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Blitz nella notte di Centopercentoanimalisti: “In Trentino esiste una legge speciale che non impone agli allevatori di tutelare i loro animali? L’orso M49 l’hanno già ucciso”!

Nuovo blitz di Centopercentoanimalisti, il movimento che da anni si batte in difesa degli animali. Nella notte tra il 19 e 20 agosto militanti di Centopercentoanimalisti hanno tappezzato i confini della provincia di Belluno con adesivi riferiti al Trentino – Alto Adige, la regione che ammazza gli animali più tristemente famosa d’Italia, per far capire ai diretti interessati che il Movimento non abbasserà mai la guardia.

“In questo periodo – fanno sapere gli attivisti del Movimento –  gli allevatori del Trentino si lamentano quotidianamente delle ‘scorribande’ dell’Orso M49 nelle varie zone montane. Le esternazioni di questi soggetti sono riportate puntualmente dai media locali e nei vari TG vengono mostrate mucche e pecore squartate. Precisiamo che per noi M49 è stato già fatto fuori da tempo. Chissà, forse in Trentino esiste una legge speciale che non impone agli allevatori di tutelare i loro animali, mentre in tutto il resto d’Italia la prassi è diversa, se un animale viene aggredito da un predatore, è previsto un risarcimento nel caso in cui l’allevatore dimostri che siano stati costruiti recinti e misure di protezione per i propri animali. Nella Regione Marche per esempio, i pastori hanno l’obbligo di avere un cane ogni cento pecore. I cani sono un costo notevole per il mantenimento, non a caso spesso vengono uccisi con le scuse più assurde finito il periodo di transumanza. Un cane serve ai pastori solo sei mesi, i rimanenti no… Lo stesso vale per il bestiame, l’allevatore per essere risarcito deve dimostrare di aver costruito recinti a norma per proteggere i suo animali, in caso contrario non becca un fiorino.

Forse – conclude la nota di Centopercentoanimalisti – gli allevatori trentini non sono proprio cristallini nelle misure di tutela dei loro animali? Meglio uccidere lupi e orsi per non correre il rischio di non essere risarciti a causa dei motivi elencati sopra? A pensare mal a volte ci si indovina”.

 

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