I resti di un asino aggredito da lupi in mezzo alla rotatoria di Farra d’Alpago e un cartello. Con questa macabra esibizione gli allevatori dell’Alpago hanno dato il buongiorno questa mattina a chi si fosse trovato a passare sulla strada che serve il Lago di Santa Croce.
“Benvenuti in Alpago – recita il cartello a caratteri rosso sangue – dove la montagna muore soffocata dal lupo e dalle sciocche leggi che lo proteggono”. Tutte le colpe, insomma, secondo gli autori anonimi dell’estemporanea rappresentazione, sono del lupo e delle leggi.


