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Nuova ordinanza Zaia per i rientri dall’estero (Spagna, Croazia, Grecia, Malta), manifestazioni sportive, scuole da 0 a 6 anni

Luca Zaia – Presidente della Regione del Veneto

Con ordinanza n.84, del 13 agosto 2020 il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha disposto quanto segue:

1) Controllo obbligatorio di persone a rischio provenienti da Paesi esteri
1.1 Soggetti a rischio particolare
Al fine di dare attuazione alla deliberazione di Giunta regionale n. 1104 del 6.8.2020
“Approvazione del nuovo Piano ‘Emergenza COVID-19 – Fase 3 – Aggiornamento delle
Azioni del Piano di Sanità Pubblica e dell’Effettuazione dei Test Diagnostici e di
Screening’ e contestuale modifica della D.G.R. n. 344 del 17/03/2020”, è fatto obbligo,
anche agli effetti sanzionatori, dell’effettuazione di saggio diagnostico per la ricerca di
SARS-CoV-2 (test di biologia molecolare o test diagnostico rapido) o di un test
sierologico rapido con finalità di screening nei confronti dei seguenti soggetti (la
tipologia e la tempistica dei test sono specificati nella citata DGR), per i seguenti
soggetti:
1. operatori a diretto contatto con gli ospiti di strutture residenziali extraospedaliere
per anziani e/o non autosufficienti che hanno transitato o soggiornato (o che
comunque si sono recati) all’estero nei 14 giorni precedenti, indipendentemente
dalla durata e dalla motivazione del soggiorno all’estero;
2. operatori sanitari impiegati presso le strutture del servizio sanitario regionale che
prestano servizio presso strutture ospedaliere ed extraospedaliere (hospice, ospedale
di comunità, URT) e che hanno transitato o soggiornato (o che comunque si sono
recati) all’estero nei 14 giorni precedenti, indipendentemente dalla durata e dalla
motivazione del soggiorno all’estero;
3. operatori (es. badanti) che prestano assistenza domiciliare continuativa ad anziani e
soggetti affetti da disabilità parzialmente o completamente non autosufficienti e che
hanno transitato o soggiornato (o che comunque si sono recati) all’estero nei 14
giorni precedenti, indipendentemente dalla durata e dalla motivazione del soggiorno
all’estero;
4. lavoratori stagionali del settore agricolo che hanno transitato o soggiornato (o che
comunque si sono recati) all’estero nei 14 giorni precedenti, indipendentemente
dalla durata e dalla motivazione del soggiorno all’estero;
5. tutti i lavoratori che si sono recati all’estero per trasferte di lavoro di durata fino a
120 ore (5 giorni), per i quali è prevista un’eccezione all’obbligo di quarantena ai
sensi della normativa nazionale vigente in materia di rientro dall’estero;
Mod. B – copia Opgr n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 7 di 10
6. persone che nei 14 giorni precedenti hanno transitato o soggiornato (o che
comunque si sono recati) in Romania o Bulgaria e che fanno ingresso nel territorio
regionale attraverso trasporto di linea terrestre;
7. gruppi target di popolazione, anche legati a rientro dall’estero, che rivestono un
particolare interesse epidemiologico per la realtà locale, su valutazione dell’Azienda
ULSS.
Non si considerano paesi esteri la Città del Vaticano e la Repubblica di San Marino.
I soggetti di cui sopra devono comunicare all’Azienda Ulss di riferimento l’ingresso in
Veneto e si sottopongono a quarantena immediata se provenienti dai Paesi di cui
all’allegato 1), qualora prevista, ottemperando alle disposizioni dell’Azienda Ulss.
1.2 Soggetti sottoposti a quarantena obbligatoria
I soggetti che fanno ingresso o rientro in Veneto, anche indirettamente, con qualsiasi
mezzo dai Paesi di cui all’allegato 1) si sottopongono alla quarantena dall’ingresso in
Veneto, salve le ipotesi di esonero previste dal DPCM 7.8.2020.
1.3 Soggetti con obbligo del test
I soggetti che fanno ingresso o rientro in Veneto da Spagna, Croazia, Grecia o
Repubblica di Malta, indicati nell’allegato 2 e successive modifiche, devono dare
comunicazione dell’avvenuto ingresso in Veneto all’Azienda Ulss di riferimento
territoriale per residenza o dimora per essere sottoposti al test di screening per la ricerca
di SARS-CoV-2 o comunque per trasmettere il documento attestante l’esito
dell’eventuale test già eseguito nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia.
In entrambi i casi, la prestazione sanitaria è fornita dall’Azienda Sanitaria
territorialmente competente, anche su prescrizione del Medico di Medicina Generale e
del Pediatra di Libera Scelta. L’esame potrà essere eseguito anche presso laboratori
accreditati e autorizzati, che sono tenuti a trasmettere l’esito del test al Dipartimento di
Prevenzione dell’Azienda ULSS di riferimento del soggetto per disporre il termine
dell’eventuale isolamento quando previsto.
Le Aziende ULSS pubblicano sul proprio sito istituzionale le modalità atte ad
adempiere agli obblighi di dichiarazione in occasione dell’ingresso nel territorio
nazionale dall’estero. Per chiarimenti ed informazioni sono attivi il numero verde
regionale (800462340) e i numeri e gli indirizzi mail di riferimento delle singole
Aziende ULSS pubblicati sui rispettivi siti istituzionali.
Le disposizioni impartite ai suddetti soggetti dalle Aziende ULSS e gli altri enti del
SSR sono vincolanti anche agli effetti sanzionatori in quanto misure di prevenzione.
In attesa dell’esito del test i soggetti rimangono presso la propria residenza o dimora.
Mod. B – copia Opgr n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 8 di 10
1.4 Sanzioni
La mancata effettuazione della quarantena, la mancata comunicazione di ingresso nel
termine di 24 ore dall’ingresso o rientro in Veneto per l’esecuzione del test di screening
per i soggetti obbligati o la mancata sottoposizione al test messo a disposizione
dall’Azienda determina, fatte salve le eventuali sanzioni penali, l’applicazione della
sanzione di euro 1000 per il soggetto che fa ingresso o rientro dai Paesi suddetti. Il
datore di lavoro che ammette al lavoro uno o più lavoratori obbligati al controllo come
da disposizione di cui sopra senza accertare l’avvenuta sottoposizione al controllo e
l’esito negativo è sottoposto alla sanzione di euro 1000 per ciascun lavoratore
dipendente.
L’effettuazione del test deve avvenire entro 48 ore dalla comunicazione.
Fino all’esito del test il soggetto rimane in isolamento.
Gli allegati 1) e 2) possono essere modificati con pubblicazione di allegati aggiornati
sul sito della Regione.

2) Centri di accoglienza straordinaria
Gli ospiti e gli operatori dei centri di accoglienza straordinaria sono obbligati a
sottoporsi ai controlli e alle misure disposte dall’Azienda Ulss competente per
territorio. Il mancato rispetto delle disposizioni delle Aziende Ulss comporta la
sanzione di euro 1.000.

3) Linee guida regionali
Le attività economiche e sociali sono disciplinate dalle specifiche schede delle Linee
guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative approvate
dalla Conferenza delle Regioni il 6 agosto 2020 e già pubblicate sul sito della Regione,
con efficacia decorrente dalla pubblicazione. Per le attività non specificamente regolate
dalle schede si applicano le schede più attinenti alle attività medesime. È fatta salva la
pubblicazione sul sito internet della Regione del Veneto delle linee guida aggiornate o
integrative, con conseguente validità delle nuove linee guida dalla data di
pubblicazione medesima.
Le disposizioni ampliative contenute nelle ordinanze regionali prevalgono sulle linee
guida di cui al capoverso precedente.
In tutti gli ambiti delle attività economiche, produttive e sociali, ove sia espressamente
prevista dalle suddetti linee guida la deroga al distanziamento sociale solo per i
conviventi, detta deroga si estende anche ai congiunti e a tutte le persone con le quali si
intrattengono relazioni sociali abituali ovvero frequenza di contatti e rapporti di
rafforzata continuità (frequentatori/commensali abituali), afferendo tale circostanza
all’esclusiva responsabilità individuale dei soggetti interessati.
Mod. B – copia Opgr n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 9 di 10

4) Eventi e manifestazioni sportive
E’ consentita la presenza del pubblico durante le competizioni e gli eventi sportivi,
anche di allenamento, all’interno di impianti sia all’aperto che al chiuso, che
garantiscano il contingentamento, il controllo degli ingressi e la permanenza presso la
postazione seduta assegnata, nei limiti quantitativi e nel rispetto delle prescrizioni
vigenti in Veneto per i cinema e gli spettacoli dal vivo, tra le quali distanziamento
interpersonale, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro e, per gli impianti
al chiuso, obbligo di utilizzare la mascherina a protezione delle vie respiratorie. In ogni
caso, sia per gli impianti all’aperto, sia per gli impianti al chiuso, tutti gli spettatori
devono indossare la mascherina dall’ingresso fino al raggiungimento del posto (per i
bambini valgono le norme generali) e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo
stesso, incluso il momento del deflusso. E’ vietata la presenza di pubblico negli spazi
in cui non sia prevista la collocazione su sedute e si possano determinare
assembramenti.

5) Servizi educativi 0/6 anni
A decorrere dal 1° settembre 2020 è consentita la ripresa delle attività dei servizi
educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia di cui al D. Lgs. n. 65/2017, nel
rispetto delle linee guida di cui all’allegato 3) della presente ordinanza.
6) Efficacia delle ordinanze regionali in vigore
Per quanto non diversamente disposto dalla presente ordinanza, hanno effetto fino al 6
settembre 2020, salva diversa ordinanza regionale di adeguamento a mutate condizioni
epidemiologiche e normative, le ordinanze regionali n. 59 del 13 giugno 2020, n. 63 del
26 giugno 2020, n. 64 del 6 luglio 2020, 65 del 9 luglio 2020 e n. 81 del 31 luglio 2020,
nonché i relativi allegati.

7) Disposizioni finali
La presente ordinanza ha efficacia dal 14 agosto al 6 settembre 2020, salva diversa
ordinanza di adeguamento a nuove condizioni epidemiologiche e/o normative.
Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 1 e 2, la violazione delle presenti disposizioni
comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 4 del decreto legge 25 marzo
2020, n. 19 e dall’art. 2 del decreto legge 16 maggio 2020, n. 33, oltre a quelle previste
dalle ordinanze prorogate.
L’accertamento delle violazioni, con possibile applicazione delle misure cautelari,
compete agli organi di polizia di cui all’art. 13 della legge n. 689/81, anche su
segnalazione dei servizi delle Aziende Ulss del Veneto; le sanzioni pecuniarie sono
destinate all’ente di appartenenza dell’organo accertatore; l’applicazione delle sanzioni
pecuniarie e accessorie compete, per quanto riguarda la violazione delle ordinanze
regionali, ai comuni ai sensi della l.r. 10/77.

Allegato 1 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020
Paesi l’ingresso dai quali dà luogo ad obbligo di quarantena
Bulgaria, Romania, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay, Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Kosovo, Montenegro e Serbia, Colombia
Tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco

Allegato 2 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020
Paesi che danno luogo ad obbligo di test di screening per la ricerca di SARS-CoV-2
Grecia, Repubblica di Malta, Spagna, Croazia

Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 

Linee di indirizzo per la riapertura
dei servizi per l’infanzia 0-6 anni
Interventi e misure di sicurezza per la prevenzione
e il contenimento della diffusione di SARS-CoV-2
Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria
Area Sanità e Sociale
Regione del Veneto
Emergenza
COVID-19
Linee di indirizzo per la riapertura
dei servizi per l’infanzia 0-6 anni
Interventi e misure di sicurezza per la prevenzione
e il contenimento della diffusione di SARS-CoV-2
Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria
Area Sanità e Sociale
Regione del Veneto
Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 2/21

SOMMARIO
Premessa 2
1 Corresponsabilità educativa 3
2 Stabilità dei gruppi 4
2.1 Figure trasversali 5
4 Aspetti organizzativi 6
4.1 Pre e post scuola 6
4.2 Accoglienza e ricongiungimento 6
4.3 Registrazione degli accessi 7
4.4 Fornitori della struttura 7
4.5 Programmazione delle attività 8
4.6 Informazione per personale, genitori e bambini 8
5 Figure professionali 8
6 Refezione e riposo pomeridiano 9
6.1 Refezione 9
6.2 Riposo pomeridiano 10
7 Protocolli di sicurezza 10
8 Formazione e informazione del personale 11
9 Indicazioni igienico-sanitarie 12
9.1 Misurazione della temperatura 12
9.2 Dispositivi di protezione 12
9.3 Misure di igiene personale 12
9.4 Misure di igiene di spazi, ambienti e superfici 13
9.5 Misure di igiene materiali, oggetti e giocattoli 13
9.6 Aerazione dei locali e impianti di condizionamento 14
10 Disabilità ed inclusione 15
11 Gestione di casi confermati o sospetti 15
12 Le interfacce tra SSN e Sistema educativo 16
12.1 Interfaccia nel SSN 16
12.2 Interfaccia nel sistema educativo 17
Allegato 1. Format accordo ente gestore – genitori 18
1
Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 3/21
Premessa
L’attuale scenario epidemiologico e la sua prospettiva di evoluzione nel medio termine, costante oggetto di monitoraggio da parte della Regione del Veneto, evidenzia la necessità di fornire linee di indirizzo specifiche per la riapertura dei servizi dedicati ai minori (da 0 a 6 anni). Il presente documento avvia quindi un percorso che consentirà la graduale ripresa delle attività educative per tale fascia di età, nel rispetto dei principi di sicurezza e prevenzione, a supporto delle famiglie.
I principi su cui si fondano le indicazioni contenute nel presente documento derivano, oltre che dai documenti di carattere nazionale , , e dalle evidenze scientifiche fin qui disponibili, anche 1 2 3 dall’esperienza regionale maturata con l’apertura dei Centri estivi a partire dal mese di giugno 2020.
In questo arco temporale, seppur in una condizione di contenuta circolazione virale, si sono registrati diversi casi confermati di COVID-19 nella fascia d’età pediatrica ma allo stesso tempo, anche grazie alle misure adottate, non si sono verificati significativi focolai nel contesto delle comunità infantili.
Tali elementi mettono in evidenza la necessità di mantenere alta l’attenzione sulle dinamiche di diffusione di SARS-CoV-2 in tali contesti, soprattutto in un periodo in cui non si può escludere una ripresa di una circolazione virale più sostenuta.
Pertanto, considerato che l’attivazione di questi servizi, oltre che consentire la conciliazione
vita-lavoro, risulta prioritaria per la tutela del benessere dei minori in un’ottica di ripresa del percorso educativo, di crescita e di socializzazione, è necessario identificare dei principi che ne consentano l’avvio in sicurezza. Allo stesso tempo, tali principi devono considerare l’importanza di limitare, per quanto possibile, il coinvolgimento della comunità nell’eventualità di casi confermati di COVID-19 nei prossimi mesi. L’impatto delle misure di sanità pubblica a seguito di un caso di COVID-19 (es. quarantene per bambini e genitori, chiusura dell’intero plesso scolastico, screening di massa, ecc.) dipenderà fortemente dagli interventi di carattere organizzativo preventivamente adottati.
Va, altresì, considerata l’impossibilità di applicare, nel contesto dei servizi per questa fascia d’età, tutte le misure standard di prevenzione prescritte alla popolazione generale e ai bambini/ragazzi di età superiore (es. utilizzo della mascherina, distanziamento interpersonale, igiene respiratoria, ecc.).
Risulta, dunque, indispensabile individuare e rispettare alcuni principi di prevenzione specifici per il contesto dei servizi per l’infanzia 0-6 anni.
Fondamentale risulterà, inoltre, la sorveglianza e l’individuazione precoce di eventuali soggetti sospetti e/o positivi in stretta collaborazione con genitori, Servizi per l’infanzia, Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta e Servizi di Igiene e Sanità Pubblica.
1 “Documento di Indirizzo e orientamento per la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole
dell’infanzia” Registro Decreti n. 80 del 3.8.2020, Ministero dell’Istruzione.
2 Indicazioni che saranno contenute nel documento redatto a cura dell’Istituto Superiore di Sanità ed in fase di pubblicazione relativamente alla gestione di un caso sospetto o confermato nel contesto dei servizi educativi per l’infanzia.
3 “Protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di COVID-19” Registro Decreti n. 87 del 6.8.2020, Ministero dell’Istruzione.
2
Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 4/21
Il presente documento andrà costantemente rivalutato nel tempo in considerazione di eventuali nuove indicazioni di carattere scientifico, delle raccomandazioni nazionali ed internazionali e in funzione dell’evoluzione dello scenario epidemiologico nazionale e regionale.
1 Corresponsabilità educativa
Per poter assicurare un’adeguata riapertura dei servizi, sarà fondamentale costruire un percorso volto a rafforzare il coinvolgimento dei genitori attraverso un patto di corresponsabilità al fine di concordare, responsabilmente, modelli di comportamento finalizzati al contenimento del rischio di diffusione di COVID-19, nel rispetto delle indicazioni contenute nel presente documento. Dovrà, inoltre, essere garantita una forte alleanza tra genitori e servizi educativi, volta a favorire una comunicazione efficace e tempestiva in sinergia con Pediatra di Libera Scelta, il Medico di Medicina Generale e i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica.
Per prevenire ogni possibile contagio da SARS-CoV-2 è imprescindibile che qualunque persona che presenta sintomi che possano far sospettare un’infezione (a titolo di esempio non esaustivo:
anosmia, ageusia, febbre, difficoltà respiratorie, tosse, congiuntivite, vomito, diarrea, inappetenza) non faccia ingresso nella struttura ma venga invitata a rientrare al domicilio e a rivolgersi al Medico curante. In considerazione del fatto che nella maggior parte dei casi l’espressività clinica di COVID-19 in età pediatrica si caratterizza per forme asintomatiche o paucisintomatiche a carico principalmente degli apparati respiratorio e gastrointestinale, particolare attenzione deve essere posta alle condizioni di salute anche dei genitori, familiari e conviventi di tutti i bambini che frequentano la struttura. In virtù di questo elemento, la sintomatologia di un familiare/convivente del minore dovrà,
in via prudenziale, essere considerato un campanello d’allarme, anche in assenza di sintomi nel bambino, richiedendo le opportune sinergie con Pediatra di Libera Scelta, Medico di Medicina Generale del genitore/convivente e Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, al fine di valutare la situazione clinica specifica. Fondamentale è quindi la collaborazione con i genitori, che non dovranno portare il minore al servizio educativo in caso di sintomatologia del minore o anche dei suoi conviventi.
Tali elementi dovranno essere condivisi con i genitori e andrà sottoscritto un accordo tra i genitori e l’ente gestore (eventuale ente appaltante), di cui una proposta di format all’Allegato 1 al presente documento, per l’accettazione delle indicazioni e delle regole di gestione del servizio frequentato.
3
Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 5/21
2 Stabilità dei gruppi
In linea con quanto previsto nei documenti nazionali, il mantenimento della distanza interpersonale è un obiettivo che può essere perseguito solo compatibilmente con il grado di autonomia e di consapevolezza dei minori, in considerazione dell’età degli stessi, e senza comunque compromettere la qualità dell’esperienza educativa, al fine di garantire una serena vita di relazione nel gruppo di pari e nell’interazione con le figure adulte di riferimento. Sulla base di tali considerazioni, le attività e le strategie dovranno essere modulate in ogni contesto specifico con la consapevolezza che tale misura
di prevenzione non può ovviamente essere reputata sempre applicabile. In egual misura, nel contesto dei servizi per l’infanzia oggetto del presente documento, risultano di difficile applicazione, da parte dei bambini della fascia d’età 0-6 anni, anche altre indicazioni igienico-comportamentali normalmente raccomandate in diversi contesti della vita quotidiana (es. utilizzo della mascherina, igiene respiratoria e delle mani, automonitoraggio delle condizioni cliniche, ecc.).
Ciò premesso, con l’obiettivo di poter garantire la qualità dell’esperienza educativa riducendo allo stesso tempo il più possibile il rischio di contagio e limitando l’impatto di eventuali disposizioni di sanità pubblica in presenza di casi di COVID-19, dovranno essere adottate specifiche misure organizzative finalizzate ad individuare ogni gruppo di bambini come unità epidemiologica indipendente.
Per tale ragione l’attività dovrà essere organizzata in gruppi la cui composizione deve essere il più possibile stabile per tutto il tempo di svolgimento delle attività. Tale stabilità deve essere ricercata, nel rispetto della migliore organizzazione possibile, anche mantenendo lo stesso personale a contatto con lo stesso gruppo di minori. Devono essere evitati i contatti tra gruppi diversi di bambini, organizzando l’attività senza prevedere momenti di intersezione che non permetterebbero più di considerare un singolo gruppo come unità epidemiologica separata. Nel caso in cui ciò non fosse praticabile, si raccomanda di limitare il più possibile le intersezioni tra gruppi diversi di bambini e
personale, limitando, inoltre, il numero di gruppi eventualmente coinvolti dalle intersezioni stesse. In ogni caso è necessario provvedere alla registrazione di tutte le eventuali attività di contatto tra gruppi diversi di bambini o personale educativo, al fine di favorire le necessarie azioni di sanità pubblica nell’evenienza di un caso confermato di COVID-19.
La strategia descritta consente, in presenza di un caso confermato di COVID-19, di restringere la diffusione del contagio a tutela della salute dei bambini, del personale e della comunità in genere, e allo stesso tempo di contenere il numero di soggetti considerabili “contatti stretti”, in modo da limitare l’impatto delle disposizioni contumaciali (quarantena) su bambini, operatori e genitori garantendo, al contempo, la continuità del servizio educativo.
4
Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 6/21
2.1 Figure trasversali
Relativamente alle figure trasversali si raccomanda, in considerazione della difficoltà di organizzare la loro attività senza interazione con gruppi diversi, di perseguire il principio dell’unità epidemiologica indipendente e comunque di prevedere una pianificazione delle attività che limiti, nei limiti della migliore organizzazione possibile, il numero di gruppi coinvolti dall’attività trasversale. In presenza di eventuali intersezioni non evitabili per ragioni organizzative, le stesse dovranno comunque essere opportunamente registrate per le eventuali necessità di contact tracing da parte del Servizio di Igiene
e Sanità Pubblica.
In considerazione di quanto sopra riportato si rafforza la raccomandazione, per tali figure, di un utilizzo corretto e costante della mascherina a protezione delle vie respiratorie e del rispetto di tutte le indicazioni igienico-comportamentali previste (es. igiene della mani, igiene respiratoria, frequente ed adeguata aerazione degli ambienti, automonitoraggio delle condizioni cliniche, ecc.).
3 Organizzazione degli spazi
Per la necessità di garantire la stabilità dei gruppi e la loro continuità di relazione con le figure adulte,
nei limiti della miglior organizzazione possibile, si dovrà evitare che si realizzino condizioni di utilizzo
promiscuo degli stessi spazi da parte dei bambini appartenenti a gruppi diversi. In considerazione
della necessità di favorire il distanziamento interpersonale, compatibilmente con l’età ed il grado di
autonomia, si rende opportuno organizzare una pluralità di spazi per lo svolgimento delle attività
programmate o comunque favorire l’utilizzo di ambienti di dimensioni tali da consentire di
mantenere i gruppi opportunamente separati, eventualmente prevedendo la presenza di divisori
fisici che garantiscano la non intersezione tra i diversi gruppi. Tutti gli spazi disponibili (sezioni,
antisezioni, saloni, atrii, laboratori, ecc.) potranno essere “riconvertiti” in spazi distinti e separati per
accogliere stabilmente gruppi di relazione e gioco. Le verifiche sulla funzionalità dell’organizzazione
dello spazio ad accogliere le diverse attività programmate non possono prescindere dalla valutazione
della sua adeguatezza dal punto di vista della sicurezza. Tali spazi devono essere puliti prima
dell’eventuale utilizzo da parte di gruppi diversi. Si raccomanda, inoltre, una frequente ed adeguata
aerazione degli ambienti, in particolare quando utilizzati da differenti gruppi di bambini.
Nella stessa ottica di prevenzione, è consigliabile utilizzare il più possibile gli spazi esterni,
compatibilmente con le condizioni climatiche, organizzando le opportune turnazioni, valorizzando sia
gli ambienti già a disposizione della scuola sia reperendo, ove attuabile, spazi aggiuntivi.
È, inoltre, opportuno individuare spazi idonei ad ospitare bambini e/o operatori con sintomatologia
sospetta, isolandoli dalle altre persone in attesa che vengano allontanati dalla struttura. Le modalità
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Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 7/21
di isolamento in attesa dell’allontanamento dalla struttura saranno riportate nel documento redatto
a cura dell’Istituto Superiore di Sanità ed in fase di pubblicazione, contenente le indicazioni relative
alla gestione di un caso sospetto o confermato nel contesto dei servizi educativi per l’infanzia.
L’utilizzo dei bagni da parte dei bambini dovrà essere organizzato in modo tale da evitare
affollamenti e l’intersezione tra gruppi diversi, nonché garantire le opportune operazioni di pulizia,
con particolare attenzione quando i bagni vengono utilizzati da gruppi diversi.
4 Aspetti organizzativi
Le attività e l’organizzazione dei servizi potranno essere rimodulate al fine di permettere la
frequentazione del servizio a tutti i bambini delle famiglie richiedenti e conciliare, al contempo, le
esigenze lavorative dei genitori e i bisogni dei bambini, nel rispetto delle indicazioni del presente
documento.
Tra adulti è fondamentale il rispetto delle regole di distanziamento e l’adozione di tutte le
accortezze previste, in particolare il mantenimento, per quanto possibile, della distanza
interpersonale di almeno un metro (es. tra genitori, tra personale, tra genitori e personale, ecc.) e
l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, quando prevista. Laddove realizzabile,
per riunioni ed incontri anche con i genitori (compresi eventuali colloqui individuali) è da preferire
l’utilizzo di modalità telematiche. Anche nelle attività di segreteria, è da favorire la gestione della
documentazione per via telematica.
4.1 Pre e post scuola
Nell’erogazione dei servizi a sostegno delle famiglie, come il pre e post scuola o altri momenti di
prolungamento dell’orario del servizio, è importante perseguire sempre il principio precedentemente
indicato di separazione, stabilità dei gruppi e di mantenimento dello stesso personale a contatto con i
suddetti, nei limiti della migliore organizzazione possibile.
Nel caso in cui ciò non fosse praticabile, in considerazione anche in questo contesto delle difficoltà
relative all’organizzazione del servizio, si raccomanda di limitare il più possibile le intersezioni tra
gruppi diversi di bambini e personale, limitando, inoltre, il numero di gruppi eventualmente coinvolti
dalle intersezioni. In ogni caso è necessario provvedere alla registrazione di tutte le eventuali attività
di contatto tra gruppi diversi di bambini o personale educativo, al fine di favorire le necessarie azioni
di sanità pubblica nell’evenienza di un caso confermato di COVID-19.
4.2 Accoglienza e ricongiungimento
Relativamente all’accoglienza dei bambini è necessario porre particolare attenzione ai seguenti
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Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 8/21
aspetti organizzativi:
– se possibile, organizzare la zona di accoglienza all’esterno, segnalando con appositi
riferimenti le distanze da rispettare; qualora in ambiente chiuso, si dovrà provvedere con
particolare attenzione alla pulizia approfondita e all’aerazione frequente e adeguata dello
spazio;
– quando realizzabile, differenziare i punti di ingresso dai punti di uscita, con individuazione di
percorsi obbligati, ricorrendo eventualmente a ingressi e uscite scaglionati;
– prevedere un’organizzazione anche su turni per l’accesso alla struttura, al fine di evitare
assembramenti di genitori e/o accompagnatori all’esterno della struttura stessa,
eventualmente ampliando gli orari di ingresso ed uscita;
– l’accesso alla struttura deve avvenire attraverso l’accompagnamento da parte di un solo
adulto; ai genitori (e/o accompagnatori) non è consentito l’accesso alla struttura ad eccezione
dell’area accoglienza/commiato o del periodo di ambientamento di cui ai paragrafi successivi;
– i genitori devono sempre essere muniti di apposita mascherina correttamente posizionata,
nel rispetto delle raccomandazioni nazionali e regionali, con particolare attenzione agli spazi
chiusi;
– prevedere la presenza di idonei dispenser di soluzione idroalcolica opportunamente segnalati
per l’igienizzazione delle mani prima di entrare e uscire dalla struttura. All’ingresso dell’area
di accoglienza/commiato, e comunque prima di procedere ad entrare in contatto con
qualsiasi superficie o oggetto, l’accompagnatore dovrà lavarsi le mani con soluzione
idroalcolica;
– effettuare il lavaggio delle mani del minore non appena sarà lasciato dai genitori.
Per i bambini, nel rispetto dei criteri pedagogici consolidati secondo i quali è necessario prevedere un
periodo di ambientamento accompagnato da un genitore o un altro adulto accompagnatore, con età
preferibilmente non superiore a 60 anni, si suggerisce una modalità ambientamento che potrebbe
realizzarsi sempre in piccoli gruppi, comprendendo i genitori. Ove possibile, preferire spazi esterni o
diversi da quelli frequentati dai bambini, sempre nel rispetto delle raccomandazioni di
distanziamento interpersonale e, per gli adulti, dell’utilizzo corretto della mascherina a protezione
delle vie aeree.
È opportuno comunicare alle famiglie le modalità di accesso al servizio prima della riapertura, che
devono essere accettate e scrupolosamente rispettate.
4.3 Registrazione degli accessi
Per favorire l’attuazione delle misure organizzative idonee alla limitazione del contagio ed al
tracciamento di eventuali contatti si dovrà tenere, accanto al registro di presenze giornaliero dei
bambini e del personale scolastico ed educativo, un registro delle presenze di tutti gli altri soggetti
esterni che accedono alla struttura (es. fornitori, tecnici, operatori trasversali, genitori che accedono
alla struttura per il periodo di ambientamento, ecc.) con recapito telefonico, da mantenere per un
periodo di almeno 14 giorni o superiore se possibile.
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Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 9/21
4.4 Fornitori della struttura
È necessario limitare per quanto possibile l’accesso di eventuali figure/fornitori esterni. È comunque
vietato l’accesso se non vengono rispettate le misure di sicurezza previste per il personale interno.
Nella gestione del rapporto con il personale esterno è consigliabile che i fornitori comunichino l’orario
del loro arrivo in anticipo. La merce consegnata deve essere appositamente conservata, evitando di
depositare la stessa negli spazi dedicati alle attività dei bambini.
4.5 Programmazione delle attività
Si raccomanda di elaborare una tabella di programmazione delle attività che segnali, per ogni diverso
momento della giornata, la diversa attribuzione degli spazi disponibili ai diversi gruppi. Tale
strumento è da considerarsi come un elemento utile alla definizione di un’organizzazione che rispetti i
principi del presente documento, consentendo allo stesso tempo di registrare, e recuperare
nell’eventualità di un caso confermato di COVID-19, anche a distanza di giorni, informazioni relative
alle diverse attività svolte, agli spazi utilizzati e al coinvolgimento ed interazione con i gruppi di
eventuali figure trasversali. Complemento integrativo della tabella di cui sopra potranno essere i
tempi da prevedersi per le operazioni di pulizia degli spazi nel caso gli stessi siano utilizzati, in diversi
momenti della giornata, da diversi gruppi di bambini.
4.6 Informazione per personale, genitori e bambini
Si raccomanda di predisporre idoneo materiale informativo da appendere e/o consegnare al
personale e ai genitori, in tutte le occasioni opportune, rispetto alle indicazioni
igienico-comportamentali da tenere per contrastare la diffusione di SARS-CoV-2, utilizzando
eventualmente i manifesti e le grafiche realizzate dalla Regione del Veneto o dal Ministero della
Salute, disponibili sui rispettivi siti istituzionali. Si raccomanda, inoltre, di affliggere idonea
segnaletica, anche con pittogrammi affini ai bambini, nei luoghi con una visibilità significativa (es.
presso le entrate in struttura, le aree destinate al consumo dei pasti, le aree destinate al riposo
pomeridiano) che promuova misure protettive giornaliere e descriva come ostacolare la diffusione
dei germi, ad esempio attraverso il corretto lavaggio delle mani ed il corretto utilizzo di mascherine.
5 Figure professionali
In linea con quanto indicato dal Ministero dell’Istruzione , per garantire la ripresa e lo svolgimento in 4
sicurezza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia in presenza, laddove le indicazioni
organizzative fornite con questo documento lo rendano necessario e stante l’esigenza di non
diminuire il numero di bambini che accede ai servizi educativi e scolastici né l’offerta in termini di
4 “Documento di Indirizzo e orientamento per la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole
dell’infanzia” Registro Decreti n. 80 del 3.8.2020, Ministero dell’Istruzione
8
Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 10/21
tempo, è opportuno verificare la possibilità di individuare ulteriori figure professionali, di prevedere
eventuali deroghe per le sostituzioni e di assegnare dotazioni organiche aggiuntive nei limiti delle
risorse disponibili.
In riferimento all’adozione di misure specifiche per la tutela dei lavoratori, anche nell’ottica del
contenimento del contagio da SARS-CoV-2 e di tutela dei lavoratori “fragili”, si rimanda a quanto
indicato:
– nella normativa specifica in materia di salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08 e s.m.i.);
– nella Circolare del Ministero della Salute “Indicazioni operative relative alle attività del
medico competente nel contesto delle misure per il contrasto e il contenimento della
diffusione del virus SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro e nella collettività” del 29 aprile 2020;
– nell’art. 83 della Legge n. 77 del 17 luglio 2020 “Conversione in legge, con modificazioni, del
decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al
lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da
COVID-19”.
– “Protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di
sicurezza per il contenimento della diffusione di COVID-19” Registro Decreti n. 87 del
6.8.2020, Ministero dell’Istruzione.
6 Refezione e riposo pomeridiano
6.1 Refezione
Nel rispetto dei principi di cui ai punti precedenti, anche l’utilizzo degli spazi dedicati alla refezione
deve essere organizzato in modo da evitare, ove possibile, la contemporanea presenza di gruppi
diversi di bambini e l’affollamento dei locali ad essa destinati, a meno che le dimensioni
dell’ambiente non consentano di mantenere i gruppi opportunamente separati. Nel caso questo non
fosse possibile, si potranno prevedere turni di presenza dei gruppi o la compresenza di più gruppi,
limitandone il numero per quanto possibile, opportunamente separati gli uni dagli altri, ove possibile
anche attraverso idonei divisori fisici. In alternativa, si potrà consumare il pasto nelle aule o negli
spazi utilizzati per le attività ordinarie, garantendo l’opportuna aerazione e sanificazione degli
ambienti e degli arredi utilizzati prima e dopo ogni turno.
In particolare, nel rispetto delle normative vigenti in materia di preparazione dei pasti:
– gli spazi per il pasto devono prevedere una disposizione dei tavoli che consenta il
mantenimento della separazione e non intersezione tra gruppi diversi di bambini;
– vanno previste monoporzioni: ogni bambino/ragazzo dovrà avere l’intero pasto, compreso il
pane e la bevanda, contenuto in un vassoio o piatto ad uso personale, ai fini di evitare la
condivisione, ad esempio, di cestini del pane, piatti di portata a centro tavola, caraffe ad uso
promiscuo. Pertanto, nel caso in cui venga effettuata la preparazione del pasto presso la
9
Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 11/21
cucina della struttura, sarà cura del personale impiattare ogni singolo piatto e destinarlo ad
ogni singolo bambino. Allo stesso modo, nel caso di preparazioni fornite da ditte esterne,
qualora non siano già pre-confezionate in monoporzioni, dovranno essere impiattate come
sopra;
– è preferibile usare posate, bicchieri e stoviglie personali o monouso e biodegradabili; in
alternativa, il gestore deve garantire che le stoviglie siano pulite con sapone ed acqua calda o
tramite una lavastoviglie; dovrà in ogni caso essere evitato un utilizzo promiscuo di bottiglie,
bicchieri, posate, ecc.;
– gli operatori devono lavarsi le mani prima di preparare il pasto e dopo aver aiutato
eventualmente i bambini;
– è vietato portare da casa alimenti da condividere in gruppo (es. torte, snack salati, ecc.); è
invece consentito portare il necessario per il momento della merenda purché l’alimento, la
bevanda e il contenitore siano ad uso esclusivo del singolo bambino e siano sempre
facilmente identificabili come appartenenti allo stesso.
6.2 Riposo pomeridiano
Lo spazio riposo, laddove presente, deve essere organizzato nel rispetto delle indicazioni sanitarie di
seguito riportate:
– i letti o materassini e la relativa biancheria (es. lenzuola) devono essere ad uso del singolo
bambino; si raccomanda che la biancheria utilizzata dai minori venga lavata regolarmente,
possibilmente ad una temperatura > 60°;
– gli spazi adibiti al riposo pomeridiano devono essere preferibilmente dedicati ad un solo
gruppo di bambini per volta; qualora ciò non fosse possibile e lo stesso spazio essere
utilizzato contemporaneamente da più gruppi diversi di bambini, tale spazio deve essere di
dimensioni idonee a garantire il mantenimento della separazione fisica e della non
intersezione tra gli stessi, eventualmente prevedendo la presenza di divisori fisici tra i diversi
gruppi.
– deve essere garantita una pulizia approfondita degli spazi ed una frequente ed adeguata
aerazione, prima e dopo l’utilizzo del locale, tenendo conto del numero delle persone
presenti nella stanza, dell’eventuale presenza di più gruppi laddove le dimensioni dello
spazio lo consentano e della durata della permanenza. Durante il ricambio naturale dell’aria
è opportuno evitare la creazione di condizioni di disagio/discomfort (correnti d’aria o
freddo/caldo eccessivo).
7 Protocolli di sicurezza
10
Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 12/21
In linea con quanto indicato dal Ministero dell’Istruzione , per la tutela del benessere e, in 5
particolare, della salute fisica di ogni bambino e del personale, si farà riferimento ad un Protocollo di
Intesa tra i diversi soggetti competenti per il settore 0-6 e le OOSS per garantire l’avvio e lo 6
svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole per l’infanzia nel rispetto delle regole di
sicurezza per il contenimento della diffusione di COVID-19, la cui attuazione spetta, in relazione ai
diversi ruoli rivestiti, ad ogni singolo servizio educativo o scuola.
Nello specifico delle azioni relative all’applicazione dei Protocolli, le strutture e le scuole possono
attivare specifici gruppi di lavoro coadiuvati dal RSPP, per verificare la precisa e puntuale applicazione
delle misure di prevenzione del rischio. Per favorire una corretta e costante comunicazione con
l’Azienda ULSS di riferimento, le strutture e le scuole dovranno individuare, per ogni plesso, un
referente per la prevenzione e controllo delle infezioni che nel contesto dell’emergenza COVID-19
sarà il Referente scolastico per COVID-19 (si rimanda la paragrafo n. 12 “Le interfacce tra SSN e
Sistema educativo”).
8 Formazione e informazione del personale
Si raccomanda la predisposizione da parte di ogni struttura di momenti di formazione/informazione
specifica per il personale sui temi della prevenzione e contenimento della trasmissione di SARS-CoV-2
nel contesto dei servizi per l’infanzia, anche nella modalità della formazione a distanza. In particolare,
il personale dovrà essere formato sulle procedure organizzative interne e sulle nuove modalità
didattiche da adottare per la prevenzione e il contenimento della trasmissione di SARS-CoV-2, oltre
che sulle corrette misure igienico-sanitarie (es. utilizzo delle mascherine e dispositivi di protezione
individuale, lavaggio delle mani, distanziamento interpersonale, ecc.).
La Regione del Veneto metterà a disposizione degli enti gestori e del personale dei servizi educativi e
delle scuole dell’infanzia, specifico materiale informativo, in materia di contenimento della diffusione
di SARS-CoV-2, con la finalità di fornire indicazioni utili per la corretta attuazione dei comportamenti
igienico-sanitari e delle misure di prevenzione e controllo della trasmissione della malattia COVID-19.
Nello specifico, saranno messi a disposizioni i seguenti due moduli fruibili a distanza:
– formazione per il personale dei servizi per l’infanzia 0-6 anni;
– formazione per il Referente scolastico per COVID-19.
5 “Documento di Indirizzo e orientamento per la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole
dell’infanzia” Registro Decreti n.80 del 3.8.2020, Ministero dell’Istruzione
6 “Protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della
diffusione di COVID-19” Registro Decreti n. 87 del 6.8.2020, Ministero dell’Istruzione.
11
Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 13/21
9 Indicazioni igienico-sanitarie
9.1 Misurazione della temperatura
Le strutture educative devono provvedere alla misurazione quotidiana della temperatura corporea
per tutti i minori e per il personale all’ingresso, e per chiunque debba entrare nella struttura.
La misurazione della temperatura rappresenta, infatti, un ulteriore strumento cautelativo utile
all’identificazione dei soggetti potenzialmente infetti, anche in considerazione del fatto che nel
bambino i sintomi possono essere spesso sfumati. In caso di temperatura misurata all’ingresso
superiore a 37.5°:
– il bambino non potrà accedere alla struttura e il genitore dovrà essere invitato a rivolgersi al
Pediatra di Libera Scelta per le valutazioni del caso;
– il personale non potrà accedere alla struttura e dovrà contattare il proprio Medico di
Medicina Generale.
9.2 Dispositivi di protezione
Per i bambini iscritti al servizio per l’infanzia non vige l’obbligo di indossare la mascherina, come
peraltro previsto per i minori di 6 anni di età. Tutto il personale del servizio educativo, eventuali
fornitori e genitori che accedono alla struttura, sono tenuti all’utilizzo corretto della mascherina a
protezione delle vie respiratorie. Nel caso di attività con neonati o bambini in età 0-3 anni (es.
bambini in culla o bambini deambulanti), non essendo sempre possibile garantire il distanziamento
fisico dal bambino, potrà essere previsto per il personale l’utilizzo di ulteriori dispositivi (es. visiera,
guanti). Il Datore di Lavoro è tenuto a garantire la fornitura di tutti i DPI previsti al personale,
preferibilmente mascherine e DPI colorati e/o con stampe per evitare diffidenza da parte dei
bambini.
9.3 Misure di igiene personale
Attenzioni specifiche andranno poste per adottare modalità organizzative che favoriscano la
frequente e corretta igiene delle mani (lavaggio con acqua e sapone o con soluzione idroalcolica),
raccomandata soprattutto prima e dopo il contatto interpersonale, dopo il contatto con liquidi
biologici, dopo il contatto con le superfici e in ogni caso prima di accedere o lasciare la struttura. Tali
comportamenti dovranno essere condotti con i bambini più piccoli anche con modalità
ludico-ricreative seguendo le raccomandazioni degli organismi internazionali. Si sottolinea la
particolare importanza di tale semplice ma efficace misura di mitigazione del rischio di trasmissione
di SARS-CoV-2, vista la difficoltà nei bambini più piccoli di far rispettare le misure di distanziamento
interpersonale, le misure di protezione delle vie respiratorie tramite mascherina e le misure
12
Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 14/21
preventive per il rischio di trasmissione da contatto diretto con bocca, naso, occhi. Anche il personale
dovrà provvedere ad una frequente e corretta igiene delle mani con acqua e sapone o in alternativa
con soluzione idroalcolica. Dovrà, quindi, essere prevista la disponibilità di soluzioni o gel a base
alcolica in diversi punti della struttura, posizionati fuori dalla portata dei bambini, con particolare
attenzione alle zone di ingresso e uscita, per consentire facile accesso agli operatori, fornitori e
genitori/accompagnatori.
9.4 Misure di igiene di spazi, ambienti e superfici
Prima della riapertura del servizio è opportuna la pulizia e disinfezione di tutti i locali e di tutti gli
oggetti. Si raccomanda, inoltre, di organizzare le strutture e le attività svolte al fine di garantire la
presenza dei soli arredi, oggetti e giochi indispensabili.
Occorre garantire una pulizia approfondita giornaliera degli ambienti e delle superfici con detergente
neutro, con particolare attenzione agli arredi e alle superfici toccate più frequentemente (es. porte,
maniglie, finestre, tavoli, interruttori della luce, servizi igienici, rubinetti, lavandini, scrivanie, sedie,
giochi, ecc.), che andranno disinfettate regolarmente almeno una volta al giorno.
7-8
Una particolare attenzione deve essere rivolta a tutti gli oggetti che vengono a contatto con i bambini
(fasciatoi, seggioloni, lettini, postazioni di gioco, banchi, ecc.), a quelli utilizzati per le attività
ludico-ricreative e a giochi e giocattoli, ricordando che questi dovranno essere ad uso di un singolo
“gruppo” di bambini, mentre se usati da più “gruppi” di bambini è opportuno che vengano
disinfettati prima dello scambio.
Per i più piccoli, il cambio dei pannolini sarà eseguito da personale munito di adeguati DPI (guanti,
mascherina e visiera protettiva) e verrà utilizzata solo carta usa e getta. Terminato il cambio, andrà
disinfettato il fasciatoio ed eventuali altre superfici utilizzate, con prodotti specifici, facendo
attenzione a lavarsi le mani al termine delle procedure.
9.5 Misure di igiene materiali, oggetti e giocattoli
Si raccomanda l’utilizzo di materiale ludico, didattico, oggetti e giocattoli facilmente lavabili,
assegnati in maniera esclusiva a un gruppo di bambini. Il materiale dovrà essere lavato con frequenza
e, se usato da più “gruppi” diversi, è opportuna la disinfezione prima dello scambio (per i giocattoli
utilizzati dai bambini più piccoli porre attenzione a sciacquare nuovamente con acqua, dopo la
disinfezione, i giochi che vengono messi in bocca dai bambini e lasciar asciugare, mentre nel caso di
peluche lavabili si consiglia il lavaggio alla temperatura maggiore consentita, e la completa
asciugatura ). Ove possibile, favorire una programmazione di attività che eviti l’uso promiscuo di 9
giocattoli, con particolare attenzione a quelli che possono essere portati alla bocca e condivisi tra i
bambini stessi: quando un bambino termina di giocare con un determinato oggetto, quest’ultimo
deve essere messo in una scatola comune in attesa di idonea disinfezione a fine turno. Si raccomanda
7 Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020 “Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale
emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento. Versione del 15 maggio 2020”
8 Rapporto ISS COVID-19 n.5/2020 “Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione
alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2 – Gruppo di Lavoro ISS Ambiente e Qualità dell’Aria Indoor
9 Centers for Disease Control and Prevention – Guidance for for Child Care Programs that Remain Open
13
Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 15/21
di evitare di mettere a disposizione dei bambini materiale ludico a cui gli stessi possano accedere in
autonomia e di mettere a disposizione il solo materiale utile al gioco/attività del momento. In
considerazione della necessità di ridurre il rischio di contagio, è opportuno evitare di portare negli
spazi delle attività oggetti o giochi da casa, se inevitabile devono essere puliti accuratamente
all’ingresso. Non è comunque consentito portare dall’esterno all’interno della struttura oggetti o
giocattoli da condividere in gruppo. Eventuali altri oggetti personali portati da casa (es. cappellino per
il sole, zainetto, attrezzature per uso sportivo, ecc.), devono essere ad uso esclusivo del singolo
bambino ed essere comunque sempre facilmente identificabili per evitarne l’uso promiscuo. Si
raccomanda la frequente pulizia degli stessi.
9.6 Aerazione dei locali e impianti di condizionamento
Le principali modalità di trasmissione di SARS-CoV-2, come per altri virus di uguali dimensioni e
caratteristiche, sono da associarsi all’infezione attraverso droplets (goccioline di saliva e aerosol delle
secrezioni prodotte dalle vie aeree superiori di un soggetto contagioso), che possono essere diffuse
dai soggetti infetti già in fase di incubazione prima dell’insorgenza di sintomi, quando presenti. Le
goccioline (droplet) possono essere diffuse attraverso tosse e/o starnuti, oltre che attraverso il
parlare con enfasi o cantare.
Pertanto, garantire un ricambio dell’aria frequente e adeguato in tutte le stanze, è una misura
importante per la riduzione del rischio di contagio. L’aerazione degli ambienti deve quindi essere
frequente ed adeguata, tenendo conto del numero delle persone presenti nella stanza,
dell’eventuale presenza di più gruppi laddove le dimensioni dello spazio lo consentano, del tipo di
attività svolta e della durata della permanenza. Durante il ricambio naturale dell’aria è opportuno
evitare la creazione di condizioni di disagio/discomfort (correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo). È,
altresì, opportuno durante il ricambio d’aria, ove possibile, mantenere chiuse le porte interne
all’edificio onde limitare la diffusione di aria potenzialmente infetta tra ambienti adiacenti. Per
quanto non riportato nel presente documento si rimanda alle indicazioni contenute nel Rapporto ISS
COVID-19 n.5/2020 “Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in
relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2 – Gruppo di Lavoro ISS Ambiente e
Qualità dell’Aria Indoor” e successive modifiche.
Garantire un buon ricambio dell’aria anche negli ambienti/spazi dove sono presenti i distributori
automatici di bevande calde, acqua e alimenti. In questi ambienti deve essere garantita la
pulizia/disinfezione periodica (da parte degli operatori professionali delle pulizie) e una
pulizia/disinfezione giornaliera (da parte degli operatori addetti ai distributori automatici) delle
tastiere dei distributori con appositi detergenti compatibilmente con i tipi di materiali.
Per gli impianti di condizionamento è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente
la funzione di ricircolo dell’aria; in ogni caso, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio
d’aria naturale e in ogni caso va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo
per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati, secondo le indicazioni tecniche di cui al
documento dell’Istituto Superiore di Sanità. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità
14
Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 16/21
filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore. Nei servizi igienici va
mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria . 10
10 Disabilità ed inclusione
Nella consapevolezza delle particolari difficoltà che le misure restrittive per contenere i contagi
comportano per i bambini con disabilità e stante la necessità di garantire una graduale ripresa della
socialità, particolare attenzione e cura vanno rivolte alla realizzazione di attività inclusive ed alle
misure di sicurezza specifiche per favorire il pieno coinvolgimento di tutti i bambini. Dovrà essere
effettuata un’attenta analisi della situazione specifica, per evitare di esporre a rischi ulteriori
situazioni già fragili, o che si presentano particolarmente critiche, sia per quanto riguarda i minori con
disabilità o patologie specifiche, sia in caso di familiare/convivente affetto da condizioni che possano
determinare una situazione di maggiore rischio di infezione da SARS-CoV-2.
Il personale coinvolto deve essere adeguatamente formato anche a fronte delle diverse modalità di
organizzazione delle attività, tenendo conto delle difficoltà di mantenere il distanziamento, così come
della necessità di accompagnare bambini con disabilità nel comprendere il senso delle misure di
precauzione. Per il personale impegnato nelle attività educative e di assistenza di bambini con
disabilità, il Protocollo di sicurezza potrà prevedere l’utilizzo di ulteriori dispositivi di protezione
individuale (nello specifico, il lavoratore potrà usare, unitamente alla mascherina, guanti e dispositivi
di protezione per occhi, viso e mucose). Nell’applicazione delle misure di prevenzione e protezione si
dovrà necessariamente tener conto della tipologia di disabilità.
In alcuni casi è opportuno prevedere, se possibile, un educatore professionale o un mediatore
culturale, specialmente nei casi di minori che vivono fuori dalla famiglia d’origine, minori stranieri,
non accompagnati.
11 Gestione di casi confermati o sospetti
Per quanto concerne le procedure specifiche per la gestione di casi sospetti o confermati di COVID-19
si rimanda a quanto indicato nei documenti nazionali e nello specifico nel documento redatto a cura
dell’Istituto Superiore di Sanità ed in fase di pubblicazione contenente le indicazioni relative alla
gestione di un caso sospetto o confermato nel contesto dei servizi educativi per l’infanzia. Tale
10 Rapporto ISS COVID-19 n. 33/2020 “Indicazioni sugli impianti di ventilazione/climatizzazione in strutture comunitarie non
sanitarie e in ambienti domestici in relazione alla diffusione del virus SARS-CoV-2 – Gruppo di Lavoro Ambiente-Rifiuti
COVID-19”
15
Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 17/21
documento ad interim sarà oggetto di eventuali aggiornamenti in considerazione dell’evoluzione
dello scenario epidemiologico e delle conoscenze scientifiche disponibili, pertanto si raccomanda di
considerare sempre l’ultima versione aggiornata disponibile.
Si precisa comunque che il bambino o l’operatore con sintomi sospetti non dovrà accedere al
servizio. Nel caso di bambino o operatore che presenta sintomi sospetti per COVID-19, lo stesso,
dovrà essere isolato in ambiente dedicato, invitato a rientrare al proprio domicilio e indirizzato al
proprio Medico di Medicina Generale (MMG) o Pediatra di Libera Scelta (PLS) per la presa in carico
e valutazione clinica. Le modalità di isolamento in attesa dell’allontanamento dalla struttura saranno
riportate nel documento redatto a cura dell’Istituto Superiore di Sanità ed in fase di pubblicazione,
contenente le indicazioni relative alla gestione di un caso sospetto o confermato nel contesto dei
servizi educativi per l’infanzia.
A seguito di un caso confermato, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda ULSS
territorialmente competente, garantendo le opportune sinergie con PLS e MMG, provvede alle
necessarie azioni di sanità pubblica (es. indagine epidemiologica, contact tracing, screening, chiusura
temporanea della struttura, ecc.) e a fornire le indicazioni relative agli interventi di sanificazione
straordinaria della struttura scolastica. Per gli alunni, il personale scolastico, oltre che per eventuali
altri soggetti esterni individuati come contatti stretti del caso confermato, il Servizio di Igiene e Sanità
Pubblica provvede alle disposizioni di isolamento per il caso e di quarantena per i contatti.
12 Le interfacce tra SSN e Sistema educativo
12.1 Interfaccia nel SSN
In accordo con quanto previsto dalle indicazioni nazionali, i Dipartimenti di Prevenzione identificano
le figure professionali che supportano la scuola per le attività di questo protocollo e che facciano da 11
riferimento per un contatto diretto con il Coordinatore dell’ente gestore o un suo incaricato
(Referente scolastico per COVID-19). Tali referenti devono interfacciarsi con gli altri operatori del
Dipartimento di Prevenzione coinvolti nella gestione dell’emergenza COVID-19 e devono possedere
conoscenze relative:
– modalità di trasmissione del SARS-CoV-2,
– misure di prevenzione e controllo,
– indagini epidemiologiche e contact tracing,
– circolari ministeriali in materia di contact tracing e quarantena/isolamento.
11 Indicazioni che saranno contenute nel documento redatto a cura dell’Istituto Superiore di Sanità ed in fase di
pubblicazione relativamente alla gestione di un caso sospetto o confermato nel contesto dei servizi educativi per l’infanzia.
16
Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 18/21
Si suggerisce che vengano identificati referenti del DdP, in numero adeguato (e comunque non meno
di due) in base al territorio e alle attività da svolgere, in modo da garantire costantemente la
presenza di un punto di contatto con le scuole del territorio.
Il Dipartimento di Prevenzione territorialmente competente valuterà anche di organizzare incontri
virtuali con le scuole attraverso sistemi di teleconferenza, che permettano anche la partecipazione di
più scuole contemporaneamente, al fine di presentare le modalità di collaborazione e
l’organizzazione scelta. Devono essere definiti e testati i canali comunicativi (es. e-mail, messaggistica
elettronica) che permettano una pronta risposta alle richieste scolastiche e viceversa.
12.2 Interfaccia nel sistema educativo
Analogamente ogni scuola identifica un Referente scolastico per COVID-19 , ove non si tratti dello 12
stesso Coordinatore dell’ente gestore, che svolga un ruolo di interfaccia con il Servizio di Igiene e
Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione e che possa creare una rete con le altre figure
analoghe nelle scuole del territorio. Deve essere identificato un sostituto per evitare interruzioni
delle procedure in caso di assenza del referente. Il referente scolastico per COVID-19 dovrebbe
essere possibilmente identificato a livello di struttura piuttosto che di plesso scolastico, per una
migliore interazione con la struttura stessa. Il referente e il suo sostituto devono essere in grado di
interfacciarsi con eventuali altri referenti scolastici identificati, i quali devono ricevere adeguata
formazione sugli aspetti principali di trasmissione del nuovo coronavirus, sui protocolli di
prevenzione e controllo in ambito scolastico e sulle procedure di gestione dei casi COVID-19 sospetti/
o confermati.
Per agevolare le attività di contact tracing garantite dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ULSS
territorialmente competente, il Referente Scolastico per COVID-19 dovrà garantire il supporto al
Dipartimento di Prevenzione ed in particolare essere in grado di:
– fornire l’elenco degli studenti della classe in cui si è verificato il caso confermato;
– fornire l’elenco degli insegnati/educatori, oltre che di eventuali figure trasversali, che hanno
svolto l’attività all’interno della classe in cui si è verificato il caso confermato, fornendo
informazioni utili anche sul tipo di attività svolta e sulla durata;
– fornire elementi utili per la ricostruzione dei contatti stretti avvenuti nelle 48 ore prima della
comparsa dei sintomi e fino a 14 giorni dopo/al momento della diagnosi e dell’isolamento del
caso o, per i casi asintomatici, considerare le 48 ore precedenti la raccolta del campione che
ha portato alla conferma e fino a 14 giorni dopo/al momento della diagnosi e
dell’isolamento;
– indicare eventuali alunni o operatori scolastici con fragilità;
– fornire eventuali elenchi di operatori scolastici e/o alunni assenti.
12 “Documento di Indirizzo e orientamento per la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole
dell’infanzia” Registro Decreti n.80 del 3.8.2020, Ministero dell’Istruzione; Indicazioni che saranno contenute nel documento
redatto a cura dell’Istituto Superiore di Sanità ed in fase di pubblicazione relativamente alla gestione di un caso sospetto o
confermato nel contesto dei servizi educativi per l’infanzia.
17
Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 19/21
Devono essere definiti e testati i canali comunicativi (es. e-mail, messaggistica elettronica) che
permettano una pronta risposta alle richieste del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento
di Prevenzione.
18
Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 20/21
Allegato 1. Format accordo ente gestore – genitori
FAC-SIMILE – PATTO DI RESPONSABILITÀ RECIPROCA
TRA IL GESTORE DEL SERVIZIO PER L’INFANZIA E LE FAMIGLIE DEI BAMBINI ISCRITTI
circa le misure organizzative, igienico-sanitarie e ai comportamenti individuali
volti al contenimento della diffusione del contagio da COVID-19
Il/la sottoscritto/a_____________________________________ nato/a a _______________________
il_________________ e residente in_____________________________________________________________
C.F.______________________________ in qualità di responsabile del servizio per l’infanzia
______________________________________ sito in _______________________________________________
E
Il/la sottoscritto/a ____________________________________ nato/a a _______________________ il
________________, e residente in______________________________________________________________
C.F ___________________________ in qualità di genitore (o titolare della responsabilità genitoriale) di
_________________________________________, nato/a a _______________________________ il
_________________, e residente in ____________________________________________________________
C.F. ________________________________________ che frequenterà il suddetto servizio per l’infanzia
entrambi consapevoli di tutte le conseguenze civili e penali previste in caso di dichiarazioni mendaci,
SOTTOSCRIVONO IL SEGUENTE PATTO DI RESPONSABILITÀ RECIPROCA INERENTE ALLA FREQUENZA DI
________________________________________________ AL SERVIZIO PER L’INFANZIA SOPRA
MENZIONATO.
IN PARTICOLARE, IL GENITORE (O TITOLARE DELLA RESPONSABILITÀ GENITORIALE), consapevole che in età
pediatrica l’infezione è spesso asintomatica o paucisintomatica e che, pertanto, dovrà essere garantita una
forte alleanza tra le parti coinvolte e una comunicazione efficace e tempestiva in caso di sintomatologia
sospetta
DICHIARA
● di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti alla data odierna;
● che il figlio o un convivente dello stesso all’interno del nucleo familiare non è sottoposto alla misura
della quarantena ovvero che non è risultato positivo al COVID-19;
● di auto-monitorare le proprie condizioni di salute, quelle del proprio figlio/a, dei familiari e conviventi,
avvalendosi anche del supporto del Medico di Medicina Generale e del Pediatra di Libera Scelta;
● di, ogni qualvolta il genitore stesso o il proprio/a figlio/a o uno qualunque dei familiari e conviventi,
presenti sintomi sospetti per COVID-19 (a titolo di esempio: febbre, difficoltà respiratorie, perdita del
gusto e/o dell’olfatto, mal di gola, tosse, congestione nasale, congiuntivite, vomito, diarrea, ecc.):
○ evitare di accedere al servizio, e comunicare l’assenza scolastica per motivi di salute,
○ rientrare prontamente al proprio domicilio,
○ rivolgersi tempestivamente al proprio Medico per le valutazioni del caso e l’eventuale
attivazione delle procedure previste per l’esecuzione del tampone nasofaringeo;
● di essere consapevole ed accettare che il proprio figlio sia sottoposto a misurazione della temperatura
con termometro senza contatto all’ingresso del servizio e che, in caso di temperatura superiore a 37.5°
o di presenza di altra sintomatologia sospetta sopra citata, non verrà ammesso al servizio;
● di essere consapevole ed accettare che, in caso di insorgenza di febbre o di altra sintomatologia (tra
quelle sopra riportate), l’ente gestore provvede all’isolamento immediato e successivo
allontanamento del minore, a cura del genitore o altro adulto responsabile, invitandolo a contattare
immediatamente il Medico di Medicina Generale e/o al Pediatra di Libera Scelta per le valutazioni del
caso e l’eventuale attivazione delle procedure diagnostiche;
19
Allegato 3 all’Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020 pag. 21/21
● di essere consapevole che la frequenza del servizio comporta il rispetto delle indicazioni
igienico-sanitarie previste;
● di essere stato adeguatamente informato dal gestore del servizio per l’infanzia di tutte le disposizioni
organizzative e igienico-sanitarie per la sicurezza e per il contenimento del rischio di diffusione del
contagio da COVID-19 ed in particolare:
○ delle disposizioni per gli accessi e l’uscita dal servizio;
○ di non poter accedere, salvo casi specifici in accordo con quanto previsto dalle “Linee di
indirizzo per la riapertura dei servizi per l’infanzia 0-6 anni”, all’area del servizio per l’infanzia;
● di impegnarsi ad adottare, anche nei tempi e nei luoghi della giornata che il proprio figlio non
trascorre al servizio per l’infanzia, comportamenti di massima precauzione circa il rischio di contagio;
● di essere consapevole che con la ripresa di attività di interazione, seppur controllate, non è possibile
azzerare il rischio di contagio, che invece va ridotto al minimo attraverso la scrupolosa e rigorosa
osservanza delle misure di precauzione e sicurezza previste dalle linee di indirizzo regionali sopra
citate, e che per questo è importante la massima cautela anche al di fuori del contesto del servizio.
IN PARTICOLARE, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO PER L’INFANZIA, consapevole che in età pediatrica
l’infezione è spesso asintomatica o paucisintomatica e che, pertanto, dovrà essere garantita una forte alleanza
tra le parti coinvolte e una comunicazione efficace e tempestiva in caso di sintomatologia sospetta
DICHIARA
● di avere preso visione delle “Linee di indirizzo per la riapertura dei servizi per l’infanzia 0-6 anni” della
Regione del Veneto e di attenersi alle indicazioni in esso contenute, nel rispetto degli interventi e delle
misure di sicurezza per la prevenzione e il contenimento della diffusione di SARS-CoV-2;
● di aver fornito, contestualmente all’iscrizione, puntuale informazione rispetto ad ogni dispositivo
organizzativo e igienico-sanitario adottato per contenere la diffusione del contagio da COVID-19 e di
impegnarsi, durante il periodo di frequenza del servizio per l’infanzia, a comunicare eventuali
modifiche o integrazioni delle disposizioni;
● di avvalersi di personale adeguatamente formato su tutti gli aspetti riferibili alle vigenti normative in
materia di organizzazione di servizi per l’infanzia, in particolare sulle procedure igienico-sanitarie di
contrasto alla diffusione del contagio;
● di impegnarsi a realizzare le procedure previste per l’ingresso e ad adottare tutte le prescrizioni
igienico-sanitarie previste dalla normativa vigente e dalle linee di indirizzo regionale;
● di organizzare le attività evitando, nei limiti della miglior organizzazione possibile, attività di
intersezione tra gruppi diversi di bambini;
● di attenersi rigorosamente e scrupolosamente, nel caso di acclarata infezione da COVID-19 da parte di
un bambino o adulto frequentante il servizio, a ogni disposizione dell’autorità sanitaria locale.
La firma del presente patto impegna le parti a rispettarlo in buona fede. Dal punto di visto giuridico non
libera i soggetti che lo sottoscrivono da eventuali responsabilità in caso di mancato rispetto delle normative
relative al contenimento dell’epidemia COVID-19, delle normative ordinarie sulla sicurezza sui luoghi di
lavoro, delle linee guida di carattere nazionale per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di
socialità e gioco per bambini durante l’emergenza COVID-19 e per la ripresa dell’attività in presenza dei
servizi educativi e delle scuole dell’infanzia e delle sopracitate linee di indirizzo regionali per la riapertura dei
servizi per l’infanzia.
Il genitore (o titolare della responsabilità genitoriale) Il responsabile del servizio per l’infanzia

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