macchina, delle quali una lamentava dolori alla schiena. Una squadra si è messa a disposizione per andarli a prendere. Appena la pioggia si è fermata, i sei hanno avvertito che si sarebbero mossi senza bisogno di aiuto.

Val di Zoldo (BL), 23 – 08 – 20 Attorno alle 15 il Soccorso alpino della Val di Zoldo è stato allertato per un escursionista romano che era scivolato sul greto del Rio Canedo, in località Mareson, e aveva sbattuto la testa. Raggiunto da una squadra, l’uomo, M.F., 77 anni, di Fiumicino, che si trovava con la moglie è stato medicato e imbarellato a seguito della ferita riportata e del probabile trauma cranico dovuto all’urto con i sassi. Trasportato fino alla strada, è stato poi affidato ai sanitari dell’ambulanza per le prime cure urgenti e poi trasferito sull’elicottero del Suem di Pieve di Cadore atterrato a Pecol, che è decollato in direzione di Belluno.

Seren del Grappa (BL), 23 – 08 – 20 Attorno alle 15 l’elicottero di Treviso emergenza è intervenuto non distante dal Rifugio Forcelletto, per un ciclista uscito di strada con la bicicletta. Atterrati nelle vicinanze, tecnico di elisoccorso e personale medico hanno prestato le prime cure all’uomo, A.S., 42 anni, di Candiana (PD), a seguito di un possibile trauma alla spalla. Caricato a bordo, l’infortunato è stato trasportato all’ospedale di Feltre. Sul posto anche il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa.

Belluno, 23 – 08 – 20   Ieri attorno alle 19.30 sei escursionisti ungheresi arrivati al Rifugio Coldai hanno fatto scattare l’allarme per una loro connazionale, da loro vista l’ultima volta a 3mila metri in cima al Civetta. Il gruppo aveva infatti completato la Ferrata degli Alleghesi e, all’altezza di Punta Tissi, la quarantunenne si era fermata affaticata per riposarsi. I compagni, anziché aspettarla, avevano proseguito ed erano scesi al Torrani e poi erano ripartiti per il Coldai, dove lei non era però più arrivata. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha quindi sorvolato la normale e il sentiero Tivan, mentre le squadre del Soccorso alpino della Val di Zoldo si distribuivano lungo i possibili percorsi intrapresi l’escursionista. Dato che persone in rientro lungo gli itinerari principali dopo il temporale, interrogate, avevano risposto di non averla incrociata e che la ricognizione dell’eliambulanza era risultata vegativa, i soccorritori si sono divisi innanzitutto sulle due valli che scendono verso Zoldo e sono arrivati fino sotto l’attacco, per poi continuare verso una terza possibile zona prioritaria. Fortunatamente verso le 21.20 è arrivata la notizia che la donna era stata accompagnata al Rifugio Coldai da un escursionista, che l’aveva trovata sul suo cammino. L’emergenza è quindi rientrata.

Un altro allarme è invece scattato sulle montagne dell’Alpago. Il padre di un ragazzo aveva infatti chiamato il 118 perché, dopo averlo accompagnato al Rifugio Carota sul Dolada in partenza per una camminata di 7-8 ore, non riusciva più a contattarlo e nell’ultima chiamata gli aveva detto che non trovava il sentiero. L’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano si è quindi portato a Lamosano e ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino dell’Alpago per una perlustrazione delle creste quando, poco dopo, la Centrale è stata avvisata che l’escursionista aveva chiamato il padre e che si trovava in rientro sul sentiero verso Erto.

Alle 20.50 circa il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato infine allertato per un alpinista rimasto con le corde incastrate nella roccia sullo Spallone di Cima Maddalena, sugli Spalti di Toro. Per fortuna il rocciatore è riuscito quasi subito a togliersi dalle difficoltà in autonomia e a scendere verso valle, dove una squadra gli è andata incontro ritrovandolo a 20 minuti di distanza a piedi dal Rifugio Padova.

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