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Rinviata la marcia ambientalista di domenica 28 giugno a Cortina

Per motivi legati al Covid19 la Marcia ambientalista a Cortina d’Ampezzo programmata per il 28 giugno non potrà aver luogo e sarà rimandata a data da destinarsi.

Il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste organizza per domenica 28 giugno a Cortina, con partenza alle ore 9,30 dal piazzale antistante la Alexander Hall e arrivo a Cianzopé (partenza strada per rifugio Cinque Torri), una Marcia per recitare il De Profundis per quella parte dell’ambiente ampezzano manomesso per la realizzazione dei Mondiali di Sci Alpino.

La Marcia si snoderà su strada e sterrato toccando i luoghi ove sono stati realizzati o sono in corso di realizzazione i principali interventi, e permetterà ai partecipanti di constatare da vicino la portata delle loro conseguenze sull’ambiente e sul paesaggio.

Mentre gli effetti positivi dell’evento sportivo sono quanto mai incerti, quelli negativi sull’ambiente sono ormai più che evidenti, e sono pesantissimi.
D’altra parte ce lo aspettavamo, forti delle esperienze passate: era questo uno dei motivi che nel 2015 ci ha spinti a sostenere il Referendum consultivo sulla candidatura ai Mondiali 2021, referendum che, è bene ricordarlo, ha visto solo il 26% dei cittadini aventi diritto al voto esprimersi con un sì.

Tutti gli sbancamenti, disboscamenti e movimenti terra che osserveremo durante la Marcia sono stati realizzati nel rispetto delle normative (ad oggi non è emerso alcun abuso) e hanno avuto l’approvazione delle autorità competenti dopo un iter lungo e complesso, denso di perizie, consulenze di ogni tipo, osservazioni, contro-osservazioni, conferenze di servizi ecc.
Se il risultato è questo qualcosa evidentemente non funziona: o le normative a difesa dell’ambiente sono insufficienti oppure sono male applicate. E’ una questione su cui riflettere.

A quanti affermano che la natura si riprenderà e rimarginerà le ferite rispondiamo che non è vero, se non in tempi lunghissimi. Alcuni esempi: gli interventi sui versanti instabili andranno ad aggravare i fenomeni franosi già in atto; le ormai residuali zone umide devastate dalle ruspe non si riprenderanno, ma scompariranno; le praterie naturali alpine, una volta manomesse, verranno camuffate con “finte erbe” e non torneranno quelle che erano. La Natura ha i suoi ritmi e le sue regole. Il Paesaggio che oggi conosciamo e di cui godiamo è il frutto di una lenta e continua evoluzione di equilibri fragili impossibili da ripristinare artificialmente.

Con la Marcia di domenica prossima le Associazioni prenderanno atto che, nonostante l’impegno prodigato, non sono riuscite a incidere nelle scelte e neppure a limitare il danno, ma ribadiranno il loro “Noi non ci siamo”, “Non siamo complici”, “Vogliamo crescere con la con la Natura, non contro di essa”. Ciò è possibile, e a tale fine, come segno di speranza, un giovane abete verrà posto simbolicamente a dimora in località Cianzopè, in luogo nascosto e non aggredibile dalle ruspe.

Per chi volesse partecipare, il ritrovo è fissato alle 9,15 di domenica 28 giugno sul piazzale dell’Alexander Hall a Cortina d’Ampezzo.

Le Associazioni:
Mountain Wilderness Italia
WWF Terre del Piave Belluno-Treviso
Ecoistituto del Veneto “Alex Langer”
Italia Nostra sez. di Belluno
Comitato Peraltrestrade Dolomiti
Gruppo Promotore Parco del Cadore

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