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giovedì, Aprile 15, 2021
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Sicurezza, protezione civile, pubbliche manifestazioni. Riunione in Prefettura. Decisa la nuova sede operativa della protezione civile nella nuova caserma dei vigili del fuoco

Si sono tenute oggi, al Palazzo del Governo, presiedute dal prefetto Adriana Cogode, due
riunioni sui temi legati alla sicurezza e, in particolare, sulla realizzazione della nuova sala operativa integrata di protezione civile e sulle misure di security e safety da adottare in occasione di eventi di rilievo.
Al primo incontro hanno preso parte, l’assessore regionale alla protezione civile, Gianpaolo
Bottacin, il direttore interregionale dei vigili del fuoco, Loris Munaro, il direttore dell’agenzia
del demanio veneto, Edoardo Maggini, e il consigliere provinciale con delega alla difesa del
suolo, Massimo Bortoluzzi.
Nel corso della riunione è stato illustrato il progetto del nuovo fabbricato in cui sarà ospitata la sala provinciale di protezione civile, all’interno dell’area dove è presente la nuova sede dei vigili del fuoco. In particolare, sarà realizzata una nuova struttura prefabbricata, in sostituzione di un vecchio capannone che sarà demolito, che diventerà la vera e propria “casa” della protezione civile bellunese e consentirà di affrontare con ancor maggiore efficacia, grazie all’impiego di moderne soluzioni tecnologiche, le eventuali emergenze che dovessero verificarsi in questo territorio.
La realizzazione di una struttura dove sarà possibile gestire situazioni emergenziali, secondo le valutazioni condivise ai livelli istituzionali centrali regionali e locali, si rivela assolutamente necessaria e strategica, non solo per le svariate tipologie di rischio a cui è esposto il territorio bellunese, ma anche in vista delle esigenze di protezione civile e di sicurezza che la provincia dovrà fronteggiare nei prossimi importanti eventi sportivi che si terranno a Cortina.
L’intervento, che rientra tra quelli del post emergenza Vaia, sarà seguito dal soggetto attuatore nominato dal commissario delegato presidente della Regione Veneto Luca Zaia, nella persona di Loris Munaro, direttore interregionale dei vigili del fuoco e comandante reggente di Belluno, e sarà realizzato grazie anche al generoso contributo raccolto, a livello regionale, da Cgil, Cisl, e Uil e da Confindustria veneto.
Una volta completata la realizzazione dell’immobile, rispetto alla quale è stato da tutti garantito l’impegno a ridurre quanto più possibile i tempi, gli attori istituzionali del sistema regionale e provinciale di protezione civile stipuleranno un’apposita intesa per la gestione e l’allestimento della sala e per il suo funzionamento.

A seguire, si è poi svolta una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con i rappresentanti delle Forze dell’ordine, del Comune e della Provincia di Belluno. Tra i temi all’ordine del giorno, quello delle misure da adottare in occasione di manifestazioni pubbliche.
Al riguardo, si è convenuto di fornire ai sindaci rinnovate indicazioni sulle misure di safety e
security che devono essere assicurate dagli organizzatori degli eventi per il loro corretto
svolgimento. Tale esigenza è resa necessaria, da un lato, dall’attuale situazione di emergenza epidemiologica che impone un’attenta valutazione delle iniziative assunte per il contenimento del contagio, tra le quali particolare rilievo assume il divieto di
assembramenti. Sotto altro profilo, sarà richiamata l’attenzione dei primi cittadini sull’esigenza di dare un rinnovato impulso all’attività delle commissioni di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo quali sedi privilegiate per l’esame delle misure organizzative adottate a tutela della pubblica incolumità, anche in funzione di un raccordo, se necessario, nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Proprio a tale proposito, si è preso atto della prossima edizione del Rally del Nevegal e della
relativa pianificazione descritta ai presenti dai rappresentanti del Comitato organizzativo, i quali hanno previsto lo svolgimento della manifestazione a porte chiuse e nel rispetto delle disposizioni anticontagio.
Infine il tavolo prefettizio ha affrontato anche il tema della presenza dei lupi, cui recentemente la stampa, gli amministratori locali e gli agricoltori/allevatori hanno dato ampio risalto. In assenza di precise norme sul contenimento o su altre iniziative possibili trattandosi di specie protette, si è convenuto di seguire l’evolversi della situazione e di attenzionare sul tema gli organi competenti.

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