
Palazzo Fulcis torna a esporre i suoi tesori nascosti, nella prima rassegna dopo la riapertura del Museo.
La mostra, “Venezia dalle Dolomiti”, incentrata sulle stampe di riproduzione di vedute di Venezia, vuole essere un momento di riflessione sull’importanza della sua raccolta grafica, e in particolare sulla collezione di incisioni del Fondo Alpago-Novello, solo raramente esposta al pubblico, occasione per l’approfondimento della conoscenza di personalità poco note, ma che risultano spesso essere tra i massimi interpreti dell’acquaforte nel “secolo del rame”, il Settecento.
La mostra, a cura di Denis Ton, con la collaborazione di Enrico Tonin, sarà visitabile a Palazzo Fulcis dal 1° agosto al 20 settembre.
Esposte al pubblico, 45 stampe di Giambattista Brustolon, Antonio Sandi, Marco Sebastiano Giampiccoli, Antonio Baratti, tutti spesso alle prese con le meravigliose invenzioni di alcuni dei più grandi vedutisti del secolo, fra i quali Antonio Canal detto Canaletto, e capaci di dare un contributo fondamentale alla diffusione dell’immagine di Venezia nel mondo degli amatori e dei viaggiatori del Grand Tour.
Un viaggio in laguna, creato da chi, pur venendo dalla vicina montagna, ha dato forma a ricordi e sogni di chi ha amato e vagheggiato Venezia.
L’inaugurazione si terrà venerdì 31 luglio, alle ore 17, nella corte del Museo, con visita a cura del Conservatore Denis Ton. I posti sono limitati e l’accesso alla mostra avverrà per piccoli gruppi.
La prenotazione è obbligatoria, ai seguenti recapiti: HYPERLINK “mailto:prenotazionimuseo@comune.belluno.it”prenotazionimuseo@comune.belluno.i



